Piero De Luca Campania crescita
Piero De Luca

31 Gennaio 2026

Cristina Siciliano

Piero De Luca: “Serve unità e un progetto condiviso per l’alternativa di governo”

Sicurezza sociale, salario minimo e sanità al centro della proposta illustrata a Napoli durante l’iniziativa “Idee per l’Italia”

Da Napoli, nel corso dell’iniziativa “Idee per l’Italia” promossa da Energia Popolare, Piero De Luca ha rilanciato il tema dell’unità del Partito democratico come punto di partenza per la costruzione dell’alternativa di governo in vista delle prossime elezioni politiche. Il parlamentare e segretario regionale del Pd in Campania ha sottolineato la necessità di un progetto condiviso e credibile, capace di andare oltre la semplice opposizione al centrodestra. Al centro dell’intervento, la valorizzazione del cosiddetto “modello Campania” e alcune priorità programmatiche, a partire dal salario minimo.

L’iniziativa di Napoli e il messaggio di unità del Pd

L’incontro napoletano ha rappresentato, secondo De Luca, un momento significativo per mostrare “l’insegna di unità, di compattezza, di forza del Pd“, partito che intende collocarsi come perno del centrosinistra. L’obiettivo dichiarato è lavorare alla costruzione di un’alternativa di governo solida, fondata su una proposta politica riconoscibile e su una coalizione ampia.

De Luca ha evidenziato come il Partito democratico non possa limitarsi a una posizione di contrapposizione all’attuale governo di centrodestra, ma debba elaborare un progetto politico capace di convincere l’elettorato. In questo senso, l’unità interna viene indicata come una condizione necessaria per affrontare la fase che porterà alle elezioni politiche, in un contesto nazionale segnato da forti tensioni sociali ed economiche.

Oltre l’opposizione: il progetto per un’Italia progressista

Nel suo intervento, il segretario regionale del Pd ha insistito sulla necessità di costruire un “progetto convinto” per un’Italia progressista. Tra i temi citati figurano la sanità, la scuola, lo sport e soprattutto i salari, definiti “purtroppo ai minimi termini”. A questi si affiancano le questioni legate alla sicurezza, alla politica internazionale e alla qualità dei servizi pubblici.

Secondo De Luca, l’attenzione a questi ambiti rappresenta una risposta concreta alle difficoltà che molti cittadini vivono quotidianamente e che rischiano di alimentare disaffezione verso la politica. L’elaborazione di una proposta organica è lo strumento per rendere il Pd e il centrosinistra competitivi, evitando approcci frammentati o basati esclusivamente su singole battaglie.

Il modello Campania e il riferimento alle elezioni regionali

Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato il riferimento alle recenti elezioni regionali in Campania e in Puglia, indicate da De Luca come esempi di un “campo largo che ha vinto”. La costruzione di coalizioni senza veti preventivi e fondate su un programma condiviso è un modello da replicare anche a livello nazionale.

De Luca ha sottolineato che il successo elettorale non è dipeso solo dall’alleanza tra forze politiche diverse, ma soprattutto dalla credibilità delle proposte e dalla capacità di rispondere ai bisogni dei territori. Questo approccio, secondo il parlamentare dem, dovrebbe guidare il lavoro del centrosinistra nella fase preparatoria alle politiche.

Piero De Luca e Roberto Fico
Piero De Luca e Roberto Fico

Salario minimo e politiche sociali al centro della proposta

Tra gli esempi concreti citati, De Luca ha richiamato la prima iniziativa della giunta Fico in Campania, definendola “uno degli elementi più civili del programma”: il salario minimo. La misura viene presentata come una risposta al problema dei bassi salari e come uno strumento per promuovere impieghi dignitosi, in un contesto in cui molti giovani scelgono di lasciare il territorio o il Paese in cerca di migliori opportunità.

Accanto al salario minimo, De Luca ha indicato altre priorità come la sanità, i servizi pubblici, i trasporti e gli investimenti nelle infrastrutture. Secondo il segretario regionale del Pd, partire da questi temi può consentire la costruzione di una proposta alternativa “di primo piano”, capace di intercettare le esigenze sociali e di offrire una visione complessiva di governo.

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