Dopo la notizia della morte del piccolo Domenico, arriva la riflessione di Filippo Anelli che ricorda che “sbagliare è umano” e che anche i medici possono fallire.
Il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Domenico. Definisce l’accaduto una vicenda tristissima, conclusasi purtroppo nel peggiore dei modi. A nome di tutti i medici italiani, Anelli manifesta massima vicinanza alla famiglia, stringendosi al loro dolore per una perdita che colpisce profondamente l’intera comunità professionale e civile.
Una ferita profonda per il sistema sanitario nazionale
Filippo Anelli, manifesta profondo dolore per la tragica scomparsa del piccolo Domenico. Il medico descrive l’accaduto come una vicenda tristissima, conclusasi nel peggiore dei modi a causa di una sfortunata convergenza di condizioni negative.
“Una vicenda tristissima, finita purtroppo nel peggiore dei modi, perché si sono create tutte le condizioni negative”, afferma.
Anelli ricostruisce il drammatico caso del bambino di soli due anni e mezzo, deceduto in seguito a un complesso trapianto di cuore eseguito lo scorso 23 dicembre presso l’ospedale Monaldi di Napoli. Con voce visibilmente commossa, il rappresentante dei medici italiani sottolinea la gravità della situazione clinica che ha portato alla perdita del piccolo paziente, il cui organo trapiantato sarebbe risultato purtroppo non funzionale.
Il Presidente esprime la vicinanza dell’intera categoria medica alla famiglia, ribadendo l’amarezza per un esito così nefasto nonostante gli sforzi profusi, inquadrando il decesso come una ferita profonda per l’intero sistema sanitario nazionale.

Il pensiero rivolto alla mamma e al papà di Domenico
Il Presidente esprime, di conseguenza, profonda ammirazione per la dignità dimostrata dalla famiglia del piccolo Domenico in un momento di così straziante dolore. Egli rivolge un pensiero colmo di rispetto alla madre Patrizia e al padre Antonio, sottolineando la compostezza del loro silenzio. Il rappresentante della categoria medica rinnova formalmente tutta la vicinanza dell’Ordine nazionale dei medici, stringendosi ai genitori in un abbraccio ideale che coinvolge l’intera comunità professionale italiana, colpita dalla tragica conclusione di questa drammatica vicenda umana.
“Ho apprezzato molto la dignità della famiglia, la mamma Patrizia e il papà Antonio, ai quali va tutta la vicinanza dell’Ordine nazionale dei medici”, dice il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli.
“Purtroppo non siamo infallibili”
Da parte di Anelli anche una riflessione sulla natura della professione, ammettendo che la medicina non possiede il dono dell’infallibilità. Egli riconosce che il percorso di cura può essere segnato da errori e negligenze, poiché la pratica clinica è intrinsecamente legata alla natura umana. Ammettendo i limiti della scienza medica, il rappresentante della Fnomceo sottolinea come lo sbaglio faccia parte dell’agire professionale, ribadendo con onestà intellettuale che purtroppo i medici non sono infallibili di fronte alla complessità della vita.
“La nostra – riflette – non è una medicina infallibile: a volte può essere segnata da errori e negligenze. Fa parte della natura umana sbagliare. Purtroppo non siamo infallibili.” .
Massima fiducia nella giustizia per fare piena luce
Filippo Anelli, commenta l’apertura dell’indagine giudiziaria che vede attualmente coinvolti sei operatori sanitari. Egli definisce prevedibile l’intervento della magistratura, necessario per fare piena luce sulle dinamiche della tragedia. Ribadendo la massima fiducia nell’operato dei giudici, il rappresentante dei medici italiani auspica che l’inchiesta possa chiarire con precisione ogni responsabilità professionale. Anelli sottolinea, inoltre, l’importanza di un accertamento rigoroso dei fatti, confidando in un percorso legale che restituisca verità e giustizia alla famiglia del piccolo Domenico.
“Abbiamo piena fiducia che venga chiarita ogni responsabilità”, conclude Anelli.


