CIttà della Scienza
CIttà della Scienza

12 Febbraio 2026

Cristina Siciliano

Napoli al centro della Giornata internazionale sulle donne nella scienza a Città della Scienza

All’area di ricerca del CNR Napoli 1 l’incontro “La Scienza non ha genere”: focus su leadership femminile, ricerca e sistema sanitario campano

È Città della Scienza ad ospitare l’edizione napoletana della giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza, istituita dall’ONU l’11 febbraio. L’incontro, dal titolo “La Scienza non ha genere”, si è svolto all’Area di Ricerca Territoriale del CNR Napoli 1, su iniziativa dell’Inner Wheel Club Napoli Castel dell’Ovo – Distretto 210, insieme all’Istituto di Genetica e Biofisica “Adriano Buzzati – Traverso” del CNR. La scelta del luogo non è secondaria. La Città della Scienza rappresenta uno dei principali poli di divulgazione e ricerca del Mezzogiorno. Ospitare qui una giornata dedicata al ruolo delle donne nelle discipline STEM significa collocare il tema dell’inclusione dentro uno spazio che, per vocazione, lavora sulla formazione scientifica e sull’orientamento delle nuove generazioni.

Dalle disuguaglianze alle azioni concrete

L’edizione 2026 della Giornata si richiama al tema lanciato dall’Unesco: passare dall’analisi delle disuguaglianze alle azioni concrete per ridurre il divario di genere. A Napoli, il confronto si è concentrato sulle ricadute dirette per il sistema della ricerca e per la sanità regionale. Il dibattito ha affrontato in particolare l’evoluzione della leadership femminile nella ricerca, il superamento degli stereotipi che ancora incidono sulle carriere scientifiche e la necessità di percorsi professionali realmente inclusivi. Non solo una questione culturale, ma organizzativa e istituzionale. Secondo la professoressa Maria Triassi, intervenuta nel corso dell’incontro, «investire sul talento femminile significa investire sulla qualità dei sistemi sanitari e sulla sostenibilità delle politiche pubbliche». Il riferimento è al legame tra ricerca scientifica, gestione sanitaria e capacità delle istituzioni di valorizzare competenze senza barriere di genere.

Biotecnologia
Immagine di repertorio

Ricerca, istituzioni e responsabilità territoriali

All’incontro hanno partecipato anche Rosalba Tufano e Raffaella Salvemini, che hanno portato testimonianze sui percorsi professionali femminili tra ricerca e istituzioni, evidenziando le difficoltà ancora presenti ma anche le opportunità aperte negli ultimi anni. Le conclusioni sono state affidate all’onorevole Loredana Raia, presidente della V Commissione Sanità della Regione Campania, che ha ribadito la necessità di un impegno sinergico tra Regione, enti di ricerca e società civile per rafforzare un sistema scientifico e sanitario capace di valorizzare competenze e merito. Il tema non riguarda solo la rappresentanza numerica delle donne nelle stem, ma la qualità complessiva dell’ecosistema della ricerca campana. In questo quadro, Città della Scienza assume un ruolo simbolico e operativo: è uno spazio in cui si intrecciano divulgazione, formazione e dialogo tra istituzioni e mondo scientifico.

Perché conta che accada a Napoli

Che la giornata si tenga a Napoli, e in particolare a Città della Scienza, significa riportare il dibattito su un piano territoriale concreto. La Campania dispone di un sistema di ricerca articolato, università, CNR, centri specializzati, ma la sfida resta quella di trattenere competenze e offrire opportunità stabili alle giovani ricercatrici. In questo senso, la promozione delle pari opportunità nelle discipline scientifiche non è solo un tema culturale, ma una leva di sviluppo regionale. La qualità della ricerca incide direttamente sul sistema sanitario, sulle politiche pubbliche e sulla capacità del territorio di attrarre investimenti e progettualità. L’appuntamento ospitato a Città della Scienza prova a tenere insieme questi livelli: celebrazione internazionale, confronto locale, responsabilità istituzionale. Non un evento isolato, ma un passaggio dentro una discussione più ampia sul futuro delle discipline scientifiche in Campania.

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