Incendio a via Argine a Napoli, nel quartiere Ponticelli: un capannone di autoricambi in fiamme ha costretto allo sgombero dieci famiglie. Sul posto Vigili del Fuoco e Prefettura.
Notte di paura a Ponticelli, quartiere orientale di Napoli, dove un violento incendio è divampato in un capannone di via Argine adibito a rivendita di autoricambi e vernici.
Le fiamme, sprigionatesi intorno alle 21.30 di lunedì, hanno reso necessario lo sgombero di dieci famiglie dalle abitazioni vicine.
Sul posto sono intervenute tre squadre dei Vigili del Fuoco e il nucleo NBCR, mentre la Prefettura di Napoli ha attivato il Centro Coordinamento Soccorsi.
L’incendio nel capannone di via Argine
Secondo quanto riferito dall’Adnkronos, l’incendio è scoppiato in un capannone situato lungo via Argine, nel quartiere Ponticelli, dove si trovava una rivendita di autoricambi per auto e vernici.
Le fiamme si sono propagate rapidamente, alimentate dal materiale infiammabile presente all’interno della struttura.
Il rogo ha generato un’intensa colonna di fumo visibile anche a diversi chilometri di distanza, destando allarme tra i residenti della zona.
L’intervento dei Vigili del Fuoco e del nucleo NBCR
Le operazioni di spegnimento hanno richiesto l’intervento di tre squadre dei Vigili del Fuoco e del nucleo NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico), mobilitato in via precauzionale a causa dei fumi sprigionati e della presenza, nelle vicinanze, di una rivendita di bombole di GPL.
Gli operatori hanno lavorato per ore per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area, evitando che l’incendio raggiungesse altri edifici o depositi limitrofi.

Dieci famiglie evacuate per precauzione
Su disposizione dei Vigili del Fuoco, il Comune di Napoli ha provveduto all’evacuazione di dieci famiglie residenti nelle abitazioni adiacenti al capannone.
Lo sgombero è avvenuto in via precauzionale per garantire la sicurezza dei cittadini, data la possibilità di propagazione dei fumi tossici e l’eventuale rischio di esplosioni per la presenza di bombole nelle vicinanze.
La risposta delle istituzioni e il ruolo della Prefettura
Appena ricevuta la notizia dell’incendio, il Prefetto di Napoli Michele di Bari ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi per seguire in tempo reale l’evoluzione dell’emergenza.
La collaborazione tra Vigili del Fuoco, Comune di Napoli, Enel e altre autorità locali ha permesso di gestire l’evento in modo coordinato e di limitare i danni.
L’Enel è intervenuta su una cabina elettrica situata nelle vicinanze del capannone, per prevenire eventuali cortocircuiti o black-out.
Il monitoraggio ambientale dell’Arpac
Nelle prossime ore, i tecnici dell’Arpac installeranno una centralina mobile per monitorare la qualità dell’aria e valutare la presenza di sostanze nocive prodotte dalla combustione di vernici e materiali plastici.
Il monitoraggio sarà fondamentale per comprendere l’impatto ambientale dell’incendio e garantire la sicurezza sanitaria dei residenti.
Le indagini sulle cause del rogo
Sono in corso le verifiche per accertare le cause del rogo. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, dal cortocircuito all’origine dolosa.
Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona per ricostruire la dinamica dell’incendio e individuare eventuali responsabilità.
Paura ma nessun ferito
Nonostante la gravità dell’incendio e l’ampiezza del fumo, non si registrano feriti o intossicati.
Le famiglie sgomberate sono state temporaneamente ospitate presso parenti e amici, mentre si attendono le verifiche tecniche per il rientro nelle loro abitazioni.


