La struttura è stata riqualificata e attende da circa un anno l’avvio delle attività riabilitative in acqua, ma restano criticità legate al personale specializzato
La piscina riabilitativa del Cto di Napoli, pur essendo completata e conforme agli standard di sicurezza, non è ancora entrata in funzione. A determinare il mancato avvio delle attività è soprattutto la carenza di personale specializzato, in particolare assistenti bagnanti e fisioterapisti. La vicenda ha riacceso il confronto tra l’Azienda ospedaliera dei Colli e la Fp Cgil Campania, che nei giorni scorsi aveva sollevato il caso.
La struttura pronta ma ancora ferma dopo i lavori di riqualificazione
La piscina del Centro traumatologico ortopedico (Cto) rappresenta uno degli interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio sanitario dell’Azienda dei Colli. La struttura, destinata alla riabilitazione in acqua, è stata oggetto di lavori di riqualificazione ed è pronta all’uso da diversi mesi. Nonostante ciò, l’attivazione dei servizi non è ancora partita. L’impianto, nelle intenzioni dell’azienda, dovrebbe ampliare l’offerta riabilitativa per pazienti con esiti di ictus, infarto, traumi gravi e patologie ortopediche. Si tratta quindi di soggetti particolarmente fragili che necessitano di percorsi assistiti ad alta complessità.
Le motivazioni dell’Azienda dei Colli: sicurezza e carenza di organico
In una nota ufficiale, la direzione generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli ha ribadito che la piscina “è un asset strategico” recuperato e destinato a un ruolo centrale nei percorsi riabilitativi. Tuttavia, viene sottolineato come l’utilizzo in sicurezza richieda la presenza di più figure professionali integrate. “I percorsi riabilitativi in acqua richiedono elevati standard di sicurezza, anche in considerazione della estrema fragilità dei pazienti a cui questi sono destinati”, precisa la direzione. Per questo motivo, l’attivazione del servizio sarebbe subordinata alla disponibilità completa dell’equipe prevista. Sono richiesti medici fisiatri, fisioterapisti, infermieri, operatori sociosanitari, personale tecnico e assistenti bagnanti con brevetto.
L’azienda fa inoltre sapere che è in corso il rafforzamento dell’organico e che “a breve si completerà il reclutamento di fisioterapisti”. Nella stessa nota viene ricordato anche un progetto sperimentale dedicato a piccoli pazienti con bisogni speciali. Questo progetto è realizzato in collaborazione con associazioni del territorio e destinato a essere rifinanziato.

La posizione della Fp Cgil Campania: “perso oltre un anno”
Di segno critico la posizione della Fp Cgil Campania, che rivendica la denuncia della mancata attivazione della struttura e chiede un’accelerazione immediata.
Secondo il sindacato, il ritardo accumulato sarebbe significativo. “Il nostro sindacato accoglie con favore che, anche grazie alla nostra denuncia, l’Azienda ospedaliera dei Colli abbia finalmente inserito tra le priorità la riattivazione della piscina riabilitativa del Cto di Napoli”, ha dichiarato Antimo Morlando, segretario Sanità Pubblica Fp Cgil Campania. Morlando sottolinea però come “resta gravissimo il ritardo accumulato: è stato perso oltre un anno e adesso serve una fortissima accelerazione per recuperare quanto non è stato fatto”.
Il sindacato sostiene inoltre che le professionalità necessarie sarebbero già disponibili sul mercato del lavoro. Richiama anche esperienze già attive in altre realtà sanitarie, citando l’organizzazione della Asl Napoli 1 Centro. Quest’ultima avrebbe già inquadrato figure analoghe come operatori tecnici specializzati.
Le prospettive e la richiesta di accelerazione
Il nodo principale resta dunque quello delle tempistiche e del reclutamento del personale. Da un lato l’Azienda dei Colli rivendica l’impegno per completare le assunzioni e garantire condizioni di sicurezza adeguate prima dell’apertura. Dall’altro, la Fp Cgil chiede di ridurre i tempi e avviare rapidamente il servizio. Inoltre, invita a valutare soluzioni organizzative alternative. “Non ci sono più alibi: bisogna procedere rapidamente all’individuazione delle figure necessarie e all’avvio concreto della struttura”, ha ribadito Morlando, annunciando che il sindacato continuerà a monitorare la vicenda.
La piscina del Cto resta così un’infrastruttura pronta ma ancora inattiva. Rappresenta il simbolo di una sanità che punta al potenziamento delle cure riabilitative ma che si scontra con le difficoltà legate al personale e all’organizzazione dei servizi.


