Luca Trapanese, Enza Amato e Nino Simeone
Luca Trapanese, Enza Amato e Nino Simeone
📍 Napoli

23 Ottobre 2025

Angela Capasso

Regionali Campania 2025: dieci esponenti del Comune di Napoli candidati per Palazzo Santa Lucia

Tanti i consiglieri del Comune di Napoli candidati alle prossime regionali: dall’assessore Trapanese ai consiglieri Amato, Simeone e D’Angelo: la corsa a Palazzo Santa Lucia trasforma il Comune in un laboratorio politico. Manfredi assume le deleghe alle Politiche sociali

Il Comune di Napoli si trasforma in un vero e proprio vivaio politico per le Regionali 2025.
Sono dieci, tra assessori e consiglieri comunali, gli esponenti di Palazzo San Giacomo pronti a tentare il salto verso Palazzo Santa Lucia, dove si deciderà il futuro governo della Campania.
Tra loro, nomi noti come Luca Trapanese, Enza Amato e Nino Simeone, insieme a volti nuovi che rappresentano i diversi equilibri della maggioranza di Gaetano Manfredi.

Luca Trapanese guida la lista del M5S

Il nome di punta è quello di Luca Trapanese, assessore alle Politiche sociali, minori, povertà e immigrazione, che sarà capolista del Movimento 5 Stelle.
Le sue deleghe – tra le più delicate di Palazzo San Giacomo – passano temporaneamente nelle mani del sindaco Gaetano Manfredi, che le assumerà “per almeno un mese”, fino alla conclusione della campagna elettorale.

Trapanese è uno dei simboli della giunta Manfredi: cattolico, impegnato nel sociale, è stato tra i primi amministratori a sostenere progetti di inclusione per minori disabili e migranti.

Accanto a lui, il Movimento 5 Stelle schiera anche Salvatore Flocco, consigliere comunale, mentre Ciro Borriello, capogruppo in aula, non sarà candidato ma – in caso di vittoria di Roberto Fico – potrebbe entrare nello staff presidenziale.

Luca Trapanese

Pd e civiche: Enza Amato e Carlo Migliaccio in campo per Fico

Nel fronte del centrosinistra, il Partito Democratico punta su due figure istituzionali di peso:

  • Enza Amato, presidente del Consiglio comunale, sarà candidata nelle liste del PD;
  • Carlo Migliaccio, presidente della Commissione Ambiente e Mare, correrà invece nella lista civica “Fico Presidente”, legata direttamente al candidato governatore.

Entrambi appartengono alla cerchia politica di fiducia del sindaco Manfredi, che ha scelto di sostenere Fico attraverso un “paracadute” di amministratori locali già rodati e visibili sul territorio.

Nino Simeone rilancia il Psdi

Tra le candidature più curiose c’è quella di Nino Simeone, presidente della Commissione Mobilità e Infrastrutture, che riporta sulla scheda elettorale il simbolo storico del PSDI (Partito Socialista Democratico Italiano).
Simeone, veterano del consiglio comunale, sarà candidato nella lista “Fico Presidente”, ma con il proprio marchio socialista.

“Una sfida simbolica – spiegano dal suo staff – per riportare al centro la politica fatta di pragmatismo e servizi, non di ideologie”.

Gli altri nomi della maggioranza di Manfredi

Dal gruppo “Insieme per Napoli Mediterranea” arriva la candidatura di Salvatore Madonna, consigliere comunale vicino alla componente progressista del centrosinistra.
Con lui, anche Sergio D’Angelo, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), e Rosario Andreozzi, militante storico della sinistra cittadina.

Entrambi dovrebbero figurare nella lista civica collegata a Fico, con un profilo fortemente ambientalista e sociale.

Centrodestra: in corsa Guangi e Brescia

Sul fronte opposto, il centrodestra conferma due candidature provenienti dal consiglio comunale di Napoli.
Salvatore Guangi, vicepresidente del Consiglio comunale, correrà per Forza Italia a sostegno di Edmondo Cirielli, mentre Domenica Brescia sarà candidata nelle liste della Lega.

“Una scelta di continuità e radicamento sul territorio”, spiegano dai partiti di riferimento, che puntano a intercettare l’elettorato urbano del capoluogo campano.

Gli assenti eccellenti: Maresca e Clemente restano fuori

Dopo settimane di indiscrezioni, è ormai ufficiale: né Catello Maresca, né Alessandra Clemente saranno candidati alle Regionali.
Entrambi avevano smentito ogni contatto con partiti nazionali – Maresca con Forza Italia, Clemente con il PD – e hanno deciso di restare fuori dalla competizione, almeno per questa tornata elettorale.

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Il “laboratorio Napoli” come modello politico

Il dato politico che emerge è chiaro: Napoli diventa la principale base elettorale per le Regionali.
I candidati provenienti dal Comune rappresentano, di fatto, le anime delle due coalizioni principali: da un lato il “campo largo” progressista guidato da Fico, dall’altro il blocco di centrodestra con Cirielli e la coalizione meloniana.

La strategia del sindaco Manfredi è duplice: garantire sostegno politico al candidato Fico, mantenendo però una posizione istituzionale neutra.

“Non è un voto contro nessuno – spiegano fonti di Palazzo San Giacomo – ma un modo per valorizzare la classe dirigente nata in città”.

Con dieci candidati provenienti dal consiglio comunale e dalla giunta, la sfida per Palazzo Santa Lucia diventa anche un test per la giunta Manfredi.
Chi vincerà potrà portare in Regione un pezzo della macchina amministrativa napoletana, ridisegnando i futuri equilibri tra Comune e Regione.

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