Avellino punta sul rilancio del decoro urbano con “Avellino Cura Comune”, il maxi piano dell’amministrazione per verde, pulizia degli spazi pubblici e partecipazione dei cittadini
“Avellino Cura Comune” è il nome scelto dall’amministrazione comunale di Avellino, in Campania, per avviare una nuova fase di interventi dedicati al decoro urbano, alla manutenzione degli spazi pubblici e alla valorizzazione del verde cittadino. Dopo l’approvazione in Giunta degli indirizzi e degli obiettivi del progetto, il Comune punta a mettere in campo una strategia complessiva per migliorare la qualità della vita dei cittadini e restituire maggiore attenzione agli ambienti condivisi. L’iniziativa nasce dalla volontà di trasformare le aree pubbliche della città in luoghi più accoglienti, ordinati e curati, attraverso un insieme di azioni che coinvolgeranno diversi settori dell’amministrazione.
Ambrosone: “Una città accogliente, ordinata e pulita”
A illustrare i dettagli del progetto è stata Enza Ambrosone, assessore ai Lavori Pubblici, Fondi regionali ed europei, Verde pubblico e cura della città, Smart city e innovazione. L’assessore ha spiegato che il piano rappresenta la traduzione concreta degli impegni assunti dall’amministrazione nei confronti della cittadinanza. “Si tratta di un’iniziativa che traduce in azioni concrete le linee programmatiche espresse dal sindaco durante la campagna elettorale, sulle quali l’amministrazione ha ricevuto un chiaro e forte mandato da parte della cittadinanza. Vogliamo puntare con decisione su una città accogliente, ordinata e pulita” Per raggiungere questi obiettivi, il Comune intende utilizzare tutte le risorse disponibili, puntando sia sulla valorizzazione del personale interno sia sulla ricerca di nuovi finanziamenti attraverso una pianificazione strategica.
Lo spazio pubblico come bene comune
Uno degli elementi centrali del progetto riguarda il rapporto tra cittadini e luoghi della città. Secondo l’amministrazione, il cambiamento non può dipendere soltanto dagli interventi pubblici, ma deve coinvolgere direttamente la comunità. “Dobbiamo immaginare lo spazio pubblico come l’estensione della cosa privata. Solo attraverso questo cambio di paradigma sarà possibile costruire un nuovo modello di città. Questo progetto rischia di non essere sufficiente se non sarà condiviso, e se verrà a mancare la collaborazione e la partecipazione attiva dei cittadini.” Una visione che punta a responsabilizzare la cittadinanza e a costruire una maggiore attenzione verso strade, piazze, parchi e aree verdi. L’assessore ha definito il percorso “una scommessa su cui investire”, evidenziando però che la crescita di una nuova cultura del rispetto degli spazi comuni richiederà tempo.
Informazione, partecipazione e controlli sul territorio
Il piano si svilupperà attraverso due direttrici principali. La prima sarà dedicata alla sensibilizzazione, con una campagna informativa rivolta soprattutto alle scuole e realizzata anche grazie alla collaborazione con le associazioni locali. La seconda riguarderà invece il controllo del territorio, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole e contrastare comportamenti che danneggiano il decoro urbano. L’amministrazione prevede infatti l’adozione di specifiche ordinanze e un rafforzamento delle attività di vigilanza.
Il verde pubblico come investimento per il futuro
Un capitolo importante del progetto sarà dedicato al nuovo piano generale del verde pubblico, previsto per settembre. L’obiettivo è superare una concezione del verde come semplice elemento estetico, riconoscendone il valore ambientale e sociale. “Inteso non più come mero elemento ornamentale, ma come pilastro fondamentale della salute pubblica e della transizione ecologica. Gli uffici comunali hanno già avviato un monitoraggio e una programmazione mirata alla cattura di risorse extra-comunali”.
A chiudere il percorso delineato dall’assessore Ambrosone è un richiamo alla necessità di agire davanti alle trasformazioni ambientali in corso. “Siamo nell’anno del Signore 2026 e i cambiamenti climatici in atto ci impongono condizioni e responsabilità non più procrastinabili. Guardare con assoluta attenzione alla salvaguardia del patrimonio ambientale e alla nuova piantumazione ad Avellino non è più solo un’opzione, ma un dovere morale e politico verso le future generazioni”. Il progetto si presenta dunque come un tentativo di unire manutenzione, partecipazione civica e tutela ambientale. La sfida sarà trasformare gli annunci in risultati concreti e costruire un rapporto più consapevole tra cittadini e territorio.


