Controlli sulla sicurezza alimentare a Mugnano di Napoli: il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 1 Centro sequestra prodotti ittici. La professoressa Maria Triassi ribadisce l’importanza di verifiche costanti, soprattutto durante le festività natalizie.
Un intervento mirato sulla sicurezza alimentare è stato effettuato nella giornata di oggi a Mugnano di Napoli dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 1 Centro, portando al sequestro di prodotti ittici ritenuti non conformi. Un’operazione che si inserisce nel più ampio piano di vigilanza intensificata in vista delle festività natalizie, periodo in cui aumentano i consumi e la pressione sulle attività di somministrazione, soprattutto quelle temporanee.
I controlli a Mugnano e il sequestro dei prodotti ittici
L’attività di vigilanza rientra nel programma ordinario di controllo sulla sicurezza degli alimenti, con particolare attenzione ai prodotti di origine animale e alla corretta gestione della catena del freddo. Il sequestro avvenuto a Mugnano di Napoli rappresenta, secondo gli addetti ai lavori, un segnale concreto dell’efficacia dei controlli e della necessità di mantenerli costanti, senza deroghe legate ai picchi stagionali di lavoro.
Le parole di Maria Triassi
«Questo sequestro è la dimostrazione concreta dell’avvertimento che avevamo lanciato nei giorni scorsi: i controlli serrati sono essenziali e non possono mai rallentare, tanto più nel periodo natalizio», ha dichiarato Triassi, professoressa di Igiene e Medicina Preventiva e referente del CRIPAT. Un richiamo diretto alla responsabilità di operatori e istituzioni, in una fase dell’anno in cui cresce il consumo fuori casa e l’afflusso di cittadini e turisti.
Street food tra tradizione e sicurezza
Triassi ha voluto ribadire che lo street food resta «un patrimonio della cultura partenopea», elemento identitario della città e della sua area metropolitana. Proprio per questo, ha sottolineato, è indispensabile tutelarlo con regole chiare e controlli costanti. «Non possono esistere zone grigie quando si parla di igiene, conservazione e tracciabilità degli alimenti», ha spiegato, rimarcando come la qualità dell’offerta passi anche dalla sicurezza sanitaria.
Natale, più persone e più rischi
Nel periodo natalizio, il centro storico di Napoli, i Decumani e il lungomare registrano un aumento significativo delle presenze, con una crescita di chioschi, bancarelle e punti di somministrazione temporanei. Un contesto che richiede un’attenzione ancora maggiore, perché basta una gestione scorretta della catena del freddo o l’utilizzo di prodotti privi di tracciabilità per trasformare un momento di convivialità in un potenziale problema sanitario.
Il coordinamento dei servizi dell’ASL Napoli 1
L’attività di vigilanza è coordinata dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 1 Centro attraverso le sue articolazioni operative. In campo operano i Servizi Igiene degli Alimenti e Nutrizione (SIAN) e i Servizi Veterinari per l’Igiene degli alimenti di origine animale, oltre al CRIPAT, che svolge un ruolo di riferimento regionale per la sicurezza alimentare nella ristorazione pubblica e collettiva e nelle produzioni agroalimentari tradizionali.
«Nessun allarme, ma attenzione costante»
«Non ci sono ragioni di allarme generalizzato: alcune aree sono tra le più monitorate», ha chiarito Triassi. «Ma il punto è proprio questo: la guardia non va mai abbassata». Un messaggio che mira a rassicurare i cittadini, senza però minimizzare l’importanza dei controlli e del rispetto delle norme.
Prevenzione come tutela della salute pubblica
Secondo la referente del CRIPAT, una sola irregolarità può avere conseguenze rilevanti. Una preparazione improvvisata, un’attività non autorizzata o alimenti senza adeguata tracciabilità possono mettere a rischio la salute pubblica. Da qui l’invito a considerare la prevenzione non come un ostacolo, ma come uno strumento di tutela per consumatori e operatori corretti.


