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Ospedale Ruggi di Salerno
📍 Salerno

16 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Salerno, anziano bloccato su una barella da tre giorni al “Ruggi”: la denuncia di Mario Polichetti (Udc)

Anziano bloccato su una barella da tre giorni all’ospedale “Ruggi d’Aragona” di Salerno: la denuncia di Mario Polichetti (Udc) accende i riflettori sulla crisi del sistema sanitario campano.

Un uomo di 77 anni, affetto da polmonite e reduce da un intervento per melanoma, è rimasto bloccato per tre giorni su una barella nel pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno.
Senza un posto letto disponibile e con il personale ridotto all’osso, l’anziano è stato curato con antibiotici endovena mentre i familiari, disperati, si sono occupati di assisterlo e persino di cambiargli le lenzuola, in un contesto di forte disagio logistico e umano.

La vicenda è stata denunciata pubblicamente da Mario Polichetti, responsabile nazionale per la Sanità dell’Udc, che ha parlato di «una ferita alla dignità umana e professionale» e di una sanità campana ormai allo stremo.

La denuncia di Mario Polichetti: “È inaccettabile nel 2025”

«È inaccettabile che nel 2025 si possa assistere a scene del genere in un ospedale pubblico», ha dichiarato Polichetti.
«Lasciare un paziente anziano per giorni su una barella, senza un’adeguata assistenza e con risposte superficiali da parte della struttura, rappresenta una vergogna per la sanità campana e una sconfitta per chi ogni giorno cerca di operare con serietà».

Il dirigente dell’Udc ha poi lanciato un appello alla dirigenza del Ruggi e alle istituzioni regionali:
«Occorre intervenire subito con un piano d’emergenza per potenziare il personale, aumentare i posti letto e migliorare la gestione dei flussi in pronto soccorso. Non possiamo più accettare che la disorganizzazione diventi la norma».

Mario Polichetti (Udc)
Mario Polichetti (Udc)

Le responsabilità della direzione ospedaliera

Il caso del paziente di 77 anni mette nuovamente sotto la lente la gestione dell’ospedale “Ruggi d’Aragona”, già in passato teatro di segnalazioni simili.
Negli ultimi mesi, diversi sindacati e associazioni di categoria avevano denunciato sovraffollamento cronico, carenza di infermieri e medici e tempi di attesa insostenibili per i pazienti del pronto soccorso.

L’episodio, secondo Polichetti, non è un caso isolato ma il sintomo di un sistema in difficoltà strutturale, dove anche i professionisti si trovano a lavorare in condizioni di stress costante, tra turni estenuanti e carichi di lavoro insostenibili.

La crisi della sanità campana: tra carenze croniche e cattiva programmazione

Il dirigente dell’Udc ha esteso la denuncia al livello regionale, sottolineando che il problema del Ruggi «rappresenta solo la punta dell’iceberg».
«La sanità campana – ha detto Polichetti – è schiacciata tra carenze croniche, cattiva programmazione e una burocrazia paralizzante. È tempo di scelte coraggiose, di riforme vere e di rispetto per i pazienti e per i professionisti».

La Campania continua a figurare tra le regioni italiane con il più basso rapporto tra posti letto e popolazione, un dato che emerge anche dai rapporti del Ministero della Salute e della Corte dei Conti.
Molti pronto soccorso – da Napoli a Caserta, da Avellino a Benevento – funzionano ben oltre la capacità prevista, con centinaia di pazienti costretti a lunghe attese per un ricovero.

Il Ruggi d’Aragona: una struttura strategica in affanno

L’ospedale “Ruggi d’Aragona” è il principale presidio ospedaliero della provincia di Salerno e uno dei più importanti della Campania.
Conta reparti di eccellenza, ma negli ultimi anni si è trovato a fronteggiare emergenze strutturali legate alla carenza di posti letto e al blocco del turnover del personale.

La pandemia da Covid-19 ha aggravato le criticità, e nonostante gli interventi straordinari, la situazione non è mai tornata completamente alla normalità.
Secondo fonti sindacali, nei reparti di emergenza-urgenza la media giornaliera di accessi supera spesso i 250 pazienti, un numero che mette a dura prova l’organizzazione interna.

L'Ospedale Ruggi-D'Aragona
L’Ospedale Ruggi-D’Aragona

La risposta del mondo sanitario

La denuncia di Polichetti ha trovato eco anche tra i rappresentanti del personale medico e infermieristico, che parlano di una “sanità di frontiera”.
Molti operatori lamentano la mancanza di assunzioni, la fuga di giovani professionisti verso il Nord Italia e l’assenza di incentivi per chi lavora in contesti difficili come quelli campani.

La Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) ha ricordato che la Campania ha un rapporto infermieri-pazienti tra i più bassi d’Europa, un dato che contribuisce al collasso dei pronto soccorso regionali.

Il messaggio politico: “Restituire dignità ai pazienti e rispetto ai professionisti”

Nel suo intervento, Polichetti ha concluso con un appello alla responsabilità collettiva:
«Non possiamo continuare a ignorare la sofferenza delle persone e l’impegno di chi lavora negli ospedali. Serve una rivoluzione organizzativa e morale. Restituire dignità ai pazienti e rispetto ai professionisti è il primo passo per ricostruire fiducia nella sanità pubblica».

Un messaggio che, pur partendo da un episodio locale, risuona in tutta la Campania, dove i cittadini chiedono da anni un sistema sanitario efficiente e umano, in grado di garantire cure tempestive e strutture dignitose.

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