Manfredi (Anci), il presidente nazionale chiede al governo un piano straordinario per casa, sanità di prossimità e trasporti: “La virtuosità di bilancio deve andare di pari passo con i servizi ai cittadini”.
Il presidente nazionale dell’Anci, Gaetano Manfredi, è tornato a chiedere al governo un impegno concreto per potenziare gli interventi su casa, sanità di prossimità e trasporti, settori che – ha ricordato – rappresentano i bisogni più urgenti dei cittadini italiani.
A margine della cerimonia di apertura dell’Assemblea nazionale Anci a Bologna, Manfredi ha spiegato che è in corso una trattativa con l’esecutivo per ottenere maggiori risorse nella manovra di bilancio.
Manfredi: “Serve uno sforzo aggiuntivo per i bisogni primari dei cittadini”
Il presidente dell’Anci ha definito la manovra “molto conservativa”, sottolineando tuttavia la necessità di un passo in avanti:
“Sicuramente questa è una manovra molto conservativa, però dobbiamo dare risposte ai bisogni primari dei cittadini, che registriamo ogni giorno parlando con loro nelle strade e nei quartieri. Credo ci voglia uno sforzo aggiuntivo per affrontare i temi della casa, della sanità di prossimità e dei trasporti, anche discutendo con l’Europa”.
Manfredi ha insistito sulla necessità di integrare la virtuosità di bilancio con l’efficacia dei servizi pubblici, ricordando che “i Comuni sono il primo front office dello Stato e non possono essere lasciati soli nel garantire i servizi essenziali”.

La negoziazione con il governo
L’ex ministro e attuale sindaco di Napoli ha confermato che Anci sta negoziando con il governo per ottenere nuovi margini di spesa e fondi aggiuntivi nella legge di bilancio:
“In realtà stiamo negoziando le risorse e ci auguriamo che ci sia una spinta significativa. Il tema della casa, ad esempio, richiede un piano straordinario che coinvolga non solo i Comuni, ma anche le Regioni, il governo nazionale e l’Europa”.
Secondo Manfredi, è necessario superare la logica dei piccoli interventi frammentati e costruire un modello di pianificazione strutturale, in grado di rispondere ai problemi abitativi, al potenziamento del trasporto pubblico locale e al rafforzamento dei servizi sanitari territoriali.
Casa, sanità e trasporti: le tre priorità
Manfredi ha individuato tre ambiti chiave su cui i Comuni chiedono risposte urgenti:
- Emergenza abitativa: migliaia di famiglie vivono ancora in condizioni precarie o in lista d’attesa per un alloggio pubblico. “Serve un piano straordinario nazionale per la casa, con un ruolo attivo delle Regioni e dell’Unione Europea”.
- Sanità di prossimità: il presidente Anci ha ricordato l’importanza di potenziare la rete territoriale, con case di comunità e presidi sanitari locali in grado di garantire servizi medici essenziali.
- Trasporti locali: secondo Manfredi, è necessario aumentare gli investimenti per garantire “mobilità sostenibile e accessibile”, soprattutto nelle aree interne e metropolitane.

“Virtuosità di bilancio e servizi devono convivere”
Il presidente Anci ha ribadito che la sostenibilità finanziaria non può essere disgiunta dalla qualità dei servizi pubblici:
“La virtuosità di bilancio è un parametro importante, ma deve sposarsi con l’erogazione dei servizi quotidiani. I cittadini non possono essere lasciati senza risposte in nome del rigore contabile”.
Manfredi ha ricordato che i sindaci, come rappresentanti diretti delle comunità locali, si trovano spesso a gestire emergenze sociali e infrastrutturali con fondi insufficienti e vincoli di spesa rigidi.
Un appello per un patto tra istituzioni
In conclusione, Manfredi ha lanciato un appello per un nuovo patto istituzionale tra governo, Regioni e Comuni, capace di garantire risposte concrete ai cittadini e maggiore autonomia gestionale agli enti locali:
“I cittadini ci chiedono soluzioni ai problemi reali: casa, sanità, mobilità. Noi li rappresentiamo e vogliamo continuare a farlo con strumenti adeguati e risorse sufficienti”.
L’intervento di Manfredi ha raccolto ampi consensi tra i sindaci presenti all’assemblea, molti dei quali hanno sottolineato la necessità di una revisione complessiva delle politiche territoriali, soprattutto alla luce delle nuove sfide economiche e sociali.


