Fico e Mastella
Fico e Mastella

3 Dicembre 2025

Angela Capasso

Mastella sfida Fico sulla composizione della Giunta: “Se entrano gli esterni, allora ci sono anch’io”

Il leader di Noi di Centro avverte il presidente eletto: “La mia fedeltà resta, ma sono in radicale disaccordo”. Prima frattura nella coalizione del campo largo.

La formazione della nuova Giunta regionale guidata da Roberto Fico non è ancora definita, ma il clima nella coalizione inizia a incrinarsi. A far esplodere il primo fronte di tensione è Clemente Mastella, sindaco di Benevento e leader di Noi di Centro, che con una nota durissima lancia al presidente eletto un messaggio inequivocabile: o c’è spazio per i rappresentanti della sua formazione oppure la sua lealtà politica non è più da dare per scontata.

L’ultimatum del sindaco di Benevento

Mastella chiama in causa direttamente Fico criticando l’ipotesi di una Giunta con una forte presenza di assessori esterni, non eletti e non appartenenti a formazioni politiche della coalizione.
Il messaggio è netto: il leader di Noi di Centro non accetterà una squadra costruita sopra le teste dei partiti che hanno affrontato la campagna elettorale sul territorio.

«La mia fedeltà verso il presidente resta intatta, ma lo stop alla Giunta per consiglieri e candidati mi vede in profondo e radicale disaccordo», afferma.
E aggiunge una frase che pesa come un vero ultimatum: «Se le porte della Giunta si apriranno ai segretari nazionali e agli ex ministri, allora il capo di Noi di Centro sono io. Metto sul tavolo il mio nome e la mia storia».

Mastella auto elettriche portafortuna
Clemente Mastella

“Chi ha preso i voti non può essere scavalcato”

Il sindaco beneventano insiste sulla legittimazione popolare e rifiuta l’idea che figure esterne possano ottenere ruoli di governo senza aver sostenuto la competizione elettorale.

«Chi ha rischiato la faccia in campagna elettorale — raccogliendo consensi con il fango addosso — non può essere scavalcato da chi era comodamente in poltrona», tuona Mastella.
Per lui non è una battaglia sulle poltrone, ma di metodo: «È una questione di rappresentanza e di democrazia, non di poltrone».

Le regole prima, non dopo: il richiamo ai modelli istituzionali

Nella sua nota Mastella cita esempi nazionali e internazionali per sostenere la sua posizione. Ricorda che, pur con modelli diversi di governo, il principio di rappresentanza non può essere ignorato.

«In Francia deputati e ministri non coincidono, ma i deputati eletti possono comunque accedere al governo», osserva.
E aggiunge: «In Puglia lo statuto regionale impone che 8 assessori su 10 siano scelti tra i consiglieri».

Secondo Mastella, quindi, i criteri vanno fissati in anticipo: «Le regole vanno stabilite prima del fischio d’inizio, non dopo».

Fico Benevento
Roberto Fico

“Rispettate il ruolo dei partiti”: il messaggio diretto a Fico

La richiesta finale è un appello alla collegialità e al rispetto della coalizione che ha sostenuto Fico nella corsa alla presidenza della Regione Campania.

«Rispettate il ruolo dei partiti», dice.
E conclude: «Il metodo più efficace è sempre quello collegiale».

La prima crepa nel campo largo

La nota di Mastella rivela la prima frattura formale nella coalizione che ha portato Fico oltre il 60% alle Regionali. Le trattative per la Giunta continuano, con il presidente eletto che ha già invitato alla calma organizzativa e al rispetto degli equilibri interni.

Resta però un punto delicato: la presenza o meno degli “esterni”, tema che rischia di diventare la prima vera prova politica del nuovo governatore. Mastella, intanto, ha messo la posta sul tavolo.

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