Martusciello Jannotti Pecci, polemica sulle candidature in Campania
Martusciello critica Cirielli sul nome di Jannotti Pecci, il centrodestra ancora diviso in Campania
📍 Napoli

3 Ottobre 2025

pietro.cassio

Regionali in Campania, Martusciello frena su Jannotti Pecci: lo scontro con Cirielli

La corsa del centrodestra in Campania verso le elezioni regionali si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo settimane di voci, ipotesi e trattative serrate, l’attenzione si è concentrata sul nome di Costanzo Jannotti Pecci, presidente dell’Unione Industriali di Napoli, proposto come possibile candidato civico alla presidenza della Regione.

Il nome di Jannotti Pecci, spinto da Fratelli d’Italia e in particolare dal viceministro Edmondo Cirielli, ha trovato spazio nel dibattito politico come ipotesi in grado di mettere d’accordo le diverse anime della coalizione. Ma dal fronte di Forza Italia non è arrivato un sì convinto: anzi, il coordinatore regionale Fulvio Martusciello ha commentato con parole dure, manifestando perplessità e criticando il metodo seguito.

«Trovo strano – ha dichiarato – che Cirielli tiri fuori oggi il nome di Jannotti Pecci, solo perché è stato presente a un’iniziativa di partito a Telese. È un modo poco serio di affrontare una partita così importante».

Le parole di Martusciello

Per Martusciello, che guida Forza Italia in Campania e rappresenta la voce azzurra nella delicata partita delle candidature, la mossa di Cirielli appare improvvisata e non rispettosa delle trattative portate avanti nelle ultime settimane.

Il riferimento è alla linea di Forza Italia, che aveva già indicato come candidato preferito Giosy Romano, figura civica ma vicina al partito, coordinatore della Zes Unica e già presidente dell’Asi Napoli. Romano, secondo gli azzurri, gode di ampio consenso sul territorio ed è risultato competitivo anche nei sondaggi interni.

«Non si può improvvisare una candidatura solo perché un nome compare a una festa di partito – ha sottolineato Martusciello –. Noi eravamo pronti a chiudere su Romano, che rappresenta un profilo forte e radicato. Cambiare le carte in tavola all’ultimo minuto rischia solo di creare confusione».

Romano candidato Campania, Giosy Romano si sfila dalla corsa
Giosy Romano smentisce ogni ipotesi di candidatura a presidente della Regione Campania

La polemica su Cirielli

Le critiche di Martusciello non si sono limitate al metodo, ma hanno toccato anche il ruolo politico di Edmondo Cirielli. Secondo il coordinatore azzurro, il viceministro non avrebbe titolo per giocare da protagonista nella scelta del candidato.

«Un viceministro non è una figura essenziale al governo come lo sono i ministri – ha dichiarato –. La sua posizione non gli consente di imporre o di dettare tempi e metodi. Le Regionali in Campania non possono essere gestite come un fatto personale».

Parole dure che testimoniano quanto la tensione tra Forza Italia e Fratelli d’Italia sia ancora alta, nonostante i ripetuti appelli all’unità.

Il ruolo di Jannotti Pecci

In mezzo allo scontro politico, resta il nome di Costanzo Jannotti Pecci, imprenditore e presidente degli industriali di Napoli, che si ritrova al centro del dibattito senza essersi esposto direttamente.

Il suo profilo resta apprezzato per competenza e autorevolezza, ma la sua eventuale candidatura rischia di essere indebolita dalle divisioni interne alla coalizione. Se FdI lo vede come la sintesi ideale, FI non sembra pronta ad accettarlo senza condizioni, mentre la Lega osserva con attenzione, pronta a sostenere un compromesso che garantisca unità.

Il peso di Forza Italia

Forza Italia, con Martusciello, rivendica un ruolo centrale nella scelta finale. Gli azzurri ricordano come in Campania il partito abbia una classe dirigente radicata, con parlamentari e amministratori locali pronti a sostenere la campagna elettorale.

L’idea di convergere su un nome esterno, deciso da altri, viene percepita come uno sgarbo politico e come una sottovalutazione della forza azzurra nella regione. Non è un caso che Martusciello abbia ribadito più volte che la partita non può essere giocata solo su input esterni, ma deve coinvolgere davvero i territori.

I rapporti tra FI e FdI

Lo scontro tra Martusciello e Cirielli riflette una dinamica più ampia: la competizione tra Forza Italia e Fratelli d’Italia per la leadership del centrodestra campano.

FdI, forte del traino nazionale di Giorgia Meloni, punta a imporre un candidato di riferimento. FI, dal canto suo, non intende rinunciare a un ruolo da protagonista e rivendica il diritto di scegliere una figura che sia espressione della propria strategia.

La candidatura di Jannotti Pecci diventa così il simbolo di questa lotta di posizionamento: per i meloniani è la carta per chiudere la partita, per gli azzurri è una forzatura che rischia di marginalizzarli.

Le prossime ore decisive

La scelta del candidato non può più attendere. Con le elezioni ormai vicine, il centrodestra deve trovare la sintesi per evitare di presentarsi diviso.

La coalizione è chiamata a decidere se puntare su un civico come Jannotti Pecci, sostenuto da FdI, oppure se dare spazio a Romano, cavallo di battaglia di FI. La Lega, come già avvenuto in altre occasioni, sembra orientata a favorire il compromesso pur di arrivare a una candidatura unitaria.

Martusciello, intanto, ha lanciato un segnale chiaro: Forza Italia non accetterà imposizioni.

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