Ospedale Monaldi
Ospedale Monaldi

12 Marzo 2026

Cristina Siciliano

Monaldi, i pazienti scrivono a Fico: “Basta oscurità, vogliamo trasparenza immediata”

Il comitato dei genitori di bambini trapiantati lancia un appello al governatore della Campania, Roberto Fico

La morte del piccolo Domenico Caliendo ha fatto emergere in modo drammatico le problematiche legate alla gestione del Centro Trapianti dell’ospedale Monaldi di Napoli. I genitori dei pazienti, in particolare, denunciano disorganizzazione, mancanza di trasparenza e incertezze sulle figure chiave della struttura. In una lettera aperta, chiedono a gran voce l’intervento del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, per garantire la sicurezza e l’efficienza dei percorsi trapiantologici.

Le denunce dei genitori

In una lettera indirizzata al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, il comitato dei genitori di bambini trapiantati e di adulti trapiantati ha sollevato preoccupazioni gravi sulla gestione del Centro Trapianti dell’ospedale Monaldi. La tragica morte di Domenico Caliendo, bambino in attesa di trapianto, ha fatto emergere con forza le difficoltà strutturali e organizzative. Queste stanno minando la fiducia nel sistema sanitario regionale.

I genitori denunciano la continua mancanza di chiarezza sulle modalità di gestione del centro. Inoltre segnalano dubbi sulle figure dirigenziali che lo sovraintendono. “Dai giornali apprendiamo che il responsabile del programma trapianti non c’è più, ma nessuno ci dice se e come questa figura sia stata sostituita“. Così in una lettera aperta il comitato dei genitori dei bambini trapiantati e trapiantati adulti al governatore della Campania, Roberto Fico.

La lettera

Continuiamo a non avere informazioni chiare su quali posti di terapia intensiva siano effettivamente destinati ai trapianti e non disponiamo di una subintensiva dedicata, elemento essenziale in percorsi così complessi – si legge -. I vertici aziendali non hanno gestito il processo e continuano a mantenere le informazioni organizzative nei loro uffici. Per questo Le rivolgiamo un appello diretto, Presidente: chiediamo che la Regione Campania mandi una figura terza a garantire, fin da subito, trasparenza, organizzazione e una gestione chiara e responsabile del percorso trapiantologico al Monaldi“, continua la lettera.

Chiediamo che venga fatta piena luce su chi decide, con quali responsabilità e con quali risorse, restituendo ai pazienti e alle loro famiglie la fiducia in un sistema che oggi percepiamo fragile, confuso e poco leggibile. In attesa di un Suo riscontro pubblico e di atti concreti che vadano in questa direzione, restiamo disponibili a ogni confronto che possa contribuire a costruire un percorso trapiantologico davvero sicuro, trasparente e all’altezza del valore della vita che ogni trapianto rappresenta. Così come era stato faticosamente raggiunto con l’Istituzione del Centro Unico Trapianti nel 2021, ma miseramente cancellato senza motivi“, conclude la lettera

La situazione critica della gestione del programma trapianti

Uno dei punti più critici evidenziati nella lettera è l’incertezza sulla figura del responsabile del programma trapianti. Nonostante l’annuncio che il medico che ricopriva tale ruolo non sia più presente, i pazienti e le famiglie non sono stati informati in merito a eventuali sostituzioni o riorganizzazioni. Inoltre la disorganizzazione sembrerebbe, secondo i genitori, un problema strutturale e non una mera congiuntura temporanea. La mancanza di informazioni rende difficile per i pazienti e le loro famiglie avere fiducia nella gestione del percorso trapiantologico.

Le carenze nella gestione del reparto

Altri temi sollevati dal comitato riguardano le carenze nella gestione delle risorse, come la mancanza di una subintensiva dedicata ai trapianti, una necessità vitale per il trattamento post-operatorio. Secondo quanto riferito, i vertici dell’ospedale non avrebbero gestito adeguatamente il processo organizzativo. Inoltre continuano a mantenere le informazioni cruciali per la gestione del reparto nei loro uffici, senza condividere i dettagli con i diretti interessati: i pazienti e le loro famiglie.

Roberto Fico Foto: profilo social
Roberto Fico Foto: profilo social

La richiesta di un intervento diretto di Fico

L’appello al presidente Fico è quindi molto chiaro: i genitori chiedono che la Regione Campania nomini una figura esterna che possa garantire una gestione trasparente, chiara e responsabile del programma trapianti. In particolare, i genitori vogliono sapere chi sta prendendo le decisioni cruciali e con quali risorse. Questo per poter comprendere meglio le dinamiche organizzative e poter ripristinare la fiducia in un sistema che, secondo loro, appare ormai fragile e confuso.

La necessità di trasparenza e riforma

Il comitato sottolinea che il percorso trapiantologico, già oggetto di difficoltà, era stato parzialmente risolto con l’Istituzione del Centro Unico Trapianti nel 2021. Questa era una struttura che aveva portato maggiore efficienza e coordinamento. Tuttavia, questa riforma sarebbe stata successivamente “miseramente cancellata senza motivi chiari”. Ciò ha lasciato spazio a una nuova fase di disorganizzazione che mette in pericolo il futuro di molti pazienti.

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