Il sindaco di Napoli e presidente nazionale Anci ha incontrato gli amministratori under 35 riuniti per la XV assemblea nazionale Anci Giovani
Si è conclusa a Napoli la XV assemblea nazionale Anci Giovani, appuntamento che ha riunito amministratori locali under 35 da tutta Italia. Al centro dell’incontro l’intervento del sindaco di Napoli e presidente nazionale dell’Anci, Gaetano Manfredi, che ha richiamato il ruolo della partecipazione delle comunità come elemento fondante dell’azione amministrativa. Nel suo discorso Manfredi ha sottolineato l’importanza di un’amministrazione radicata nei territori e capace di coinvolgere i cittadini nei processi decisionali. Un passaggio che ha segnato l’impostazione dell’intero confronto tra giovani amministratori, dedicato alle sfide del governo locale e alla costruzione delle politiche pubbliche dal basso.
L’appello alla partecipazione come base dell’amministrazione locale
“Ricordatevi che per poter fare cose che restano nel tempo, bisogna coinvolgere le comunità: amministrare senza partecipazione è una scorciatoia fittizia”, ha affermato Manfredi rivolgendosi ai giovani sindaci, assessori e consiglieri comunali presenti. Il presidente dell’Anci ha insistito sul concetto di “anima” dei territori, definendola come un elemento che deve essere alimentato nel tempo attraverso la partecipazione dei cittadini. “Il grande valore è avere un’anima profonda e un’anima lunga e i vostri comuni sono così e voi siete un po’ i custodi di quest’anima che va sempre alimentata con la partecipazione delle persone”, ha aggiunto. Secondo Manfredi, la partecipazione non è solo uno strumento amministrativo, ma un processo attraverso cui le comunità si riappropriano dei luoghi e della memoria collettiva, diventando protagoniste della costruzione del futuro.
Giovani amministratori e la costruzione del futuro dei territori
L’assemblea Anci Giovani ha rappresentato anche un momento di confronto tra nuove generazioni di amministratori locali impegnati nella gestione quotidiana di comuni grandi e piccoli. Manfredi ha invitato i partecipanti a rafforzare la collaborazione tra loro, sottolineando il valore del lavoro di rete. “Stare insieme è il modo migliore di costruire il futuro”, ha dichiarato il sindaco di Napoli, evidenziando come la cooperazione tra amministratori sia fondamentale in un contesto globale segnato da conflitti e divisioni. “In un mondo in cui l’unica cosa che si fa sembra essere scontrarsi e combattere, noi vogliamo la pace, una pace che sia fatta dalle persone e con le persone”, ha aggiunto. Il riferimento alla “pace delle comunità” si inserisce in una visione dell’amministrazione locale come spazio di mediazione sociale e costruzione condivisa delle politiche pubbliche.
Identità locali, cultura e sviluppo economico
Nel suo intervento Manfredi ha inoltre richiamato il valore delle identità locali come patrimonio sociale, culturale ed economico. Secondo il presidente dell’Anci, le città e i piccoli comuni italiani dispongono di una ricchezza legata alle radici e alla memoria delle comunità. “Noi abbiamo un patrimonio nelle grandi città e nei piccoli comuni che tanti non hanno, un patrimonio che è le nostre radici e la memoria delle comunità”, ha affermato. In questo quadro, l’identità locale non viene descritta solo come elemento culturale, ma anche come leva di sviluppo economico, in particolare attraverso il turismo e la valorizzazione del patrimonio storico e territoriale. Manfredi ha sottolineato come la capacità di mantenere viva questa identità rappresenti una delle principali missioni degli amministratori locali, soprattutto nei piccoli comuni, dove il legame con il territorio risulta più diretto e immediato.

Il ruolo dei sindaci tra comunità e responsabilità istituzionale
Concludendo il suo intervento, il presidente dell’Anci ha ribadito il ruolo dei sindaci come custodi dell’identità dei territori e mediatori tra istituzioni e cittadini. Un ruolo che, secondo Manfredi, richiede una costante attenzione alla partecipazione e alla costruzione di relazioni sociali solide. L’assemblea di Napoli ha così offerto un momento di riflessione sul futuro delle amministrazioni locali e sulle sfide che attendono i giovani amministratori, chiamati a coniugare innovazione, partecipazione e tutela delle identità territoriali in un contesto in continua trasformazione.


