Marano Tari
📍 Marano

12 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Marano, caos riscossioni tra Tari e passi carrabili: file al freddo e proteste agli sportelli Municipia

Errori nelle rate Tari e avvisi sui passi carrabili: cittadini in coda e verifiche annunciate dalla commissione straordinaria

Uffici presi d’assalto, lunghe file al freddo e un’ondata di proteste che cresce ora dopo ora. A Marano la gestione delle riscossioni sta alimentando un clima di forte tensione: in questi giorni i cittadini, molti dei quali anziani, si stanno riversando agli sportelli di Municipia per chiedere chiarimenti su cartelle considerate incoerenti e su presunte anomalie legate soprattutto alla Tari e agli avvisi per i passi carrabili.

Tari, la “quarta rata” e i pagamenti che risultano “non visualizzabili”

La contestazione più frequente riguarda la Tari. Diversi contribuenti sostengono di aver pagato regolarmente la terza rata, ma di aver ricevuto comunque una quarta rata che, oltre al saldo previsto, riporterebbe di nuovo l’addebito della rata già versata. Una situazione che, secondo quanto riferito dagli utenti, non si chiarisce nemmeno dopo le ore di attesa agli sportelli.

Ad alcuni cittadini sarebbe stato spiegato che il pagamento “non è visualizzabile prima di trenta giorni” e che per una verifica definitiva bisognerà tornare a gennaio. In coda, la rabbia si mescola allo sconforto: «Bastava inviare solo la quarta rata, senza ripetere quelle già pagate», commenta un contribuente. «Si è creata una confusione assurda che poteva essere evitata con un semplice comunicato».

Passi carrabili: avvisi “improvvisi” e richieste contestate

Ma i disagi non si fermano alla Tari. Nelle stesse ore, in centinaia avrebbero ricevuto avvisi e sanzioni sui passi carrabili, descritti come “improvvisi” e “poco chiari”. Tra le segnalazioni più ricorrenti: la mancanza di una comunicazione preventiva e presunti errori nelle intestazioni, con richieste inviate a persone non proprietarie o a soggetti che risultano proprietari solo per quota parte, costretti poi a rivalersi sugli altri comproprietari.

Il risultato, tra scadenze ravvicinate e pratiche contestate, è un clima di crescente sfiducia verso l’organizzazione dei servizi e la gestione delle comunicazioni agli utenti.

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Il prefetto Cardellicchio: “verifiche interne”, problemi “ereditati dal passato”

La criticità della situazione ha spinto il prefetto Vincenzo Cardellicchio, che guida la commissione straordinaria insediata da meno di tre mesi, ad annunciare verifiche interne con Municipia, precisando che molte delle problematiche attuali “sono state ereditate dal passato”. Una dichiarazione che, però, non basta a placare malumori e disorientamento.

Le associazioni dei consumatori: segnalazioni e iniziative pubbliche

Sul fronte tutela, le associazioni dei consumatori stanno registrando decine di segnalazioni e valutano iniziative pubbliche per chiedere chiarezza e tempi certi. Tra i riferimenti citati, lo “Sportello per i diritti del cittadino” presieduto dall’avvocato Beniamino Esposito, che starebbe raccogliendo le istanze degli utenti.

Esternalizzazione e obiettivi mancati: efficienza e trasparenza sotto accusa

La vicenda riaccende anche una questione più ampia: l’esternalizzazione del servizio di riscossione, avvenuta circa un anno e mezzo fa, era stata presentata come una scelta per migliorare efficienza e trasparenza, in un Comune dove il tasso di evasione – in particolare per i canoni idrici – viene descritto come molto elevato (circa 5-6 famiglie su dieci). Oggi, però, cittadini e associazioni chiedono un cambio di passo: comunicazioni chiare, correzione rapida degli errori e misure che evitino il ripetersi di disagi che stanno paralizzando centinaia di contribuenti.

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