Fulvio Martusciello
Fulvio Martusciello

5 Marzo 2026

Redazione Il Campano

Caso Monaldi, Martusciello chiede chiarimenti: “Perché la moglie di Oppido lavorava nello stesso reparto?”

Il segretario regionale di Forza Italia sollecita spiegazioni alla direttrice generale Iervolino: “Inopportuno che controllasse i pazienti operati dal marito”

Nuove polemiche sul caso legato all’ospedale Monaldi di Napoli. Il segretario regionale di Forza Italia in Campania, Fulvio Martusciello, chiede chiarimenti alla direttrice generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino. Chiede delucidazioni in merito alla presenza nel reparto di cardiochirurgia della moglie del cardiochirurgo Guido Oppido.

La questione emerge mentre resta alta l’attenzione pubblica sull’inchiesta relativa alla morte del piccolo Domenico Caliendo. Si tratta del bambino di due anni deceduto dopo un trapianto di cuore effettuato proprio al Monaldi.

Secondo Martusciello, è necessario fare chiarezza sulle modalità con cui sarebbe stato autorizzato il trasferimento della cardiologa dal Santobono al Monaldi. Inoltre, vuole chiarimenti sulla successiva assegnazione nello stesso reparto in cui operava il marito.

Ospedale Monaldi
Ospedale Monaldi

La richiesta di spiegazioni

“Chi ha dato il nulla osta al trasferimento della moglie del dottor Oppido dal Santobono al Monaldi e, soprattutto, alla sua assegnazione proprio nel reparto in cui operava il marito?” ha dichiarato Martusciello.

L’esponente politico ha chiesto che la direzione dell’azienda ospedaliera fornisca risposte chiare su una vicenda che, a suo giudizio, solleva più di un interrogativo. In particolare, i dubbi riguardano il piano dell’opportunità organizzativa.

“È una domanda alla quale la direttrice generale dell’azienda ospedaliera dei Colli deve rispondere con chiarezza”, ha aggiunto.

Fulvio Martusciello
Fulvio Martusciello

Il nodo del ruolo nel reparto

Secondo quanto evidenziato dal segretario regionale di Forza Italia, la cardiologa era stata assegnata al reparto di cardiochirurgia. In quel reparto avrebbe avuto il compito di seguire i pazienti nella fase post operatoria.

Un ruolo che, secondo Martusciello, avrebbe comportato anche il controllo clinico dei pazienti operati proprio dal marito.

“Parliamo infatti di una cardiologa assegnata a un reparto di cardiochirurgia. Il suo compito era quello di seguire i pazienti nel post operatorio, cioè di controllare i pazienti operati dal chirurgo. Ovvero dal marito”, ha spiegato.

Per l’esponente politico questa circostanza avrebbe potuto configurare una situazione quantomeno inopportuna dal punto di vista organizzativo.

Guido Oppido
Guido Oppido

Il trasferimento successivo

Nel suo intervento Martusciello ha inoltre fatto riferimento a un successivo spostamento della dottoressa in un altro reparto.

Secondo quanto riferito, la cardiologa sarebbe stata trasferita in cardiologia pediatrica.

“Apprendiamo ora che la dottoressa è stata trasferita in cardiologia pediatrica. Se oggi si è ritenuto necessario questo spostamento significa che si è compresa l’inopportunità di quella precedente assegnazione”, ha osservato il leader campano di Forza Italia.

Il caso Monaldi e l’inchiesta sul trapianto

Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui l’attenzione mediatica e istituzionale è concentrata sul caso del piccolo Domenico Caliendo.

La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo che coinvolge sette medici legati alla procedura di trapianto eseguita al Monaldi.

L’indagine punta a ricostruire tutte le fasi del percorso clinico che ha portato all’intervento, dall’espianto dell’organo fino al trasporto e al trapianto effettuato a Napoli.

In questo contesto ogni elemento relativo all’organizzazione del reparto e alle dinamiche interne alla struttura sanitaria è destinato a essere oggetto di attenzione e valutazione.

La richiesta alla direzione sanitaria

Martusciello ha quindi concluso il suo intervento chiedendo alla direzione dell’Azienda ospedaliera dei Colli di fornire chiarimenti sulle procedure. Queste procedure hanno portato al trasferimento della cardiologa e alla sua assegnazione nel reparto di cardiochirurgia.

“La direttrice generale deve fornire più di una spiegazione su questa vicenda e chiarire chi abbia autorizzato quel trasferimento e con quali valutazioni sia stato ritenuto opportuno”, ha dichiarato.

Una richiesta che aggiunge un nuovo elemento di confronto pubblico attorno alla gestione del reparto del Monaldi. Nel frattempo proseguono le indagini giudiziarie sulla vicenda del trapianto.

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