Amianto a Marzano di Nola, scoperti dieci metri cubi di rifiuti pericolosi: scatta la denuncia dopo i controlli dei Carabinieri Forestali
Dieci metri cubi di rifiuti pericolosi, contenenti fibre di amianto, abbandonati direttamente sul suolo e potenzialmente in grado di contaminare aria e terreno. È quanto hanno scoperto i Carabinieri Forestali nel territorio di Marzano di Nola, al termine di un controllo mirato contro i reati ambientali. L’operazione ha portato alla denuncia di un imprenditore edile cinquantenne del posto e al sequestro dell’area interessata.
Il blitz dei Carabinieri Forestali
L’intervento è scattato nell’ambito di una serie di verifiche finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati ambientali. I militari del Nucleo Forestale di Marzano di Nola, in collaborazione con l’Arma territoriale, hanno individuato un terreno utilizzato come deposito illecito di rifiuti. Sul posto erano stati accumulati materiali di varia natura, in totale assenza delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente in materia di gestione dei rifiuti.
Rifiuti edilizi e fibre di amianto
Secondo quanto accertato durante i controlli, i rifiuti rinvenuti sarebbero riconducibili ad attività di demolizione e ristrutturazione di fabbricati, una tipologia che richiede procedure rigorose di raccolta, trasporto e smaltimento. L’aspetto più allarmante emerso riguarda la presenza di fibre di amianto all’interno dei materiali depositati. Una sostanza altamente nociva, la cui dispersione nell’ambiente rappresenta un rischio serio per la salute pubblica e per l’equilibrio ambientale dell’area circostante.
La denuncia alla Procura di Avellino
L’imprenditore, proprietario del terreno, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino. L’ipotesi di reato contestata riguarda la gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, con deposito diretto sul suolo e senza alcuna autorizzazione. La posizione dell’indagato sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria, che dovrà accertare eventuali ulteriori responsabilità.

Sequestro dell’area e verifiche tecniche
Alla luce della gravità della situazione, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro penale dei rifiuti e dell’intera area interessata dal deposito abusivo. Il provvedimento è stato adottato in attesa delle necessarie verifiche tecniche e degli accertamenti ambientali da parte degli enti competenti, per valutare l’eventuale contaminazione del suolo e i rischi per la popolazione.
Un’operazione in una giornata simbolica
L’operazione assume un valore simbolico particolare perché avviene nel giorno in cui il procuratore Domenico Airoma lascia la guida della Procura di Avellino per assumere un nuovo incarico alla Procura di Napoli Nord. Nel corso del suo mandato in Irpinia, Airoma ha dedicato un’attenzione costante ai temi ambientali, promuovendo anche un protocollo d’intesa con l’Istituto Superiore di Sanità per il monitoraggio del rischio sanitario e ambientale sul territorio.
Controlli ambientali e precedenti recenti
Le attività di controllo proseguiranno anche nei prossimi giorni, come fanno sapere i Carabinieri Forestali, con l’obiettivo di tutelare l’ambiente e la salute collettiva. Solo due mesi fa, operazioni analoghe avevano portato al sequestro di circa cento metri cubi di rifiuti speciali intrisi di oli e grassi presso due officine meccaniche dell’Irpinia, a conferma di un fenomeno ancora diffuso e particolarmente insidioso.
Il sequestro di Marzano di Nola riaccende i riflettori sul problema dello smaltimento illecito dei rifiuti e, in particolare, sulla gestione dell’amianto, una delle emergenze ambientali più pericolose e sottovalutate. L’azione dei Carabinieri Forestali rappresenta un presidio fondamentale a difesa del territorio, ma evidenzia anche la necessità di controlli costanti e di una maggiore responsabilità da parte degli operatori economici, chiamati a rispettare regole pensate per proteggere la salute dei cittadini e l’ambiente.


