Controlli straordinari dei carabinieri nel settore turistico-alberghiero: riscontrate irregolarità in tutte le 13 strutture ispezionate a Salerno
Quattro attività sospese, 86.955 euro di sanzioni complessive e numerose violazioni delle norme sul lavoro e sulla sicurezza. Questo è il bilancio della campagna straordinaria di controlli nel comparto turistico-alberghiero disposta dal Comando Generale dell’arma dei carabinieri. Inoltre, la campagna è stata svolta nella prima decade di luglio 2026 dai militari del Comando Provinciale dei carabinieri di Salerno e del Nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro. Le verifiche, secondo quanto riporta Salerno Today, hanno interessato 13 strutture tra alberghi e stabilimenti balneari distribuiti sul territorio provinciale. In tutte le attività controllate sono emerse criticità. Queste erano legate principalmente all’impiego di lavoratori irregolari e al mancato rispetto degli obblighi previsti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Irregolarità nel lavoro: quasi il 70% delle posizioni esaminate presentava criticità
Nel corso degli accertamenti sono state esaminate 64 posizioni lavorative. Una quota significativa, pari a circa il 70%, è risultata caratterizzata da irregolarità sul piano contrattuale o contributivo. I controlli hanno portato alla luce casi di lavoratori impiegati senza le previste coperture assicurative e previdenziali. In particolare, in due strutture turistico-alberghiere sono stati individuati dipendenti completamente privi di regolare inquadramento lavorativo. Un ulteriore caso ha riguardato una struttura nella quale è stato accertato l’impiego di un cittadino extracomunitario privo dei requisiti per la permanenza sul territorio nazionale. Di conseguenza, la situazione ha determinato una contestazione per la violazione dell’articolo 22, comma 12, del Decreto Legislativo 286/1998. Questa norma disciplina l’impiego di lavoratori stranieri privi del necessario titolo di soggiorno.
L’attività di controllo ha quindi evidenziato una presenza diffusa di fenomeni di lavoro irregolare. Questo è avvenuto in un settore, quello turistico, caratterizzato soprattutto nei periodi di maggiore affluenza da un elevato ricorso alla manodopera stagionale.

Sicurezza sul lavoro: quattro attività sospese per gravi violazioni
Particolare attenzione è stata dedicata al rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le principali violazioni riscontrate figurano la mancata predisposizione del Documento di valutazione dei Rischi e l’assenza del Piano di Emergenza ed Evacuazione. Si tratta di documenti obbligatori previsti dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro. Essi sono strumenti fondamentali per individuare i rischi presenti negli ambienti lavorativi e definire le procedure da adottare in caso di emergenza. Le carenze rilevate hanno portato alla sospensione immediata di quattro attività imprenditoriali. Inoltre, i militari hanno contestato la mancata formazione dei dipendenti sui rischi connessi alle mansioni svolte. Essi hanno anche denunciato l’assenza della sorveglianza sanitaria prevista per verificare l’idoneità dei lavoratori. Nel complesso sono state impartite 27 prescrizioni per violazioni del Decreto Legislativo 81/2008, con ammende complessive pari a 48.205 euro.
Sanzioni complessive per quasi 87mila euro dopo i controlli
Il bilancio finale dell’operazione ammonta a 86.955 euro di sanzioni. Di questa somma, 48.205 euro riguardano le ammende relative alle violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Inoltre, 38.750 euro sono riferiti alle sanzioni amministrative collegate alla sospensione delle attività imprenditoriali e all’impiego di manodopera irregolare. L’operazione rientra nell’attività di vigilanza straordinaria promossa dall’arma dei carabinieri nel settore turistico-alberghiero. Essa ha l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme sul lavoro e garantire condizioni adeguate di sicurezza per dipendenti e operatori.
I controlli hanno interessato diverse realtà del comparto, dagli alberghi agli stabilimenti balneari. In questo modo è emersa la necessità di mantenere alta l’attenzione sul rispetto degli obblighi previsti dalla normativa. Nel periodo estivo, quando il settore turistico registra un incremento delle attività e delle esigenze occupazionali, le verifiche mirano a contrastare fenomeni come il lavoro sommerso. Inoltre, le verifiche mirano a contrastare le situazioni che possono mettere a rischio la tutela dei lavoratori.


