Il candidato del centrosinistra annuncia le tre linee guida del suo programma sociale: sostegno alle famiglie con disabili, attenzione ai disturbi mentali e assistenza ai bambini affetti da autismo.
Nel pieno della campagna per le elezioni regionali in Campania, il candidato del centrosinistra, Roberto Fico, mette al centro del suo programma il tema dei diritti e dell’inclusione sociale.
In un video pubblicato sui suoi canali social, l’ex presidente della Camera ha indicato tre priorità “non negoziabili”: disabilità, salute mentale e autismo.
“Non c’è nulla di più incivile – ha dichiarato – che lasciare una famiglia sola di fronte alla disabilità o ai problemi psichici di un proprio caro”.
Le tre priorità del programma sociale di Fico
Fico ha voluto sintetizzare in tre punti il suo impegno programmatico per la Campania:
- Sostenere le famiglie che convivono con la disabilità, garantendo servizi di assistenza e inclusione diffusi sul territorio.
- Potenziare il supporto a chi soffre di disturbi mentali e alle famiglie che se ne prendono cura quotidianamente.
- Creare una rete di sostegno per i bambini e ragazzi con autismo, intervenendo non solo sulla diagnosi ma anche sull’accompagnamento educativo e scolastico.
“Il nostro compito – ha detto Fico – è supportare chi sta peggio, chi ha di meno, chi è più fragile. Dobbiamo essere una comunità coesa, capace di prendersi cura delle persone più vulnerabili”.

“Non devono essere le famiglie a cercarci, ma noi ad andare da loro”
Uno dei passaggi più significativi del messaggio riguarda il modello di welfare territoriale che Fico intende costruire: un sistema proattivo, in cui la Regione si faccia carico di raggiungere le famiglie, non viceversa.
“Noi dobbiamo arrivare dentro le case, tramite le aziende sanitarie – ha spiegato –. Non devono essere queste famiglie ad andare nelle strutture, ma noi ad andare da loro.”
L’obiettivo è quello di superare la frammentazione dei servizi e le lunghe liste d’attesa che oggi colpiscono soprattutto i bambini con disturbi dello spettro autistico e gli anziani non autosufficienti.
Un welfare di prossimità e dignità
Nel suo intervento, Fico ha richiamato l’idea di una Regione solidale, capace di farsi prossima ai cittadini e di coniugare assistenza sanitaria e sociale.
Il candidato propone di rafforzare la rete delle ASL, potenziando l’assistenza domiciliare integrata e i servizi di trasporto pubblico dedicati ai disabili.
“Il sostegno deve essere concreto – ha aggiunto –: trasporti, sanità, servizi sociali, tutto deve muoversi nella stessa direzione. Non basta la buona volontà, serve un sistema organizzato”.
La Campania come laboratorio di inclusione
Fico punta a trasformare la Campania in una regione modello per l’inclusione, con un piano straordinario di investimenti per l’assistenza e la formazione degli operatori.
Il progetto prevede l’apertura di nuovi centri specializzati per l’autismo, programmi di riabilitazione territoriale e un sistema di incentivi per le imprese che assumono persone con disabilità.
Il candidato ha ricordato come “una società che non tutela chi è più fragile non è una società giusta” e che “l’obiettivo del buon governo non è solo la crescita economica, ma il benessere collettivo”.

Reazioni e significato politico
La scelta di porre la disabilità e la salute mentale al centro del dibattito elettorale rappresenta un segnale politico chiaro: Fico mira a costruire un profilo civico e sociale, alternativo sia alla linea istituzionale di De Luca che alla campagna muscolare del centrodestra guidato da Edmondo Cirielli.
Nel campo progressista, la proposta è stata accolta con favore dalle associazioni del terzo settore e dai comitati genitori, che da anni chiedono una legge regionale per l’assistenza continuativa.
Un messaggio di civiltà
“Aiutare le persone che hanno problemi di salute mentale e le loro famiglie – ha ribadito Fico – è una priorità assoluta. Non dobbiamo lasciare nessuno indietro”.
Con queste parole, l’ex presidente della Camera ha voluto lanciare un messaggio di civiltà e responsabilità, ricordando che “una comunità si misura da come tratta chi è più debole”.
Il suo appello, rivolto ai cittadini campani, segna un cambio di passo nel linguaggio della politica: meno slogan, più attenzione ai diritti sociali.
Con un linguaggio sobrio ma diretto, Fico cerca di spostare il dibattito elettorale su un piano etico e umano, portando al centro i temi del welfare e dell’inclusione.
Un programma che, nelle sue intenzioni, punta a “ricucire le fratture sociali” e a restituire dignità a chi, troppo spesso, resta invisibile.


