ospedale Monaldi di Napoli
Ospedale Monaldi di Napoli
📍 Napoli

30 Marzo 2026

Chiara Imbimbo

Morte Domenico, interviene la direttrice Iervolino: “Il dolore è anche nostro. Lo sento sulla mia pelle”

La direttrice generale Anna Iervolino affida all’avvocatura interna la gestione della trattativa e invita al reciproco rispetto dei ruoli per salvaguardare l’eccellenza sanitaria regionale.

Anna Iervolino, direttrice generale dell’azienda ospedaliera dei Colli di Napoli, ai microfoni di Sky TG24, torna sul caso della morte del piccolo Domenico rivendicando con forza la correttezza dell’operato amministrativo e legale della propria struttura. La dirigente auspica una trattativa serena, fondata sul reciproco rispetto dei ruoli, nonostante la gravità della situazione e il dolore.

“Abbiamo avuto sempre una posizione corretta”

In merito alla vicenda del piccolo Domenico, la direttrice generale Anna Iervolino rivendica con fermezza la linea di condotta adottata dall’Azienda Ospedaliera dei Colli. La dirigente sottolinea il costante impegno della struttura nel rispettare rigorosamente la legge e i protocolli amministrativi vigenti.

“Noi abbiamo avuto sempre una posizione corretta e ispirata al rispetto rigoroso della legge, dei comportamenti e dei procedimenti amministrativi. L’avvocatura interna sta seguendo questa pratica e sicuramente farà tutto quello che deve fare per definire questo procedimento amministrativo, incluso incontrare i legali e avviare con loro una trattativa.”, afferma Iervolino.

Attualmente, l’avvocatura interna coordina ogni fase della pratica, assumendo la responsabilità di definire il complesso iter burocratico. La strategia dell’ente prevede un confronto diretto con i legali della famiglia per avviare una trattativa ufficiale. Iervolino conferma la piena operatività dei propri uffici, assicurando che l’istituzione compirà ogni passo necessario per concludere correttamente il procedimento.

L’auspicio: serenità e collaborazione tra le parti

Nella sua veste di direttore generale, Anna Iervolino esprime l’auspicio che il confronto tra le parti avvenga in un contesto di profonda serenità. La dirigente sollecita un approccio collaborativo durante le trattative, chiedendo esplicitamente che il dialogo non abbandoni mai la via della civiltà. Secondo la sua visione, ogni attore coinvolto deve onorare il rispetto dovuto alle persone e ai singoli ruoli professionali ricoperti. La Iervolino invoca inoltre la tutela del prestigio dell’istituzione sanitaria che rappresenta, sottolineando come il decoro istituzionale costituisca il fondamento imprescindibile per qualsiasi trattativa costruttiva e per il corretto svolgimento del procedimento.

“Da direttore generale posso soltanto auspicare che queste trattative siano svolte in un clima di serenità e di collaborazione tra le parti, quanto meno di rispetto delle persone, dei ruoli e anche dell’istituzione.”, dici ai microfoni di Sky TG24.

Anna Iervolino
Anna Iervolino

Nessuna contrapposizione tra l’azienda e la famiglia Caliendo

Anna Iervolino nega categoricamente ogni forma di ostilità tra l’ospedale e i familiari di Domenico, confermando invece una costante e profonda vicinanza emotiva. La direttrice rivendica la partecipazione dell’azienda al lutto della famiglia e manifesta la propria empatia personale, dichiarando di sentire quel dolore sulla propria pelle sia come dirigente che come madre. La Iervolino esorta entrambe le parti a collaborare attivamente per potenziare la sanità pubblica, trasformando la tragedia in un impegno civile concreto.

“Non c’è mai stata contrapposizione tra l’azienda e la famiglia, anzi siamo stati sempre molto vicini e lo siamo tutt’ora. Ne comprendiamo il dolore, è anche nostro – ha continuato Iervolino – Sono vicina come azienda e come madre al loro dolore, lo sento sulla mia pelle, nulla può restituire Domenico alla sua famiglia ma possiamo entrambi lavorare sul miglioramento della sanità pubblica e soprattutto sulla salvaguardia di questo bene incommensurabile che è un’azienda di alta specializzazione che ha un ruolo strategico in tutta la sanità campana e che devo dire, nonostante tutto, non si è mai fermata” ha concluso.

La direttrice si è espressa anche sulla necessità di salvaguardare l’azienda dei Colli, definendola un bene incommensurabile e un centro di alta specializzazione fondamentale per l’intero sistema campano. La manager esalta il ruolo strategico della struttura e loda la resilienza del personale sanitario che, nonostante la complessità del momento, garantisce la continuità dei servizi medici senza alcuna interruzione. Infine, la dirigente ribadisce la necessità di tutelare l’istituzione per il bene della collettività.

Con queste parole, Anna Iervolino traccia un perimetro netto tra la necessaria gestione burocratica del caso e l’ineludibile aspetto umano della vicenda. Intanto l’Italia intera attende che vengano accertate tutte le responsabilità del caso.

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