I tifosi inglesi del Chelsea hanno raccontato l’aggressione che hanno subito da tifosi napoletani in centro alla vigilia della partita di Champio’s League.
Ieri sera si è svolta allo Stadio Maradona di Napoli la sfida di Champion’s League tra Napoli e Chelsea. I tifosi londinesi erano arrivati in città il giorno prima ma per alcuni non è stata una bella trasferta. Due tifosi hanno infatti raccontato l’aggressione che hanno subito dai rivali napoletani nei pressi di Santa Maria La Nova nel centro storico di Napoli.
I due giovani sono stati aggrediti con un oggetto appuntito, probabilmente un cacciavite, e trasportati in ospedale per cure mediche. L’episodio dell’aggressione dei tifosi dei Blues ha attirato l’attenzione dei media internazionali e delle autorità sportive. Marcus, uno dei due, avrebbe subito una ferita al gluteo causata da un oggetto appuntito mentre cercava di fuggire. Gli ultras con lo stesso oggetto hanno tagliato il cappotto dell’altro tifoso inglese che era con lui.
Il racconto dei tifosi inglesi
Secondo il racconto dei tifosi, il gruppo che li ha aggrediti era composto da circa 25-30 persone, alcune con volto coperto, che avrebbero iniziato a rincorrerli in una strada laterale. I due tifosi inglesi però sono riusciti a raggiungere una pattuglia della polizia in zona che ha prestato soccorso ai due aggrediti.
Il gruppo di napoletani non indossava maglie del Napoli, e nemmeno i tifosi inglesi avevano nulla che indicasse fossero lì per la partita della sera successiva. “Nessuno di noi indossava i colori del Chelsea, niente di blu, e non stavamo cantando cori” hanno detto. Erano sette ragazzi inglesi che erano andati a mangiare una pizza e stavano facendo una passeggiata per il centro di Napoli quando si sono sentiti avvicinare da questo cospicuo gruppo di ultras che gli chiedeva da dove venissero. “È stato terrificante, inizi a pensare al peggio, che finirete tutti accoltellati” ha dichiarato uno dei Blues raccontando della ferita con il cacciavite.

La paura dei tifosi inglesi
“Dovevamo rimanere a Napoli fino a sabato, ma probabilmente prenderemo un treno per Roma. Questa è la nostra prima volta a Napoli e probabilmente sarà anche l’ultima” ha continuato il giovane ai giornali inglesi. I tifosi hanno raccontato di essere stati inseguiti e di aver corso per circa due chilometri prima di incontrare la pattuglia.
Anche il ragazzo ferito è riuscito a scappare e in seguito è stato soccorso grazie all’intervento delle forze dell’ordine. Nel frattempo però i tifosi inglesi raccontano di aver avuto molta paura di essere tutti accoltellati.
Il Chelsea raccomanda alla cautela
Nel frattempo il Chelsea Football Club ha diffuso un comunicato ufficiale sui canali social in seguito all’episodio e ha invitato i propri sostenitori a Napoli ad avere “estrema cautela”. Nel messaggio il club ha raccomandato di evitare di muoversi da soli e di non indossare colori o simboli riconducibili alla squadra per prevenire possibili situazioni pericolose.
Il club inglese aveva già precedentemente emesso avvisi di sicurezza per i tifosi in trasferta, citando precedenti episodi di aggressione avvenuti durante partite europee a Napoli.
Secondo la Questura di Napoli ci sarebbe stato un solo ferito, medicato all’ospedale Vecchio Pellegrini per una ferita al gluteo ed in seguito dimesso con una prognosi di 10 giorni. I media e i tifosi inglesi però hanno approfittato dell’episodio per ampliare la questione. “Durante le partite delle competizioni UEFA, a Napoli si sono talvolta verificati attacchi ai tifosi ospiti. Per questo motivo si raccomanda vivamente di non camminare da soli in città il giorno della partita e di evitare le zone isolate” ha scritto il club britannico.


