Regione Campania, nuova fase per Città della Scienza a Napoli: si dimettono i vertici Riccardo Villari e Giuseppina Tommasielli
La Regione Campania interviene sul futuro della Fondazione Idis–Città della Scienza dopo le dimissioni di Riccardo Villari e Giuseppina Tommasielli dagli incarichi ricoperti all’interno dell’ente. La comunicazione è arrivata tramite una nota ufficiale diffusa nella giornata del 27 maggio, nella quale Palazzo Santa Lucia ha ribadito la volontà di garantire continuità amministrativa, tutela occupazionale e stabilità per uno dei poli culturali e scientifici più importanti del Mezzogiorno.
Le dimissioni dei vertici della Fondazione
Nel comunicato, la Regione conferma di essere stata informata delle dimissioni e ringrazia i due dirigenti per il lavoro svolto durante il loro mandato. “L’amministrazione regionale è stata informata delle dimissioni di Riccardo Villari e Giuseppina Tommasielli dagli incarichi ricoperti nella Fondazione Idis – Città della Scienza e li ringrazia per il lavoro svolto in tutto il periodo in cui hanno ricoperto le rispettive cariche. Si procederà quindi secondo le norme statutarie per garantire alla Fondazione il proseguimento delle sue attività e la definizione della nuova governance”.
Parole che segnano l’avvio di una fase delicata per Città della Scienza, realtà simbolo della divulgazione scientifica italiana e centro per la ricerca, la formazione e l’innovazione a Napoli. La necessità di ridefinire gli assetti di governo arriva in un momento cruciale. Attualmente, la struttura continua a rappresentare un punto di riferimento per studenti, famiglie, ricercatori e imprese.
La linea della Regione sulla governance
La nota della Regione Campania chiarisce anche quali saranno gli indirizzi politici e amministrativi che accompagneranno le prossime nomine. Nella nota si sottolinea: “Le future scelte saranno coerenti agli indirizzi già impartiti nel generale quadro di funzionamento di fondazioni, agenzie, società ed enti partecipati a vario titolo dalla Regione”. L’obiettivo è dunque ben chiaro: si vuole mantenere continuità nella gestione, evitando rallentamenti nelle attività e garantendo una governance che sia capace di affrontare le sfide future. La Fondazione, negli ultimi anni, ha assunto un ruolo strategico anche nel dialogo tra mondo accademico, imprese e istituzioni. Inoltre, ha contribuito a pieno alla promozione della cultura scientifica e tecnologica sul territorio campano.
La priorità della tutela dei lavoratori
Uno dei punti centrali del comunicato riguarda la salvaguardia occupazionale. La Regione ha infatti voluto rassicurare dipendenti e collaboratori sulla volontà di preservare stabilità e continuità lavorativa. “Resta inoltre prioritaria, per la Regione, la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici. Si faranno tutti i passi necessari per assicurare un futuro stabile e positivo a Città della Scienza”, conclude la Regione Campania nella nota diffusa. Un passaggio importante, soprattutto considerando il valore sociale e occupazionale della struttura. Città della Scienza non è soltanto un museo interattivo o un centro espositivo, ma un ecosistema culturale e professionale. Nel corso degli anni ha coinvolto e lo fa tuttora, decine di operatori, ricercatori e professionisti.
La fondazione, inoltre, è diventata anche il simbolo della capacità di Napoli di rialzarsi dopo momenti difficili. Dopo l’incendio che nel 2013 distrusse parte del complesso, la struttura è stata progressivamente rilanciata grazie a investimenti pubblici e alla collaborazione tra istituzioni e territorio. Le dimissioni dei vertici aprono dunque una nuova fase, ma la Regione sembra voler trasmettere un messaggio preciso: il progetto non sarà ridimensionato e continuerà a rappresentare una risorsa strategica per la Campania.


