Carabinieri - immagine di repertorio
Carabinieri - immagine di repertorio

30 Marzo 2026

Cristina Siciliano

Maxi operazione antimafia a Napoli e Caserta: oltre 20 arresti, smantellata la rete del clan dei Casalesi

Riciclaggio, estorsioni e traffico di droga: il blitz dei carabinieri ha portato al sequestro di beni e alla cattura di 23 persone

È in corso una vasta operazione antimafia a Napoli e Caserta, condotta dai carabinieri del comando provinciale di Caserta e dal ROS di Napoli. L’operazione si svolge sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli. L’operazione ha portato all’arresto di 23 persone, tutte riconducibili al clan dei Casalesi. Questo clan è uno dei gruppi mafiosi più potenti e radicati della Campania. L’operazione si inserisce in un più ampio quadro investigativo che ha messo nel mirino numerosi reati, tra cui l’associazione mafiosa, il riciclaggio e autoriciclaggio, l’estorsione, l’usura, il trasferimento fraudolento di valori, l’intestazione fittizia di beni e il traffico di stupefacenti. Tra gli arrestati figurano esponenti di spicco della cosca, ritenuti responsabili di aver gestito affari illeciti in vari settori. Hanno agito dalla ristorazione all’edilizia, sfruttando la paura e la violenza per imporre il loro dominio.

Le accuse e i dettagli dell’inchiesta

Secondo le indagini, gli arrestati avevano creato una rete per il riciclaggio dei proventi illeciti. Per farlo, utilizzavano società fittizie, operazioni finanziarie opache e prestanomi per occultare il denaro guadagnato con attività criminali. L’inchiesta ha evidenziato anche il coinvolgimento del clan nel traffico di droga. Avevano il controllo di alcune rotte per l’importazione e la distribuzione di sostanze stupefacenti.

In aggiunta ai reati legati al narcotraffico, gli arrestati sono accusati di aver esercitato estorsioni nei confronti di imprenditori locali. Imponevano loro il pagamento di somme di denaro in cambio di “protezione“. Inoltre, gli arrestati sono accusati di aver gestito illecitamente attività economiche, minacciando chi si opponeva o cercava di sottrarsi al loro controllo. Tra le accuse principali vi sono anche quelle di concorrenza sleale. Usavano la violenza per danneggiare o eliminare la concorrenza nel mercato.

L’operazione e il coordinamento con la magistratura

L’operazione, che ha coinvolto oltre 150 carabinieri e unità cinofile, ha avuto un grande impatto sul territorio. I sequestri di beni, tra cui immobili e veicoli, sono stati effettuati in tutta la provincia di Caserta e nelle zone limitrofe. Il clan dei Casalesi aveva la sua base operativa in queste zone.

La vicenda è stata seguita direttamente dalla DDA di Napoli, che ha coordinato il lavoro investigativo sul campo. I dettagli dell’operazione sono stati resi noti dal Procuratore Capo di Napoli, Nicola Gratteri, durante una conferenza stampa. In quell’occasione, ha sottolineato come l’operazione sia un segnale forte della determinazione dello Stato nel combattere la criminalità organizzata.

Nicola Gratteri
Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli

Le reazioni politiche

L’operazione ha suscitato reazioni in ambito politico. Il Partito Democratico ha espresso il proprio apprezzamento per il coordinamento tra forze dell’ordine e magistratura, definendo l’intervento “una dimostrazione concreta della capacità dello Stato di colpire i clan mafiosi e garantire la sicurezza ai cittadini“. In una nota congiunta, Stefano Graziano, capogruppo del PD in Commissione Difesa, e Sandro Ruotolo, europarlamentare e responsabile per l’Informazione del partito, hanno sottolineato l’importanza di continuare a investire nella lotta alla criminalità organizzata, sia sul piano repressivo che su quello della prevenzione e della tutela dell’economia sana. “Il contrasto alle mafie deve restare una priorità assoluta delle istituzioni“, hanno dichiarato, ribadendo la necessità di sostenere adeguatamente le forze dell’ordine e di promuovere politiche di legalità e sviluppo economico per sottrarre spazi di manovra alle organizzazioni mafiose.

Lascia un commento