Nel cuore del Vomero, in una gremita piazzetta Durante, è nata da pochi mesi la prima libreria emotiva di Napoli: Luce. Inaugurata il 30 marzo scorso, questo spazio innovativo ideato dallo scrittore Lorenzo Marone e da Roberta Nicodemo, mediatrice familiare con una lunga esperienza nei centri antiviolenza, non è una libreria come tutte le altre. È un laboratorio di emozioni, un luogo dove i libri diventano rimedi per l’anima, prescritti non per genere o autore, ma per sentimento.

E proprio tra scaffali che raccolgono gioia, tristezza, rabbia e ansia, è pronto a ripartire il progetto gratuito “Ricomincio da me”, ideato dall’associazione Parla con Me guidata da Marta Arancione (Tina Grassini), counselor e mediatrice familiare.

Ricomincio da me: dieci anni di sostegno e ascolto
Da mercoledì 1° ottobre alle ore 10.00 e fino al 10 giugno, ogni mercoledì mattina le porte di Luce si apriranno senza bisogno di prenotazioni o registrazioni. Ad accogliere le donne ci sarà un gruppo di professioniste: Antonella Frattini, Maria Grazia Anatella e Titti Tidone, insieme a Marta Arancione e Roberta Nicodemo.
L’iniziativa, che festeggia il suo decimo anniversario, ha già sostenuto migliaia di donne in presenza e a distanza, anche durante il periodo del Covid. Offre ascolto, strumenti concreti per ritrovare sé stesse e, nei casi più delicati legati a violenza fisica o psicologica, attiva immediatamente la rete dei Centri Antiviolenza e delle autorità competenti.
Luce, la libreria delle emozioni
Luce non è solo un luogo di lettura, ma uno spazio di cura e relazione. Qui i libri sono suddivisi in quattro grandi aree emotive — gioia, tristezza, rabbia e ansia — offrendo ai lettori la possibilità di cercare titoli che rispondano al proprio stato d’animo. “È un luogo di cura per lo spirito – ha raccontato Lorenzo Marone – dove chi entra può anche chiedere un rimedio letterario contro l’ansia o la rabbia”.
I cento metri quadri della libreria, distribuiti su due livelli, accolgono non solo scaffali ma anche una tisaneria, una caffetteria, spazi per mostre fotografiche, laboratori di scrittura creativa e gruppi di lettura. Un rifugio urbano, quindi, dove fermarsi, incontrarsi e ritrovarsi.

Cultura e solidarietà in dialogo
La nascita di Luce e il ritorno di Ricomincio da me rappresentano due volti della stessa missione: fare della cultura uno strumento di cura, relazione e rinascita. Se da un lato i libri diventano medicine emotive, dall’altro l’ascolto attivo e professionale restituisce dignità e forza a chi affronta momenti di difficoltà.
In questo senso, Napoli dimostra ancora una volta di essere una città capace di innovare non solo sul piano artistico, ma anche su quello sociale. La libreria emotiva del Vomero non è un semplice esercizio commerciale, ma un esperimento riuscito di comunità e condivisione.
Una rete che cresce con la città
Con la sua proposta culturale, Luce si inserisce nel fermento di un rinnovato risveglio dell’identità partenopea. È un luogo dove letteratura e solidarietà si incontrano, dove la voce delle donne trova spazio e ascolto, dove la comunità si stringe attorno ai suoi membri più fragili.
Ricomincio da me aggiunge a questa cornice un valore ancora più profondo: trasforma la libreria in un vero centro di ascolto gratuito per tutte le donne che hanno bisogno di orientarsi, di uscire dall’isolamento o di ritrovare fiducia.

Una luce che guida
Ogni mercoledì mattina, fino a giugno, la libreria Luce si accenderà di parole, emozioni e incontri. Sarà un luogo dove il dolore trova voce, dove la solitudine incontra compagnia, dove la fragilità diventa forza condivisa.
Napoli, con la sua energia antica e sempre nuova, offre così un esempio unico: dimostrare che la cultura può davvero essere un balsamo per l’anima e uno strumento concreto per cambiare la vita delle persone.


