Scoperti 26 allacci abusivi alla rete pubblica con cavi esposti e pericolosi per i residenti di Giugliano, sequestrati anche ferro e veicoli non assicurati
Ventisei persone sono state denunciate dai carabinieri per furto di energia elettrica nel campo rom della zona Asi di Giugliano in Campania. Secondo quanto accertato durante i controlli, tutti i 26 moduli abitativi presenti nell’area risultavano collegati abusivamente alla rete elettrica attraverso cavi penzolanti e facilmente accessibili. L’intervento ha portato alla luce un sistema di allacci irregolari realizzato per utilizzare l’energia direttamente dall’illuminazione pubblica. I militari hanno evidenziato anche le condizioni di rischio legate alla presenza dei cavi, che risultavano esposti e calpestabili, in particolare dai numerosi bambini presenti nell’area. L’operazione è stata condotta dai carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania con il supporto dei militari del Reggimento Campania, dei carabinieri Forestali di Napoli, del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Napoli e della Polizia municipale di Giugliano. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici di E-Distribuzione per le verifiche sugli impianti elettrici.
Ventisei capifamiglia denunciati per il furto di energia
Al termine dei controlli sono stati denunciati 26 capifamiglia, ritenuti responsabili del furto di energia elettrica. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire il funzionamento del sistema abusivo attraverso cui gli abitanti dei moduli abitativi riuscivano ad alimentare le proprie utenze senza un regolare collegamento alla rete.
La situazione riscontrata dai carabinieri ha evidenziato anche profili di pericolo per la sicurezza degli stessi residenti. I collegamenti elettrici, infatti, erano stati realizzati con cavi lasciati in condizioni precarie, senza le necessarie protezioni e con la possibilità di essere toccati o danneggiati. Durante il servizio di controllo, le forze dell’ordine hanno identificato complessivamente 75 persone presenti nel campo. Tra queste, 27 erano minorenni. L’attività rientra in un più ampio piano di controllo del territorio finalizzato alla verifica della regolarità delle situazioni presenti nell’area e al contrasto degli illeciti.

Sequestrata una tonnellata di ferro e 19 auto irregolari
Nel corso delle operazioni, i carabinieri hanno inoltre rinvenuto e sequestrato circa una tonnellata di ferro misto. Il materiale, secondo quanto emerso dagli accertamenti, era già stato ripulito e preparato per essere immesso sul mercato. Il quantitativo sequestrato avrebbe potuto garantire un ricavo stimato tra i 300 e i 450 euro. Anche su questo aspetto sono in corso le verifiche necessarie per stabilire la provenienza del materiale e le eventuali responsabilità.
I controlli hanno riguardato anche i veicoli presenti nell’area. Sono state sequestrate 19 automobili risultate prive di copertura assicurativa oppure riconducibili a intestazioni fittizie. Gli accertamenti hanno quindi interessato diversi ambiti: dalla sicurezza degli impianti elettrici alla gestione dei materiali, fino alla regolarità amministrativa dei mezzi presenti nel campo.
Controlli congiunti per la sicurezza dell’area
L’operazione ha visto la collaborazione di diverse forze e strutture specializzate, con l’obiettivo di verificare eventuali situazioni irregolari e garantire condizioni di maggiore sicurezza nell’area Asi di Giugliano. La presenza dei tecnici di E-Distribuzione è stata determinante per le verifiche relative agli allacciamenti elettrici e per gli interventi sulla rete interessata dai collegamenti abusivi. Il controllo ha permesso di portare alla luce una situazione che coinvolgeva tutti i moduli abitativi presenti nel campo: 26 su 26 risultavano collegati alla rete pubblica attraverso un sistema non autorizzato.
Le denunce per furto di energia elettrica sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono gli accertamenti sugli altri aspetti emersi durante il servizio.


