Durante la presentazione sulla Msc World Europa, il presidente azzurro chiede un tavolo con Comune e Regione. Manfredi: «Se ci sono investimenti privati, avranno il nostro sostegno».
Il Napoli apre ufficialmente la stagione del Centenario con uno sguardo rivolto alla propria storia e uno proiettato verso il futuro. A bordo della nave Msc World Europa, la società ha presentato la nuova maglia celebrativa che accompagnerà il club nella stagione 2026-2027, un evento che è diventato anche l’occasione per rilanciare uno dei temi più importanti per il futuro della società: la realizzazione di un nuovo stadio e di un moderno centro sportivo. Accanto al presidente Aurelio De Laurentiis erano presenti il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. Il confronto tra istituzioni e club ha evidenziato la disponibilità al dialogo, ma anche la necessità di individuare risorse private per un eventuale nuovo impianto.
La maglia del Centenario tra storia e identità
Lo slogan scelto per celebrare i cento anni del club è “Pe’ cient’ anne”, un richiamo alle radici popolari della squadra e al legame con la città. La nuova divisa recupera il Corsiero del Sole, primo simbolo della storia del Napoli, che domina il logo celebrativo del Centenario insieme al numero cento e al simbolo dell’infinito. Il design richiama volutamente una delle pagine più prestigiose della storia azzurra, evocando la maglia della stagione 1988-1989, culminata con la conquista della Coppa Uefa a Stoccarda. Una scelta che lega passato e presente, rafforzando il messaggio di continuità con la tradizione del club.
Nel corso della presentazione sono stati annunciati anche altri progetti dedicati al Centenario, tra cui il film celebrativo realizzato con la collaborazione dello scrittore Maurizio De Giovanni e del giornalista Mimmo Carratelli, previsto nelle sale cinematografiche tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, oltre a una collaborazione con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani per raccontare la storia del Napoli dalle origini ai successi più recenti.

De Laurentiis: «Servono strutture all’altezza del Napoli»
Il momento centrale dell’evento è arrivato con l’intervento di Aurelio De Laurentiis, che ha indicato nelle infrastrutture la prossima grande sfida del club. Il presidente ha ricordato come il Napoli, rispetto ad altre grandi società italiane, abbia dovuto ricostruire partendo da una situazione completamente diversa. «Abbiamo trovato un club fallito e senza strutture», ha dichiarato De Laurentiis, spiegando che l’obiettivo della nuova fase della società è realizzare uno stadio di proprietà e un centro sportivo moderno.
Il patron azzurro ha inoltre raccontato l’esperienza vissuta negli Stati Uniti durante il Mondiale per Club, sottolineando l’importanza economica degli impianti sportivi per la crescita delle società calcistiche. Secondo De Laurentiis, il Napoli ha bisogno di strutture che consentano al club di aumentare i ricavi e competere stabilmente con le principali realtà del calcio italiano ed europeo. Da qui l’invito rivolto direttamente al sindaco Manfredi e al presidente della Regione Campania per aprire un confronto tecnico sulla soluzione più conveniente: riqualificare lo stadio Diego Armando Maradona oppure realizzare un nuovo impianto.
Manfredi e Fico: «Sì al progetto, ma con capitali privati»
Alla proposta del presidente del Napoli è arrivata una risposta favorevole sul piano istituzionale, ma con un punto fermo: eventuali investimenti dovranno essere sostenuti da soggetti privati. Il sindaco Gaetano Manfredi ha ribadito che il calcio professionistico rappresenta oggi un’attività economica che richiede investimenti privati, spiegando che il Comune è disponibile a garantire pieno supporto amministrativo qualora la società presenti un progetto concreto. «Se il Napoli presenterà un progetto e troverà le risorse necessarie, avrà il massimo sostegno dell’amministrazione», ha affermato il primo cittadino, richiamando gli esempi dei nuovi impianti in corso di sviluppo a Milano e Roma.
Sulla stessa linea anche il presidente della Regione Campania Roberto Fico, che ha ricordato come gli strumenti di finanziamento pubblico consentano esclusivamente interventi di ristrutturazione su impianti pubblici e non la costruzione di nuovi stadi destinati a società private. Per questo motivo, secondo Fico, l’eventuale nuovo impianto potrà essere realizzato soltanto attraverso capitali privati, mentre le istituzioni potranno accompagnare il percorso amministrativo.
Mercato e futuro: prima le uscite, poi gli acquisti
Nel suo intervento De Laurentiis ha affrontato anche il tema della costruzione della rosa affidata a Massimiliano Allegri. Il presidente ha spiegato che il Napoli dispone attualmente di un organico molto ampio e che la priorità sarà alleggerire la rosa prima di intervenire sul mercato. «Abbiamo 47 calciatori e dobbiamo sistemarne almeno 25 prima di parlare di acquisti», ha dichiarato, aggiungendo che ogni scelta sarà condivisa con il nuovo allenatore per valutare se l’organico già a disposizione possa essere valorizzato prima di ricorrere al mercato.
Infine, una battuta anche su Kevin De Bruyne, tra i nomi di maggiore prestigio della rosa azzurra. Alla domanda sulla possibilità di vedere il fuoriclasse belga come volto della maglia del Centenario, De Laurentiis ha preferito non sbilanciarsi: «La maglia sta bene a qualunque calciatore che la indossi con senso di appartenenza».
Con il Centenario ormai alle porte, il Napoli inaugura così una stagione che punta a celebrare il proprio passato, ma soprattutto a costruire le basi per il futuro, dentro e fuori dal campo.


