aggressione medico Napoli
Aggressione ad un medico
📍 Napoli

23 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Aggredì il medico di famiglia: condannato ai lavori socialmente utili e al pagamento delle spese processuali

In provincia di Napoli un uomo è stato condannato ai lavori socialmente utili per aver aggredito il proprio medico di famiglia. La Fimmg Napoli: “Sentenza importante, chi aggredisce deve essere perseguito”.

Aggredì il proprio medico di famiglia dopo un diverbio sulla prescrizione di un farmaco: oggi è arrivata la condanna.
L’uomo, autore dell’aggressione avvenuta la scorsa primavera in provincia di Napoli, è stato riconosciuto colpevole e condannato dal Tribunale a svolgere lavori socialmente utili e al pagamento delle spese processuali.

Una sentenza che la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG) – sezione di Napoli ha accolto con soddisfazione, definendola “un segnale importante di giustizia e tutela per la categoria”.

L’aggressione al medico di famiglia

L’episodio risale a qualche mese fa, quando una semplice discussione tra medico e paziente si è trasformata in un violento episodio di aggressione fisica e verbale.

Secondo quanto emerso, il litigio era scoppiato per un disaccordo legato a una prescrizione medica: un diverbio che si è presto trasformato in una colluttazione, con l’uomo che avrebbe colpito il medico e rivolto gravi insulti.

Il caso aveva suscitato indignazione e sconcerto tra i colleghi del professionista, rilanciando il dibattito sulla sicurezza degli operatori sanitari.

La sentenza del Tribunale di Napoli

Dopo mesi di indagini e testimonianze, il Tribunale ha emesso la sentenza: per l’aggressore condanna ai lavori socialmente utili e pagamento delle spese processuali.

Una misura che, secondo la Fimmg Napoli, rappresenta “un importante riconoscimento della gravità dell’episodio e della necessità di reagire con fermezza a ogni forma di violenza contro i medici”.

L’associazione ha espresso apprezzamento per la tempestività della giustizia, sottolineando come una risposta rapida e concreta sia fondamentale per scoraggiare futuri episodi.

Aggressione ad un medico
Aggressione ad un medico

Sparano (Fimmg Napoli): “Chi aggredisce deve essere perseguito”

«Accogliamo con soddisfazione una giustizia che, in questo caso, si è mossa con tempestività – dichiara Luigi Sparano, segretario provinciale della Fimmg Napoli – ma non possiamo dimenticare che ogni aggressione nei confronti di un medico rappresenta una sconfitta per l’intero sistema sanitario e per la società».

Sparano ha poi ricordato come dietro “ogni camice ci sia una persona che lavora per il bene dei cittadini e che merita rispetto e tutela”.
Per il rappresentante della Fimmg, questa sentenza “riafferma il principio che chi aggredisce un medico deve essere perseguito”.

Il valore della fiducia tra medico e paziente

Il segretario provinciale ha inoltre ribadito il valore del rapporto di fiducia che lega medico e paziente, definendolo “il fondamento stesso della medicina di famiglia”.

«Senza rispetto reciproco, ascolto e responsabilità condivisa – ha aggiunto Sparano – nessun percorso di cura può davvero funzionare. È su questo patto di fiducia che si costruisce la salute di una comunità».

Un messaggio che mira non solo a condannare l’aggressione, ma anche a promuovere un dialogo costruttivo e civile tra cittadini e professionisti della sanità.

L’impegno della Fimmg per la sicurezza dei medici

La Fimmg Napoli continua a chiedere con forza misure più efficaci per prevenire e contrastare le aggressioni ai medici, che negli ultimi anni hanno conosciuto un preoccupante aumento.

L’associazione chiede maggiori presidi di sicurezza negli ambulatori, protocolli di tutela e campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini.
Allo stesso tempo, invita a valorizzare la medicina di prossimità come presidio di umanità, fiducia e collaborazione reciproca.

La condanna per l’uomo che aveva aggredito il proprio medico rappresenta, per la Fimmg Napoli, un precedente importante.
Un segnale chiaro: le aggressioni ai camici bianchi non devono restare impunite e ogni episodio di violenza va perseguito con determinazione.

La Federazione ribadisce la necessità di ricostruire il patto di fiducia tra medico e cittadino, affinché la medicina di famiglia continui a essere un punto di riferimento per la salute, la cura e la dignità della persona.

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