Campania gasparri
Maurizio Gasparri

2 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Giunta Campania, Gasparri attacca: «Nomina di Cuomo nulla, regna l’illegalità»

Giunta Campania sotto accusa: Maurizio Gasparri contesta la nomina di Enzo Cuomo e attacca Roberto Fico sul rispetto delle norme

Non si placa la bufera politica sulla nascita della nuova Giunta regionale della Campania. Al centro delle polemiche finisce la nomina di Enzo Cuomo, ex sindaco di Portici, chiamato a ricoprire l’incarico di assessore regionale.

A intervenire con toni durissimi è Maurizio Gasparri, capogruppo dei senatori di Forza Italia, che parla apertamente di una nomina “giuridicamente nulla” e punta il dito contro il presidente della Regione Roberto Fico.

Enzo Cuomo
Enzo Cuomo

Il nodo delle dimissioni di Cuomo

Secondo Gasparri, il passaggio di Enzo Cuomo dalla carica di sindaco a quella di assessore regionale sarebbe avvenuto in violazione delle norme vigenti. Il nodo centrale riguarda i tempi di efficacia delle dimissioni da primo cittadino.

La legge, infatti, prevede un termine di venti giorni affinché le dimissioni di un sindaco diventino effettive e irrevocabili. Un termine che, secondo l’esponente azzurro, non sarebbe stato rispettato.

«Il richiamo della Prefettura è molto chiaro – ha dichiarato Gasparri – Cuomo non poteva rinunciare a quel termine insopprimibile. Sebbene stimi l’uomo, l’errore commesso è evidente».

Un rilievo che chiama in causa direttamente anche gli uffici regionali e l’iter seguito per il decreto di nomina.

Il ruolo della Prefettura

A rendere la vicenda ancora più delicata è l’intervento della Prefettura di Napoli, che avrebbe chiarito i profili di incompatibilità e i tempi tecnici necessari per il passaggio di incarico.

Secondo Gasparri, la posizione della Prefettura non lascerebbe spazio a interpretazioni politiche o discrezionali, ma imporrebbe il rispetto rigoroso delle norme.

Da qui l’accusa di una gestione superficiale e approssimativa della fase di avvio della Giunta.

fico schillaci
Roberto Fico

L’affondo contro Roberto Fico

Il leader dei senatori di Forza Italia non risparmia attacchi diretti al presidente della Regione, accusandolo di scarsa conoscenza delle regole istituzionali.

«Non sorprende che Fico non conosca le leggi, così come il suo staff – ha affermato Gasparri – mi auguro che trovi qualche collaboratore alfabetizzato che gli spieghi come le norme vadano rispettate e, soprattutto, lette correttamente».

Parole durissime che si inseriscono in un clima già teso, segnato da critiche sull’assetto della Giunta e sulle modalità con cui è stata composta.

Una Giunta nata tra faide e spartizioni

Nel suo intervento, Gasparri allarga il campo dell’analisi all’intero esecutivo regionale, descrivendolo come il prodotto di equilibri fragili e di scontri interni al centrosinistra.

«La giunta campana sorge tra faide interne, spartizioni di potere e giochi di parentele indicibili – ha concluso – in questo contesto l’illegalità sembra regnare sovrana».

Un giudizio politico netto, che rafforza la linea di opposizione dura annunciata da Forza Italia e dal centrodestra campano.

Scenari aperti

La questione delle dimissioni di Enzo Cuomo rischia ora di assumere un rilievo non solo politico, ma anche amministrativo e giuridico. La Regione Campania è chiamata a chiarire se l’iter seguito sia conforme alla normativa o se si renderanno necessari correttivi formali.

Intanto, le parole di Gasparri aggiungono un nuovo elemento di tensione a un avvio di legislatura già segnato da polemiche, distinguo interni e attacchi incrociati.

Con l’intervento del capogruppo dei senatori di Forza Italia, la nascita della Giunta Fico si carica di un ulteriore fronte critico. Tra rilievi tecnici, accuse di illegalità e scontri politici, l’esordio dell’esecutivo regionale appare tutt’altro che lineare.

Lascia un commento