Elezioni Campania 2025, incontro tra il governatore uscente Vincenzo De Luca e il candidato del campo progressista Roberto Fico. Cordialità di facciata ma restano distanze su programma, liste e reddito di dignità.
Il tanto atteso faccia a faccia tra Vincenzo De Luca e Roberto Fico è finalmente avvenuto. Un incontro definito da entrambi “cordiale”, ma che nei fatti ha messo in luce più distanze che punti di contatto tra il governatore uscente e il candidato del campo progressista alle elezioni regionali in Campania del 23 e 24 novembre 2025.
Due visioni diverse — una in continuità con l’amministrazione degli ultimi dieci anni, l’altra orientata al cambiamento — che si misurano sul terreno comune di una coalizione che cerca ancora un equilibrio tra Pd e Movimento 5 Stelle.
L’incontro a Palazzo Santa Lucia: cordialità e prudenza
L’incontro si è svolto a Palazzo Santa Lucia, nella stanza presidenziale al terzo piano, alla presenza del segretario regionale del Pd Piero De Luca, promotore del dialogo. Sul tavolo, la costruzione del programma comune e le condizioni politiche per una coesistenza tra due anime del centrosinistra che da mesi si guardano con diffidenza. Le note ufficiali parlano di “approfondimento sul programma” e di un incontro “cordiale”, ma fonti interne raccontano di un confronto tutt’altro che semplice.

Due visioni a confronto
Nelle comunicazioni ufficiali, De Luca e Fico mostrano toni concilianti, ma le parole tradiscono approcci opposti.
La nota del governatore sottolinea l’esigenza di “dare continuità all’azione amministrativa”, mentre quella del candidato progressista parla di “tenere conto dei risultati raggiunti”, lasciando intendere una volontà di cambiamento.
“È stato condiviso l’obiettivo comune di garantire alla Campania un’amministrazione futura stabile che metta al centro le priorità dei cittadini”, recita la dichiarazione di Fico.
De Luca, invece, ribadisce la necessità di un programma capace di “parlare alla povera gente, ai lavoratori, alle forze moderate e imprenditoriali”.
I nodi irrisolti: liste, codice etico e Reddito di dignità
Tra i temi più delicati rimasti sul tavolo ci sono la composizione delle liste e il codice etico voluto da Fico, che non accetta di includere il nome del governatore nella lista “A Testa Alta”.
A dividere i due c’è anche la proposta del Reddito di dignità regionale, misura che Fico vorrebbe introdurre per sostenere le fasce più fragili, e che De Luca ha definito “demagogica”.
Durante il colloquio, pare che il presidente uscente abbia elogiato i risultati ottenuti in sanità, ambiente e welfare, ma abbia evitato di affrontare apertamente i punti più controversi, come il progetto del Faro, la nuova sede da 400 milioni di euro della Regione, che Fico considera “un’opera sproporzionata”.
Tra pace e tregua armata
Il faccia a faccia non ha sancito né una rottura né un’intesa definitiva.
C’è chi parla di “tregua armata”, chi di “disgelo strategico” in vista delle prossime settimane.
Molto dipenderà dalle scelte di Fico: se rinuncerà alle sue battaglie simboliche sulle liste e sul codice etico, De Luca potrebbe considerarlo un segnale di equilibrio. In caso contrario, la coabitazione nel campo progressista rischia di incrinarsi.
“Se appoggerò Fico? Appoggio il centrosinistra — ha detto De Luca sabato scorso — ma spiegherò a tutti che il tempo della demagogia e delle scemenze è finito”.

Il centrodestra attacca: “Patto della poltrona”
Come prevedibile, la notizia dell’incontro ha offerto al centrodestra un’occasione per alzare i toni. Il senatore Antonio Iannone (FdI) ha parlato di un “patto della poltrona” tra Pd e Movimento 5 Stelle:
“È l’accordo che salda l’assistenzialismo dei 5 Stelle con il clientelismo del Pd. Con Cirielli, la Campania dello sviluppo e del lavoro cambierà finalmente pagina”.
Il candidato del centrodestra Edmondo Cirielli, nel frattempo, continua la sua campagna elettorale, mentre la coalizione progressista tenta di ricucire le tensioni interne.
Fico lancia la lista civica: “Nuove energie per la Campania del futuro”
A poche ore dall’incontro con De Luca, Roberto Fico ha lanciato ufficialmente la lista civica “Roberto Fico Presidente”, presentando il logo sui social.
“Ne faranno parte esponenti della società civile: attivisti, imprenditori, insegnanti, educatori, amministratori. Tutte persone che da anni si spendono per il proprio territorio e vogliono dare un contributo alla coalizione”, ha spiegato.
La lista sarà presente in tutte e cinque le province campane e verrà presentata pubblicamente nei prossimi giorni a Napoli, in un evento che segnerà l’avvio ufficiale della seconda fase della campagna.

Coalizione progressista in cerca di equilibrio
La riunione tra De Luca e Fico rappresenta il primo passo concreto verso la definizione di un programma unitario per il campo progressista.
Ma la distanza resta evidente: il governatore difende il bilancio di dieci anni di amministrazione, mentre Fico propone una “Campania del futuro” fondata su partecipazione civica, trasparenza e politiche sociali innovative.
Nei prossimi giorni si capirà se la coalizione riuscirà a presentarsi compatta o se le divergenze interne peseranno sul voto di novembre.
Il “faccia a faccia” tra De Luca e Fico, più che un accordo, segna una tregua fragile tra due personalità politiche forti e distanti.
Cordialità di rito, differenze sostanziali e un futuro ancora incerto per il campo progressista campano, che tenta di costruire un fronte comune contro il centrodestra di Edmondo Cirielli.
Il cammino verso le elezioni regionali 2025 è solo all’inizio, ma le prime crepe e i primi scontri indicano una campagna destinata a essere combattuta, parola per parola.


