Il Ministro dell'interno Matteo Piantedosi
Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, ha escluso la candidatura in Campania alle regionali 2025.
📍 Napoli

3 Ottobre 2025

pietro.cassio

Piantedosi a Napoli: «In Campania il centrodestra pronto a un nome forte, la sinistra è divisa»

Intervenendo al forum di Panorama presso Palazzo San Teodoro, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha voluto ribadire la fiducia del centrodestra nella capacità di individuare una candidatura forte e credibile per le elezioni regionali in Campania.

«Il centrodestra ha tutti i numeri in regola per fare una proposta che sia degna dell’attenzione che la regione merita – ha dichiarato Piantedosi –. I termini stanno scadendo, ma ci sarà la decisione e vedrete che sarà quella più giusta ed efficace».

Sul tema della natura della candidatura, il ministro ha precisato: «Io sono sempre un sostenitore del primato della politica, ma cito me stesso per dire che anche dai tecnici può avvenire una buona politica».

Parole che arrivano in un momento cruciale per la coalizione, ancora divisa tra ipotesi politiche e civiche, e che fanno da contraltare alle difficoltà del centrosinistra, dove la scelta di Roberto Fico come candidato presidente continua a sollevare tensioni e contraddizioni.

Le contraddizioni del centrosinistra

Nel suo intervento, Piantedosi ha voluto sottolineare come sia il centrosinistra a trovarsi oggi in una posizione di fragilità. La candidatura di Roberto Fico, ex presidente della Camera, ha suscitato reazioni contrastanti all’interno della coalizione progressista.

Se da un lato il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle hanno salutato la discesa in campo di Fico come un elemento di rilancio, dall’altro non mancano le perplessità di chi vede nella sua figura un ritorno al passato, più che un passo in avanti. Alcune realtà civiche e moderate non hanno nascosto la loro freddezza, temendo che la candidatura finisca per ricompattare solo una parte dell’elettorato, senza allargare il consenso.

Piantedosi, sottolineando queste contraddizioni, ha rafforzato l’idea che sia il centrodestra ad avere oggi la vera possibilità di presentarsi come coalizione solida e coerente, capace di offrire alla Campania un’alternativa credibile al lungo governo di Vincenzo De Luca.

La sfida del centrodestra

Le parole del ministro arrivano mentre il centrodestra campano cerca di trovare la quadra definitiva sulla candidatura. Sul tavolo restano i nomi del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli (FdI), del rettore della Federico II Matteo Lorito, del rettore della Vanvitelli Giovanni Francesco Nicoletti e del coordinatore della Zes unica Giosy Romano (FI).

Centrodestra Campania candidature, scontro tra FdI e Forza Italia

Un confronto serrato tra Fratelli d’Italia e Forza Italia, con la Lega a svolgere il ruolo di mediatore. La sintesi non è ancora arrivata, ma le dichiarazioni di Piantedosi vogliono rassicurare l’elettorato: la scelta ci sarà e sarà all’altezza della sfida.

Il ministro ha inoltre ribadito la propria visione: il primato della politica resta il faro, ma anche un profilo civico o tecnico può rappresentare una garanzia di buona amministrazione, come dimostrato in altre esperienze regionali.

Il contesto campano

Le elezioni regionali in Campania, previste per novembre, assumono un valore nazionale. Con oltre 5,6 milioni di abitanti e 50 seggi in Consiglio regionale, la Campania è la terza regione più popolosa d’Italia. La conquista di Palazzo Santa Lucia avrebbe un significato politico enorme, proiettando il centrodestra come alternativa di governo anche nel Mezzogiorno.

Napoli e la sua provincia, con 27 consiglieri da eleggere, rappresentano l’epicentro della contesa. Qui si giocherà la partita decisiva, ed è proprio su questo territorio che il centrodestra dovrà concentrare i maggiori sforzi per convincere un elettorato storicamente oscillante, ma decisivo.

La sfida, dunque, non è solo politica ma anche simbolica: dimostrare che la Campania non è più un feudo della sinistra e che il centrodestra può guidare la regione con una proposta solida e innovativa.

Piantedosi e il ruolo istituzionale

La presa di posizione di Piantedosi non è casuale. Da ministro dell’Interno, conosce bene i dossier campani: sicurezza, ordine pubblico, lotta alla criminalità organizzata, gestione dei flussi migratori e delle aree sensibili come la Terra dei Fuochi.

Le sue parole assumono quindi anche un valore istituzionale, come monito alla responsabilità politica. Per Piantedosi, la scelta del candidato deve rispondere non solo a logiche di partito, ma soprattutto alle esigenze concrete di una regione complessa e bisognosa di rilancio.

Il ministro ha voluto sottolineare che, qualunque sia la scelta finale, essa dovrà essere percepita come una proposta di governo credibile e radicata, capace di affrontare i nodi strutturali della Campania: sanità, lavoro, infrastrutture e sicurezza.

Credits Video to: LaPresse

Le prossime mosse

Il tempo stringe. Entro poche settimane, il centrodestra dovrà ufficializzare il proprio candidato. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una sintesi condivisa che eviti lacerazioni interne.

Se Fratelli d’Italia spinge per una figura politica come Cirielli, Forza Italia non vuole rinunciare al profilo civico di Romano o Nicoletti. La Lega, dal canto suo, appare più flessibile, pronta a sostenere una soluzione che garantisca compattezza.

Le parole di Piantedosi, in questo scenario, appaiono come un messaggio di fiducia e di responsabilità: la coalizione non resterà bloccata, la decisione arriverà e sarà “quella più giusta ed efficace”.

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