Napoli torna capitale del libro. Dal 2 al 5 ottobre 2025, gli spazi monumentali di Palazzo Reale e della Biblioteca Nazionale ospitano la quarta edizione di Campania Libri Festival – La fiera dell’editoria, diretta da Ruggero Cappuccio e curata da Massimo Adinolfi, interamente finanziata dalla Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano.
L’edizione 2025 ha un titolo-manifesto che è anche una bussola narrativa: “Il segno dei 4”. Quattro come gli anni del festival, quattro come le giornate in programma, quattro come i testimonial letterari chiamati a scandire il ritmo delle serate: Diego De Silva, Viola Ardone, Antonella Cilento, Silvio Perrella. Un poker d’autori che dialogherà con ospiti scelti ad hoc — tra gli altri Carlo Massarini, Carlo Boccadoro, Stefano Bollani, Chiara De Silva, Kento, Marcello Fois, Elena Stancanelli, Alessandro Vanoli, Giuseppe Barbera, Giuseppe Conte, Mimmo Paladino per il versante visivo, Giuseppe Montesano, Rosa Montero, Enrico Terrinoni — per raccontare come la letteratura attraversa il nostro tempo.
La fiera cresce nella dimensione internazionale, accoglie il mondo editoriale italiano “grande e indipendente” fianco a fianco e conferma il suo cuore popolare: ingresso gratuito per tutti gli eventi (con prenotazione necessaria per gli spettacoli serali al Teatro di Corte), 120 stand negli spazi espositivi, e una comunità di lettori attesi numerosa, sull’onda delle 35mila presenze registrate lo scorso anno tra i porticati e le sale affrescate di Palazzo Reale, con una forte partecipazione giovanile.
Il segno dei 4: una cornice che diventa programma
Il “gioco” del quattro inonda l’intero cartellone, moltiplicando linguaggi e prospettive. È un numero-simbolo che parla alla città in un anno speciale, quello dell’Ag4in che celebra il quarto scudetto del Napoli: un rimando ironico e affettuoso che il Festival trasforma in quattro percorsi di pensiero e immaginazione, senza dimenticare l’anima laboratoriale e il coinvolgimento delle scuole.
Quattro testimonial, quattro serate “firmate”
Ogni giornata ha un testimonial d’eccezione.
- Diego De Silva intreccia scrittura, musica e voce pubblica, con ospiti capaci di attraversare palchi e media.
- Viola Ardone porta in scena il dialogo con la storia civile e l’educazione sentimentale dei lettori.
- Antonella Cilento fa da ponte tra laboratori di scrittura, memoria della città e narrativa contemporanea.
- Silvio Perrella guida un viaggio tra saggistica, critica e autobiografia del leggere, in compagnia di artisti e studiosi.

Ospiti dal mondo: quando Napoli diventa una biblioteca internazionale
Tra gli autori internazionali attesi: lo statunitense Richard Ford (in collaborazione con il festival Le Conversazioni), i tedeschi Daniela Dröscher e Harald Gilbers, la svedese Elisabeth Åsbrink, i francesi Olivier Guez e Maylis de Kerangal, le spagnole Elvira Lindo e Rosa Montero, il venezuelano Edgar Borges, il poeta, romanziere e saggista rumeno Mircea Cărtărescu (più volte in corsa per il Nobel e finalista allo Strega Europeo 2025 con Theodoros).
Accanto a loro, la tedesca naturalizzata italiana Helena Janeczek, il regista romeno Cristian Mungiu (Palma d’oro a Cannes 2007), Lama Michel Rinpoche, la scrittrice e attivista argentina Georgina Orellano, il giornalista spagnolo José Luis Sastre, l’ex ministro della Cultura della Palestina Atef Abu Saif e Sari Bashi, cofondatrice e già direttrice dell’ONG israeliana Gisha per i diritti dei palestinesi. Una costellazione che conferma Napoli come crocevia di storie, conflitti, riconciliazioni, dialoghi possibili.
L’Italia degli scrittori: premi, ritorni, scoperte
Il parterre nazionale non è da meno: Andrea Bajani (fresco di Premio Strega), Edoardo Albinati con Matteo Garronee Rocco Ronchi, Francesco Carofiglio, Piergiorgio Pulixi, Emanuele Trevi, Maurizio De Giovanni, Gian Marco Griffi, la vincitrice del Campiello 2025 Wanda Marasco, Paolo Di Paolo, Elisabetta Moro e Marino Niola, Elisabetta Rasy, Antonella Ossorio, Teresa Ciabatti, Roberta Scorranese, Annalisa De Simone, Antonio Castaldo, Laura Imai Messina, Massimiliano Virgilio, Giorgio Vallortigara, Raffaele Alberto Ventura, Roberto Esposito, Fabio Salamida, Lou Ms. Femme, Alessio Arena, Isabella Pedicini, Cinzia Giorgio, Chiara Tramontano, Marina Cuollo, Enza Alfano, Valeria Galante, Anna Pavignano, Antonio Moresco, Raffaele Mozzillo, Matteo Bussola, Sofia Assante, Antonio Pascale, Manuela Maddamma, Paola Caridi, Mirella Armiero, Pier Luigi Razzano, Alae Al Saide molti altri.
Un “campionario” vitale della scena letteraria italiana che unisce bestseller e ricerca, premi affermati e nuove voci: spazio infatti a quattro scrittrici napoletane esordienti — Fosca Navarra, Michela Panichi, Lorenza Sabatino, Giuliana Vitali — a conferma della vocazione del festival per la scoperta e la formazione.
Editori grandi e indipendenti: 120 stand per incontrare i lettori
La fiera mette grandi gruppi ed editori campani sullo stesso piano, in una varietà di 120 stand pensata per stimolare curiosità, far nascere sinergie, incontrare i lettori. L’obiettivo è tenere insieme filiere e comunità: editori, librai, traduttori, scuole, università, associazioni, istituzioni, festival amici.
La Fondazione Banco di Napoli sostiene un gesto concreto: buoni libro da distribuire alle scuole del territorio, spendibili direttamente tra gli stand a Palazzo Reale. È il modo più semplice per allargare l’accesso alla lettura, trasformando la visita in un investimento nel futuro.
I percorsi del programma: quattro lenti per leggere il mondo
“Ai quattro angoli del mondo”
A cura di Giulio Goria, racconta la geopolitica con la voce di Pegah Moshir Pour, Alexander Baunov, Alessandro Aresu, Aldo Schiavone, Eugenio Mazzarella. Una bussola per orientarsi tra crisi, mutamenti d’ordine, nuove mappe dell’energia, della tecnologia, delle migrazioni.
“Quattro chiacchiere sull’Intelligenza (artificiale e non)”
Curate da Ernesto Forcellino, con Mauro Magatti, Alfredo Gatto, Rocco Ronchi, Massimo Donà, Riccardo Manzotti, Francesco D’Isa, Francesco Marino. Un percorso che mette a fuoco IA, etica, lavoro, creatività, senza dimenticare le trasformazioni della lettura e della scrittura nell’epoca degli algoritmi.
“Quattro salti nella storia di Napoli”
A cura di Carmine Pinto, riattraversa i momenti-cardine della bimillenaria storia cittadina con Fulvio Delle Donne, Diego Carnevale, Nicoletta Marini D’Armenia. In programma anche la tavola rotonda di presentazione di “Briganti!”(Museo Nazionale del Risorgimento di Torino), in collaborazione con l’Istituto di Storia del Risorgimento di Napoli e con il patrocinio della Società Napoletana di Storia Patria.
“Quartetti. Quattro dialoghi intorno alla poesia contemporanea”
Con Carmen Gallo, per fare il punto sullo stato della poesia oggi insieme a Laura Pugno e Italo Testa, Guido Mazzoni e Gilda Policastro, Silvia Atzori, Giorgiomaria Cornelio e Tommaso Di Dio, Antonella Anedda e Andrea Cortellessa.
“Quattro passi nel delitto”
A cura di Giancarlo Piacci, porta in scena giallo e noir: dal Camilleri svelato da Luca Crovi, al commissario Oppenheimer di Harald Gilbers, fino all’ultimo romanzo di Piergiorgio Pulixi. Con Antonio Lanzetta, Stefano Tofani, Gabriella Genisi, Daniele Pronesti, Ciro Sabatino, Martin Rua, Cristina Marra.
“Quarto potere”
Con Titta Fiore (presidente della Film Commission Regione Campania) dedicato al cinema e al suo pubblico: tra gli ospiti Luca Zingaretti e Teresa Saponangelo. Dialoghi su set, scritture, attori, pubblico, sale e piattaforme.
Tradurre per aprire mondi: “A quattro mani”
Il festival rende omaggio all’arte della traduzione, ragione stessa dell’esistenza di una letteratura che viaggia. In “A quattro mani” traduttori e traduttrici leggono i “loro” autori: Anita Raja su Franz Kafka (letture di Antonello Cossia), Matteo Colombo su J. D. Salinger (letture di Eduardo Sorgente), Lorenzo Flabbi su Annie Ernaux, Monica Acito su Roberto Bolaño (in collaborazione con l’Università L’Orientale).
Un modo per mettere in luce il lavoro invisibile di chi costruisce ponti tra lingue e comunità, offrendo al lettore un’Italia che parla il mondo.
“Eretiche” e Spiritualità: figure fuori canone e domande essenziali
Da un’idea di Ruggero Cappuccio e a cura di Cristina Marra, tornano le “Eretiche”, ciclo di incontri dedicato a donne non conformi ai canoni correnti: Idolina Landolfi (raccontata da Ernestina Pellegrini), Vera Simoni (nelle ricerche di Michela Ponzani), Diana De Rosa (la pittrice seicentesca nell’indagine narrativa di Isabella Pedicini), e le “custodi di nascita” di Erika Maderna (La memoria nelle mani). Le letture sono affidate al talento di Agnese Nano.
Accanto, un ciclo curato da Eva Crosetta sulla Spiritualità: Claudia Koll, lo scienziato Mauro Ferrari, Padre Guidalberto Bormolini portano testimonianze e pratiche, tra ricerca personale e vita pubblica.
L’isola della libertà: i lettori protagonisti
Con il Maestro Mimmo Paladino e Ruggero Cappuccio nasce “L’isola della libertà”: due opere originali di Paladino disegnano un luogo simbolico dove il pubblico diventa autore. Qui trovano casa uno speaker’s corner — per raccontare il libro che ha cambiato una vita — e un book club animato dai lettori di due librerie partner (la Feltrinelli di piazza dei Martiri e Ubik). Un dispositivo semplice e rivoluzionario: rimettere i lettori al centro della festa del libro.
Per i più giovani: “Forza quattro!” e il cantiere delle nuove letture
Il percorso “Forza quattro!”, in collaborazione con Libro Aperto (festival della letteratura per ragazzi di Baronissi, con Angela Albarano) e Ricomincio dai libri (con Miryam Gison e Deborah Divertito), porta a Napoli Manlio Castagna, Marco Magnone, Enrico Galiano, Fabrizio di Baldo, Alessandro Barbaglia, Andrea Arru e Sofia Nicolini, Victor Diamandis.
Laboratori, reading, sessioni di firma e incontri pensati per piccoli e giovani lettori: qui si gettano semi duraturi, perché l’abitudine alla lettura nasce in compagnia, in luoghi ospitali, con autori che sanno parlare alle nuove generazioni.
Omaggi, masterclass, incontri speciali
Il Festival celebra il 650° anniversario della morte di Giovanni Boccaccio con “Profondamente popolare”, titolo che omaggia l’espressione di Pier Paolo Pasolini su Napoli: un incontro dell’Associazione Culturale Aldebaran Park APS – Lalineascritta Laboratori di Scrittura, in collaborazione con Regione Toscana e Associazione Letteraria “Giovanni Boccaccio”, con Giuseppe Montesano e Antonella Cilento, inserti cinematografici e animazioni di Iole Cilento.
In programma inoltre le masterclass di Enzo Avitabile e Antonella Cilento; un appuntamento sull’editoria musicalecon Federico Vacalebre, Massimo Bonelli, Franco Mussida, Lucio Palazzo; l’omaggio a Giancarlo Siani; la presentazione di “Il destino di un bomber” di Andrea Carnevale con Giuseppe Sansonna; i talk di Toyota Funari(Official Partner) sulla sicurezza stradale per neopatentati; un evento teatrale con la Fondazione De Filippo; i consigli per aspiranti esordienti con Giulio Mozzi; il salotto de Il velo di Maya dedicato ad Annamaria Ortese e Elena Ferrante.

La città come palcoscenico: mobilità creativa e rete dei festival
ANM – Azienda Napoletana Mobilità torna partner con il contest letterario “Emozioni in viaggio”, che trasforma il percorso urbano in pagina viva. Il dialogo si allarga con Poste Italiane, gli Istituti di Cultura, Comicon, Salerno Letteratura, pordenonelegge, Comix (con i laboratori di scrittura e fumetto), e nuove partnership con BuckFestival(Foggia), Pisa Book Festival, Marsala Noir, FLIP – Festival della Letteratura Indipendente di Pomigliano d’Arco.
In rete anche Università, ADEI – Associazione degli Editori Indipendenti, AIB – Associazione Italiana Biblioteche Campania, Un libro sotto le stelle, Ufficio Scolastico Regionale, Premio Napoli, e Il Mattino per il Premio Serao, che verrà consegnato nella cornice di Palazzo Reale. Tra gli sponsor, Fedrigoni e Fondazione Banco di Napoli. Una mappa di alleanze che fa della fiera un ecosistema culturale.
Come partecipare: gratuito per tutti, con prenotazione per le serali
Tutti gli eventi sono gratuiti. Per gli spettacoli serali al Teatro di Corte è richiesta la prenotazione online (fino a esaurimento posti) sul sito ufficiale del Festival, dove è disponibile il programma dettagliato con eventuali aggiornamenti.
Gli spazi principali sono Palazzo Reale (porticati, cortili e sale affrescate) e alcune sale della Biblioteca Nazionale nello stesso complesso: luoghi che uniscono bellezza architettonica e vocazione civile, ideali per una fiera che mette il libro al centro della città.
Editorie, scuole, traduttori: perché una fiera serve
Campania Libri Festival non è una semplice successione di presentazioni, ma un cantiere di cittadinanza culturale. La presenza congiunta di editori, autori, traduttori, librai, scuole e università produce conoscenza circolare: i libri non sono soltanto prodotti, ma pratiche che generano immaginario, linguaggio, responsabilità.
La scelta di distribuire buoni libro alle scuole campane porta un messaggio semplice: la lettura è una politica pubblicache si nutre di gesti concreti. “Elementare, Watson!” — per citare Sherlock Holmes di Doyle e il suo Segno dei quattro— ma non per questo scontato.
Napoli, capitale mediterranea della parola
Napoli ha una storia antica di biblioteche, case editrici, giornali, scuole di traduzione, teatri. Campania Libri Festival innesta questa tradizione in una rete contemporanea che racconta il Mediterraneo come mare di libri: luogo di incontro, tensione e scambio.
Qui la letteratura si misura con la geopolitica, con l’intelligenza artificiale, con la storia della città, con la poesia, con il giallo, con il cinema. Qui i lettori prendono la parola, gli studenti si formano, i traduttori mostrano i retroscena del loro lavoro, gli autori mettono a fuoco il presente.
Quattro ragioni per non mancare
- Internazionalità: ospiti da Europa e Americhe, dialoghi che valicano i confini.
- Accessibilità: eventi gratuiti, stand diffusi, prenotazioni chiare per le serali.
- Formazione: scuole, laboratori, masterclass, buoni libro.
- Esperienza: luoghi unici, incontro diretto con autori e libri, rete di festival e istituzioni.
Un festival che lascia tracce
Al termine dei quattro giorni, resteranno libri firmati, quaderni pieni, idee appuntate. Resteranno le reti attivate, le sinergie tra editori e librerie, tra festival e istituti culturali. Resterà soprattutto la memoria condivisa di una città che si è riconosciuta — ancora una volta — nella comunità dei lettori.
Quattro giorni per dire chi siamo (e dove vogliamo andare)
Il “segno dei 4” non è solo un tema di programma: è un gesto editoriale che mette in riga tempo, spazio, voci e pratiche, trasformando una fiera in un laboratorio di senso. A Napoli, dal 2 al 5 ottobre, la letteratura fa sistema: con i suoi artigiani, i suoi maestri, i suoi apprendisti, i suoi lettori. Un’isola della libertà dove ogni voce trova una sponda e ogni pagina diventa ponte.
📌 Info utili
- Date: 2–5 ottobre 2025
- Luoghi: Palazzo Reale di Napoli e Biblioteca Nazionale
- Accesso: tutti gli eventi gratuiti
- Prenotazioni: solo per gli spettacoli serali al Teatro di Corte (online, fino a esaurimento posti)
- Orari: programma giornaliero consultabile sul sito ufficiale
- Come arrivare:
- Metro L1: Toledo/Municipio
- Metro L2: Piazza Amedeo
- Funicolari: Centrale, Chiaia, Montesanto
- Accessibilità: percorsi dedicati e personale di supporto
- Famiglie e scuole: laboratori “Forza quattro!” e buoni libro distribuiti dalla Fondazione Banco di Napoli
- Servizi: 120 stand, info point, bookshop diffuso, guardaroba leggero
- Consiglio pratico: prenota con anticipo le serali più richieste
🗺️ Mappa del Festival – Percorsi consigliati
| Percorso | Durata | Tappe principali |
|---|---|---|
| 🌍 Internazionale | 3h | Stand editori esteri → Incontro con Richard Ford o Mircea Cărtărescu → Dialoghi internazionali → Pausa caffè |
| 📚 Ragazzi | 2,5h | Laboratori Forza quattro! → Firma-copie → Attività Comix/contest ANM → Spettacolo finale |
| 🕵️ Noir & Giallo | 3h | Panel “Quattro passi nel delitto” → Aperitivo letterario → Incontro con Pulixi/Gilbers → Serata al Teatro di Corte |
| 🤖 IA & Filosofia | 2,5h | Panel “Quattro chiacchiere sull’IA” → Stand scientifici → Dialoghi con filosofi |
| 🏛️ Napoli Storia | 3h | “Quattro salti nella storia di Napoli” → Mostra Briganti! → Stand campani → Omaggio a Boccaccio |
💡 Tip: scegli un percorso, lascia almeno 30 minuti per gli stand e prenota le serali.
✅ Consigli rapidi per i visitatori
- 📅 Segna le date: 2–5 ottobre
- 🎟️ Tutti gli eventi sono gratuiti, ma prenota le serali
- 🕐 Scegli un percorso tematico per ottimizzare il tempo
- 🏛️ Arriva in metro: Toledo/Municipio o Linea 2 Piazza Amedeo
- 📖 Porta un taccuino per firme e appunti
- 👩🎓 Scuole e famiglie: approfitta di laboratori e buoni libro
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- ☕ Pausa al cortile di Palazzo Reale per relax e networking
- 🗺️ Consulta la mappa dei percorsi per non perderti
- 🛍️ Esplora i 120 stand: grandi editori e indipendenti campani


