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Roberto Fico

15 Dicembre 2025

Angela Capasso

Fico prende confidenza con Santa Lucia: prima lo staff, poi la Giunta

Roberto Fico entra nel vivo del suo mandato: incontri con i dirigenti regionali, lavoro sullo staff e trattative sulla Giunta tra Pd e deluchiani.

Roberto Fico prende sempre più confidenza con Palazzo Santa Lucia. Nei giorni successivi alla proclamazione, il nuovo presidente della Regione Campania ha intensificato la sua presenza nella sede istituzionale, concentrandosi soprattutto su un obiettivo preciso: entrare rapidamente nei meccanismi della macchina amministrativa regionale. Una scelta che, almeno per ora, lo ha portato a rallentare sul fronte politico della Giunta, lasciando decantare tensioni e polemiche all’interno della coalizione.

L’ingresso nella macchina amministrativa

Chi conosce bene il presidente racconta di una fase iniziale dedicata quasi esclusivamente allo studio dell’apparato regionale. L’assenza di un vero passaggio di consegne con Vincenzo De Luca rende infatti necessario un lavoro di ricognizione più profondo. Fico sta valutando lo stato delle società partecipate, le nomine effettuate negli ultimi mesi dalla precedente amministrazione e la programmazione dei fondi europei, dossier che richiedono una conoscenza diretta e dettagliata.

In questo quadro si inserisce anche la definizione dello staff più stretto del governatore. A partire dal ruolo di capo di gabinetto, per il quale continuano a circolare voci insistenti su Giuseppe Busia, attuale presidente dell’Anac, il cui mandato è in scadenza. Un altro nome destinato ad avere un peso rilevante nel cerchio ristretto di Fico è quello di Ciro Borriello, oggi capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale a Napoli.

La prima conferenza stampa da governatore

Nel frattempo Fico ha convocato la sua prima conferenza stampa ufficiale da presidente della Regione, fissata per domani nella sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia. Al centro dell’incontro con i giornalisti ci sarà la convenzione per la gestione del Centro per l’autismo di Avellino, tema su cui il nuovo governatore ha insistito a lungo durante la campagna elettorale e che rappresenta uno dei primi atti simbolici del suo mandato.

De Luca Montecorvino Pugliano
De Luca a Montecorvino Pugliano (ANSA)

Il contesto politico e l’ombra di De Luca

La necessità di entrare rapidamente in sintonia con l’apparato regionale è resa ancora più evidente dal clima politico. Vincenzo De Luca, ormai fuori da Palazzo Santa Lucia, ha ripreso le sue dirette social del venerdì, questa volta senza il logo della Regione sullo sfondo. Un dettaglio che non è passato inosservato, così come la presenza del modellino del “faro”, il palazzo della Regione in zona piazza Garibaldi, uno dei progetti a cui l’ex governatore resta particolarmente legato.

La Giunta resta il nodo centrale

Nonostante la fase di studio e preparazione, la questione della Giunta regionale resta centrale e inevitabile. La prossima settimana, probabilmente già da domani, Fico avvierà una serie di incontri bilaterali con i partiti della coalizione, dai quali si attende proposte sui profili da inserire nell’esecutivo. L’obiettivo è arrivare a una sintesi e chiudere la squadra di governo tra Natale e Capodanno.

I rapporti con il Partito democratico e i deluchiani

Il dossier più delicato resta quello del Partito democratico, intrecciato a doppio filo con le richieste dell’area deluchiana e della lista A testa alta. Al Pd dovrebbero spettare tre assessorati. Il nome più forte è quello di Mario Casillo, capogruppo uscente dei Dem, che potrebbe assumere anche il ruolo di vicepresidente della Regione. Resta solida anche l’ipotesi di un assessorato per il sindaco di Portici Enzo Cuomo.

Il terzo nome in quota Pd potrebbe essere quello di una donna, eventualmente riconducibile all’area deluchiana. In questo contesto, il profilo più quotato per A testa alta è Ettore Cinque, assessore uscente al Bilancio, che potrebbe rappresentare l’unica riconferma della precedente Giunta. I deluchiani, tuttavia, continuano a spingere fino all’ultimo per il ritorno di Fulvio Bonavitacola, mentre nelle ultime ore ha preso corpo anche l’ipotesi Andrea Prete, attuale presidente nazionale di Unioncamere.

Fulvio Bonavitacola
Fulvio Bonavitacola

Gli altri equilibri della coalizione

Nel Movimento 5 Stelle resta calda la pista che porta alla deputata Gilda Sportiello, con l’alternativa rappresentata da Carmela Auriemma. Per Alleanza Verdi e Sinistra il nome più accreditato è quello di Fiorella Zabatta. In Casa Riformista si guarda con interesse ad Angelica Saggese, anche se non viene esclusa l’ipotesi Stanislao Lanzotti qualora non emergesse l’esigenza di rafforzare la presenza femminile in Giunta.

Restano infine da definire l’assessorato in quota Mastella e quello destinato ai socialisti, che continuano a puntare sul segretario nazionale Enzo Maraio.

Verso le decisioni finali

La linea di Fico, improntata alla cautela e al metodo, punta a separare i tempi dell’analisi amministrativa da quelli della mediazione politica. Una scelta che può apparire attendista, ma che il nuovo presidente considera necessaria per evitare passi falsi in una fase in cui ogni equilibrio è ancora fragile. La prossima settimana sarà decisiva: tra staff, incontri con i partiti e primi atti ufficiali, la fisionomia della Regione Campania targata Roberto Fico inizierà finalmente a prendere forma.

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