Iannone Fico
Antonio Iannone

25 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Regionali Campania, Iannone (FdI): «Per Fico è impresentabile solo chi non si candida con lui»

Il commissario regionale di Fratelli d’Italia attacca il candidato del centrosinistra: «Due pesi e due misure sulla moralità politica. Se non vanno bene gli ex deluchiani, perché accettare l’appoggio di De Luca?».

Si accende lo scontro politico in vista delle elezioni regionali in Campania 2025.
Il senatore Antonio Iannone, commissario regionale di Fratelli d’Italia, attacca duramente il candidato del centrosinistra Roberto Fico, accusandolo di “doppi standard” nella selezione dei candidati.

«Per Fico la presentabilità dei candidati è un concetto selettivo. Chi non è candidato con lui è impresentabile, per chi è candidato con lui non si chiude un occhio ma se ne chiudono due», ha dichiarato Iannone.

Iannone: “Per Fico due pesi e due misure sulla moralità politica”

Nel pieno della campagna elettorale, Iannone punta il dito contro quella che definisce l’incoerenza etica del centrosinistra campano.

«Chi non è candidato con Fico è impresentabile, ma per chi è nella sua coalizione si chiudono entrambi gli occhi», ha affermato.

Secondo il senatore di Fratelli d’Italia, il candidato del centrosinistra avrebbe applicato criteri di giudizio differenti a seconda della convenienza politica, tradendo i principi di trasparenza e rigore etico più volte sbandierati dal Movimento 5 Stelle.

Antonio Iannone
Antonio Iannone

“Se non vanno bene gli ex deluchiani, perché va bene De Luca?”

Iannone ha poi richiamato la contraddizione tra le critiche di Fico agli ex esponenti legati al governatore uscente Vincenzo De Luca e l’attuale alleanza politica con il Partito Democratico.

«Se non vanno bene gli ex deluchiani non si capisce perché va bene che De Luca sostenga Fico», ha osservato, alludendo al sostegno politico e familiare del governatore salernitano al progetto del centrosinistra.

Un riferimento chiaro anche alle tensioni interne al campo progressista, dove la coesistenza tra Pd e M5S continua a generare malumori e accuse reciproche di opportunismo politico.

“Il vero impresentabile è Fico”

Il commissario regionale di Fratelli d’Italia ha infine lanciato un attacco personale contro l’ex presidente della Camera.

«La verità è che proprio Fico è l’impresentabile: se esistesse il reato di incoerenza con l’aggravante del ridicolo, il candidato presidente del centrosinistra sarebbe condannato con il massimo della pena», ha dichiarato Iannone.

Una stoccata che riassume il tono della campagna elettorale del centrodestra, sempre più improntata alla contrapposizione diretta con Fico, divenuto il simbolo della coalizione progressista sostenuta da Pd, M5S e Avs.

Roberto Fico
Roberto Fico

Lo scontro tra centrodestra e centrosinistra si inasprisce

Le parole di Iannone arrivano a poche ore dalle dichiarazioni di Fulvio Martusciello (Forza Italia) e Edmondo Cirielli (FdI), che nelle ultime ore avevano a loro volta accusato Fico di ambiguità politica e debolezza amministrativa.

La campagna elettorale in Campania si conferma dunque sempre più polarizzata, con il centrodestra unito nel tentativo di sottolineare le contraddizioni interne al campo avversario e il centrosinistra impegnato a difendere la propria immagine di “alternativa credibile” alla destra.

Fico nel mirino del centrodestra

Dalla questione degli “impresentabili” al dibattito sui fondi per la metropolitana Napoli–Afragola, passando per le critiche sulla gestione della sanità e dell’assistenza sociale, Roberto Fico è ormai al centro del fuoco incrociato delle opposizioni.

Per Iannone e gli altri leader di Fratelli d’Italia, la campagna elettorale campana rappresenta un banco di prova fondamentale per consolidare il consenso ottenuto dal partito a livello nazionale e per ribadire la leadership di Giorgia Meloni nel Mezzogiorno.

Con la dichiarazione di Antonio Iannone, lo scontro politico in Campania assume toni sempre più duri.
Nel mirino del centrodestra, Roberto Fico viene dipinto come il simbolo di una sinistra incoerente e distante dal territorio.
Un messaggio che, alla vigilia del voto di novembre, contribuisce a delineare una campagna elettorale segnata da attacchi incrociati e accuse di opportunismo politico.

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