Il candidato del centrosinistra alle regionali Roberto Fico apre i tavoli programmatici partendo dalla sanità: stop ai medici gettonisti, concorsi per i primari e riduzione delle liste d’attesa
La sanità diventa il cuore del programma del centrosinistra in Campania. Al primo tavolo tecnico convocato dalla coalizione, il candidato presidente Roberto Fico ha presentato le linee guida del suo progetto: rafforzamento della sanità pubblica, riduzione delle liste d’attesa, più telemedicina e concorsi trasparenti per i primari. Un documento di dieci pagine che ha aperto un confronto serrato tra tecnici, docenti universitari e rappresentanti istituzionali. Lo slogan scelto è chiaro: «Fuori la politica dagli ospedali».
Un tavolo tecnico sulla sanità
Il primo incontro programmatico del centrosinistra si è tenuto a Napoli e ha visto la partecipazione di tecnici, accademici ed esperti del settore. Presenti l’assessore regionale al Bilancio Ettore Cinque, il presidente della commissione Bilancio Franco Picarone e numerosi docenti universitari.
Roberto Fico, candidato del centrosinistra, ha scelto un profilo basso, limitandosi a illustrare la bozza del programma e lasciando poi spazio al dibattito tra gli esperti. L’obiettivo è arrivare a martedì con una sintesi delle proposte da parte dei partiti, per poi presentare il programma elettorale definitivo della coalizione.

Le priorità di Fico per la sanità in Campania
Rafforzare la sanità pubblica
Per Fico il punto di partenza è privilegiare la sanità pubblica. L’obiettivo è garantire prestazioni diagnostiche e chirurgiche sei giorni su sette, per almeno dodici ore al giorno, riducendo la dipendenza dalle strutture private.
Stop ai medici gettonisti
Altro tema centrale è il divieto di ricorrere ai cosiddetti medici gettonisti, professionisti assunti con contratti temporanei e spesso onerosi, che hanno inciso pesantemente sui bilanci e sulla qualità dei servizi sanitari negli ultimi anni.
Liste d’attesa e intramoenia
Fico propone misure drastiche per ridurre le liste d’attesa, tra cui il divieto di prestazioni intramoenia quando i tempi nel regime ordinario superano i limiti stabiliti. L’intento è ridurre le disparità tra chi può permettersi visite private e chi resta intrappolato nelle attese della sanità pubblica.
Migrazione sanitaria
La Campania è da anni una delle regioni con il più alto tasso di migrazione sanitaria verso altre regioni. Fico punta a frenare questo fenomeno rafforzando i servizi locali e garantendo standard qualitativi adeguati.
Diritti e inclusione
Nel programma figurano anche misure per garantire l’accesso gratuito alla contraccezione e la piena applicazione della legge sull’interruzione volontaria di gravidanza. Un approccio che punta a tutelare i diritti e le fasce più vulnerabili.
Primari solo per concorso
Il punto più simbolico è la scelta di stabilire che i primari vengano nominati solo tramite concorso pubblico, abbandonando la prassi delle sostituzioni temporanee spesso influenzate da logiche politiche.

“Fuori la politica dagli ospedali”
Il messaggio politico di Fico è racchiuso in un titolo esplicito: «Fuori la politica dagli ospedali». Un’affermazione che intende marcare la discontinuità con il passato e sottolineare la necessità di una gestione trasparente, meritocratica e indipendente dalle pressioni delle correnti politiche.
Innovazione e telemedicina
Un altro pilastro del programma riguarda l’innovazione tecnologica. Fico propone di incrementare la telemedicina, potenziare gli screening preventivi e introdurre voucher sanitari per le fasce più deboli, in modo da garantire un accesso equo ai servizi di base.
Un dibattito acceso ma costruttivo
Durante il tavolo tecnico non sono mancate incomprensioni iniziali e contestazioni su alcuni dati, ma il confronto si è concluso positivamente. Tutti i presenti hanno condiviso l’esigenza di intervenire sulle criticità del sistema sanitario campano, sebbene restino divergenze sulle modalità operative.
Fico e la politica estera: l’appello sulla Palestina
Nella stessa giornata, Fico ha lanciato anche un messaggio sul conflitto in Medio Oriente. Dai suoi canali social ha chiesto un embargo immediato contro il governo israeliano guidato da Netanyahu e ha ribadito la necessità di sostenere il popolo palestinese:
«È necessario un embargo immediato e bloccare l’azione criminale del governo Netanyahu. L’Italia non deve abbassare la testa. Continueremo a manifestare per una Palestina libera».
Un intervento che dimostra come il candidato del centrosinistra intenda coniugare il programma regionale con un impegno politico di respiro nazionale e internazionale.

Il contesto politico: il Pd e la sfida del centrodestra
Parallelamente, i democratici campani hanno celebrato il congresso che ha portato all’elezione di Piero De Luca come segretario regionale. La nuova direzione e la presidenza del partito, affidata a Teresa Armato, sanciscono il ritorno a una gestione ordinaria dopo tre anni di commissariamento.
Il centrosinistra, però, deve fare i conti con il clima teso determinato dagli attacchi del governatore uscente Vincenzo De Luca verso lo stesso Fico e, più di recente, anche contro il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
Sul fronte opposto, il centrodestra si prepara a ufficializzare la candidatura di Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e figura di punta di Fratelli d’Italia. Una scelta che polarizza lo scontro e rende la partita elettorale ancora più incerta.
Il primo tavolo programmatico del centrosinistra in Campania segna un punto di svolta nella campagna elettorale. Con il focus sulla sanità e il messaggio forte «Fuori la politica dagli ospedali», Roberto Fico lancia un programma che vuole rompere con le pratiche del passato e restituire centralità alla sanità pubblica.
La sfida sarà trasformare queste proposte in risultati concreti, convincendo i cittadini campani che un modello diverso è possibile. Con il Pd in fase di riorganizzazione e il centrodestra pronto a scendere in campo con un candidato di peso, la sanità diventa il terreno decisivo su cui si giocherà gran parte della competizione elettorale.


