Napoli Gianturco rischio ambientale
Incendio Gianturco
📍 Napoli

29 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Napoli, rischio ambientale a Gianturco: presto la rimozione delle bombole di gas dopo il rogo di settembre

Rischio ambientale a Napoli Gianturco, dopo l’incendio del 23 settembre si procederà alla rimozione delle bombole di gas ancora presenti nell’area. Tavolo in Prefettura per coordinare gli interventi.

Dopo il rogo del 23 settembre scorso nel quartiere Gianturco, torna alta l’attenzione sul rischio ambientale nell’area industriale della città.
Durante una riunione convocata in Prefettura dal prefetto Michele di Bari, su richiesta del sindaco Gaetano Manfredi, è stata disposta la rimozione immediata delle bombole di gas ancora presenti sul luogo dell’incendio e la pianificazione di interventi congiunti di controllo per garantire la sicurezza ambientale e industriale della zona.

Il vertice in Prefettura e i partecipanti al tavolo di crisi

Il tavolo operativo si è tenuto nel pomeriggio di ieri presso la Prefettura di Napoli e ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali:

  • Antonio De Iesu, assessore comunale alla Legalità;
  • Maria Caniglia, presidente della IV Municipalità;
  • il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Giuseppe Paduano;
  • rappresentanti della Questura, del Comando provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza;
  • funzionari dell’Asl Napoli 1 Centro e dell’Ispettorato territoriale del lavoro.

Durante la riunione è stato ribadito che l’intervento dei Vigili del Fuoco dopo il rogo si è concluso con la messa in sicurezza del sito, ma permane la necessità di completare la bonifica dell’area per eliminare ogni residuo rischio.

L’incendio del 23 settembre e le conseguenze ambientali

Il quartiere Gianturco era stato teatro, lo scorso 23 settembre, di un imponente incendio che aveva coinvolto capannoni industriali e depositi di materiale combustibile.
Le fiamme avevano provocato colonne di fumo visibili da gran parte della città, destando forte preoccupazione tra i residenti per le possibili esalazioni tossiche e il rischio di esplosioni legato alla presenza di bombole di gas nei pressi dell’area.

Incendio Gianturco
Incendio Gianturco

Presto la rimozione delle bombole di gas

Durante l’incontro, la Prefettura ha disposto la rimozione immediata delle bombole di gas ancora presenti nel perimetro dell’incendio, considerato un punto critico per la sicurezza pubblica e ambientale.
L’operazione sarà condotta dai Vigili del Fuoco in collaborazione con l’Asl Napoli 1 e il Comune di Napoli, seguendo le procedure previste per lo smaltimento in sicurezza di materiali potenzialmente esplosivi.

Controlli su tutte le attività commerciali dell’area

Oltre alla bonifica, è stato condiviso l’obiettivo di avviare interventi congiunti di verifica nelle attività commerciali e industriali presenti nella zona di Gianturco.
I controlli riguarderanno il rispetto delle normative sulla sicurezza, la gestione dei materiali infiammabili e il corretto smaltimento dei rifiuti speciali.
Le forze dell’ordine e gli enti competenti effettueranno sopralluoghi mirati per prevenire nuovi episodi simili.

Manfredi: “Collaborazione fondamentale per la sicurezza urbana”

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha espresso soddisfazione per la sinergia istituzionale dimostrata durante il tavolo tecnico:

“La collaborazione tra Prefettura, Comune, Vigili del Fuoco e Asl è fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini e per evitare che episodi di questo tipo possano ripetersi. Gianturco è un’area che necessita di interventi di controllo costanti e coordinati.”

Prossimi incontri e monitoraggio della situazione

La Prefettura di Napoli ha annunciato che la problematica sarà nuovamente affrontata in ulteriori riunioni di aggiornamento, per monitorare lo stato di avanzamento delle operazioni di rimozione e dei controlli ambientali.
L’obiettivo è assicurare la completa bonifica del sito e ridurre al minimo i rischi per l’ambiente e la salute pubblica.

Gianturco tra rischio ambientale e rigenerazione urbana

Il quartiere di Gianturco, storicamente industriale, è oggi una delle aree più delicate della città dal punto di vista ambientale e urbanistico.
Negli ultimi anni il Comune ha avviato diversi progetti di riqualificazione e riconversione, ma permangono criticità legate all’abbandono di aree produttive dismesse, spesso utilizzate come depositi abusivi o zone di stoccaggio irregolare.

Un impegno congiunto per il futuro della zona

L’iniziativa del Prefetto di Napoli e la partecipazione attiva delle istituzioni rappresentano un segnale importante di attenzione verso la sicurezza ambientale della città.
La rimozione delle bombole di gas sarà il primo passo concreto verso una messa in sicurezza completa dell’area di Gianturco, che potrà così avviarsi a un percorso di recupero e rinascita urbana

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