perito scaraventato in mare
Marina di Stabia
📍 Castellammare di Stabia

27 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Perito assicurativo scaraventato in mare a Castellammare di Stabia: due arresti per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso

Perito scaraventato in mare: a Castellammare due arresti per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Un grave episodio di violenza ha scosso Castellammare di Stabia. Un perito assicurativo è stato minacciato e scaraventato in mare mentre era impegnato nella valutazione di un’imbarcazione per conto di una compagnia assicurativa. Per l’aggressione, legata al tentativo di ottenere un indennizzo non dovuto, i Carabinieri della Compagnia stabiese hanno eseguito due arresti. Questi sono stati effettuati su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

Il fatto: minacce e aggressione sulla banchina

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 10 ottobre scorso il perito si era recato sulla banchina del porto di Castellammare di Stabia. Era lì per effettuare i rilievi fotografici e tecnici necessari alla valutazione del natante.

È in quel momento che i due indagati lo avrebbero affrontato. Lo hanno minacciato apertamente con l’obiettivo di costringerlo a redigere una relazione favorevole allo scopo di ottenere un indebito indennizzo assicurativo.

La situazione è precipitata in pochi istanti. La vittima è stata spinta e scaraventata in mare, nonostante fosse un incaricato nell’esercizio delle sue funzioni professionali.

L’indagine: la DDA ricostruisce il tentativo di estorsione

L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha ipotizzato nei confronti dei due indagati il reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

L’aggravante, secondo i magistrati, deriva dalle modalità di intimidazione utilizzate. Anche dal contesto ambientale in cui la minaccia sarebbe maturata. È un episodio che non si limita alla violenza fisica, ma che mostra un evidente tentativo di influenzare il lavoro di un professionista attraverso la forza.

Gli arresti sono stati disposti dal GIP del Tribunale di Napoli ed eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia.

accoltellato Arzano
Carabinieri e ambulanza

Il contesto: pressioni e minacce nel settore assicurativo

Il caso mette in luce uno degli ambiti più delicati del settore assicurativo. Si tratta delle perizie tecniche su imbarcazioni, veicoli o beni danneggiati. Questi elementi possono essere oggetto di tentativi di manipolazione da parte di soggetti intenzionati a ottenere rimborsi indebiti.

Il perito, professionista incaricato di accertare lo stato dell’imbarcazione, è stato bersaglio di un’aggressione mirata. È accaduto proprio nel momento in cui stava per iniziare la raccolta dei dati utili alla sua relazione.

Il gesto compiuto dagli indagati — spingere l’uomo in mare per intimidire e orientare la perizia — riflette dinamiche di pressione. Queste, in alcuni casi, si intrecciano con metodi violenti e organizzazioni criminali.

Il ruolo dei Carabinieri e lo sviluppo dell’indagine

Il pronto intervento dei Carabinieri ha consentito di raccogliere rapidamente gli elementi necessari a ricostruire la vicenda. La testimonianza della vittima, le verifiche sul posto e gli ulteriori accertamenti investigativi sono stati trasmessi alla Procura, che ha richiesto e ottenuto le misure cautelari.

L’indagine proseguirà per chiarire eventuali ulteriori responsabilità. Si indagherà per accertare se dietro l’episodio si nascondano pressioni sistematiche. Vi è inoltre l’intento di scoprire eventuali collegamenti più ampi con ambienti criminali.

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