carcere di Poggioreale droga
Carcere di Poggioreale
📍 Napoli

3 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Poggioreale, tenta di portare droga al figlio detenuto: arrestato e rinchiuso nello stesso carcere

Sequestrati 150 grammi tra hashish e cocaina durante i controlli. L’Uspp elogia la polizia penitenziaria e denuncia gravi carenze di organico

Ha tentato di introdurre sostanze stupefacenti all’interno del carcere per consegnarle al figlio detenuto, ma è stato scoperto e arrestato dagli agenti della polizia penitenziaria.
L’uomo è stato recluso nello stesso istituto di pena, la Casa circondariale di Poggioreale, a Napoli.

Il tentativo di introduzione della droga

L’episodio è avvenuto durante i controlli di sicurezza all’interno della struttura penitenziaria. Gli agenti hanno intercettato circa 150 grammi di sostanza stupefacente, tra hashish e cocaina, che l’uomo stava cercando di far entrare nel carcere.

Determinante l’azione del personale in servizio, che ha bloccato il tentativo prima che la droga potesse raggiungere il detenuto destinatario.

Arresto e reclusione nello stesso istituto

Al termine delle verifiche, l’uomo è stato arrestato e trasferito in cella all’interno dello stesso carcere di Poggioreale, dove si trova già detenuto il figlio.

Un episodio che conferma l’elevata pressione a cui è sottoposto il sistema penitenziario e l’importanza dei controlli quotidiani per garantire sicurezza e legalità.

Carcere di Poggioreale

La posizione dell’Uspp

A rendere noto l’accaduto è l’Uspp – Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria.
Il presidente Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio hanno espresso apprezzamento per l’operato degli agenti.

«Ancora una volta la polizia penitenziaria ha dimostrato di essere un corpo serio e altamente professionale dello Stato, capace di garantire legalità e sicurezza anche in contesti complessi», hanno dichiarato.

Carenze di organico e criticità strutturali

I vertici sindacali hanno però richiamato l’attenzione su una situazione critica: nel solo carcere di Poggioreale mancherebbero circa 150 unità di personale.

«Nonostante queste difficoltà – concludono Moretti e Auricchio – la polizia penitenziaria continua a intercettare e neutralizzare i tentativi di introduzione di droga e telefoni cellulari, grazie a un grande spirito di sacrificio».

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