Napoli, arrestato a Castellammare di Stabia il figlio del boss D’Alessandro: il 22enne ha tentato di fuggire sui tetti. Denunciato un impiegato comunale che lo ha aiutato nella fuga.
Tentativo di fuga spettacolare finito male per il figlio 22enne del boss D’Alessandro, che ha provato a scappare sui tetti per sottrarsi all’arresto.
L’episodio è avvenuto nella mattinata di mercoledì 30 ottobre a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, durante un’operazione dei carabinieri della compagnia locale.
Il giovane, destinatario di un provvedimento di sospensione dell’affidamento al servizio sociale, è stato circondato e catturato dopo una caduta rovinosa, mentre un complice 20enne, dipendente comunale, è stato denunciato per favoreggiamento.
Il blitz dei carabinieri a Castellammare di Stabia
L’operazione è scattata quando i carabinieri del nucleo operativo si sono presentati presso l’abitazione del 22enne per notificargli un ordine di carcerazione firmato dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale per i minorenni di Napoli.
Alla vista delle pattuglie, il giovane ha tentato la fuga arrampicandosi rapidamente sui tetti delle abitazioni adiacenti, nel tentativo di far perdere le proprie tracce.
La fuga sui tetti e la cattura
La corsa, però, si è conclusa pochi minuti dopo: il 22enne, saltando da un tetto all’altro, ha perso l’equilibrio, cadendo malamente e venendo subito bloccato dai militari che avevano circondato la zona.
Il giovane, ferito in modo non grave, è stato tratto in arresto e condotto in caserma per le formalità di rito, prima del trasferimento in carcere.
Il complice e il favoreggiamento
Durante l’intervento, i carabinieri hanno identificato un 20enne, dipendente del Comune di Sant’Antonio Abate, accusato di aver ostacolato le operazioni dei militari e favorito la fuga del ricercato.
L’uomo è stato denunciato per favoreggiamento personale e resistenza a pubblico ufficiale.
Sequestrati tre chili di hashish a Gragnano
Parallelamente al blitz, i carabinieri hanno eseguito una seconda operazione antidroga nel vicino comune di Gragnano.
Durante i controlli, sono stati sequestrati tre chili di hashish, suddivisi in 30 panetti, nascosti in diversi punti tra piazza San Leone e vicolo Zuccariello.
La sostanza stupefacente era già pronta per la distribuzione sul mercato locale.

Il clan D’Alessandro e il controllo del territorio
Il giovane arrestato è il figlio di un esponente di spicco del clan D’Alessandro, storico gruppo criminale di Castellammare di Stabia attivo nel traffico di droga e nelle estorsioni.
L’operazione dei carabinieri si inserisce nel contesto delle attività di contrasto ai gruppi camorristici che operano tra Castellammare, Gragnano e i comuni limitrofi.
Indagini in corso e nuovi sviluppi
Le forze dell’ordine stanno ora approfondendo il ruolo del complice e i contatti del 22enne con ambienti criminali locali.
Non si esclude che il giovane avesse continuato a mantenere rapporti con esponenti del clan nonostante fosse sottoposto a misura alternativa alla detenzione.
L’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto alla camorra stabiese
Il blitz conferma la costante attenzione delle autorità di pubblica sicurezza sulla zona stabiese, da anni teatro di scontri tra clan e retate antimafia.
Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane per individuare altri eventuali fiancheggiatori e verificare il collegamento tra l’arrestato e i traffici illeciti scoperti a Gragnano.


