Controlli alle pescherie in zona collinare a Napoli.
Controlli alle pescherie in zona collinare a Napoli.
📍 Napoli

27 Marzo 2026

Chiara Imbimbo

Epatite A a Napoli: tra Vomero e Arenella sequestrati 70 chili di molluschi privi di tracciabilità pronti alla vendita

Massima allerta in zona collinare dove i militari della Compagnia Vomero e l’Asl Napoli 1 sequestrano prodotti ittici non a norma per arginare i focolai di infezione.

I Carabinieri e l’Asl intensificano i controlli anti-Epatite A nella zona collinare di Napoli. Durante le ispezioni, i militari hanno sanzionato tre pescherie locali per gravi irregolarità sanitarie. Le autorità hanno inoltre sequestrato settanta chili di molluschi privi della documentazione sulla tracciabilità, intervenendo prontamente per tutelare la salute pubblica e prevenire potenziali focolai epidemici. L’attenzione resta altissima per evitare il dilagare del virus.

Tra Vomero e Arenella sequestrati 70kg di frutti di mare

L’allerta sanitaria per l’Epatite A resta massima a Napoli, dove la diffusione del virus ha già portato al ricovero di 68 persone presso l’ospedale Cotugno, centro di riferimento per le malattie infettive. Per arginare l’epidemia e tutelare la salute pubblica, le forze dell’ordine hanno intensificato le attività di vigilanza sulla filiera alimentare.

Nelle ultime ore, i Carabinieri hanno condotto una vasta operazione tra i quartieri Vomero e Arenella, ispezionando complessivamente 16 pescherie. Il bilancio dell’intervento ha visto i militari sanzionare tre titolari per gravi violazioni delle normative vigenti. L’azione repressiva ha portato al sequestro di 70 chili di frutti di mare, poiché privi di qualsiasi certificazione sulla provenienza. Questi controlli mirano a eliminare dal mercato prodotti ittici non tracciati, potenziali veicoli di contagio, garantendo che sulle tavole dei cittadini arrivino solo alimenti sicuri e monitorati, riducendo così il rischio di ulteriori ospedalizzazioni.

Vongole. Immagine di repertorio.
Vongole. Immagine di repertorio.

Tre le attività che violavano la sicurezza alimentare

I Carabinieri della Compagnia Vomero, operando in stretta sinergia con il personale dell’Asl Napoli 1 Centro, hanno assestato un duro colpo al commercio illegale di prodotti ittici. Durante le ispezioni mirate, i militari hanno individuato tre attività che violavano le norme sulla sicurezza alimentare.

Nello specifico, le forze dell’ordine hanno bloccato una pescheria in via Settimo Lucio Caruso, dove hanno sequestrato 8 chili tra vongole e lupini. L’intervento è proseguito in via San Giacomo dei Capri: qui gli operanti hanno sottratto al mercato 23 chili di molluschi sospetti. Infine, i carabinieri hanno ispezionato un esercizio in via Leonardo Bianchi, dove hanno confiscato altri 39 chili di frutti di mare.

Complessivamente, le autorità hanno rimosso dalla vendita 70 chili di merce pericolosa, poiché i titolari non esibivano alcuna documentazione sulla tracciabilità.

Le linee guida per contrastare il virus

Gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità indicano precise linee guida per contrastare efficacemente la diffusione dell’Epatite A. Per interrompere la catena dei contagi, i cittadini devono adottare rigide norme igieniche individuali nella vita quotidiana.

In primo luogo, le persone devono lavare frequentemente le mani con acqua e sapone, specialmente prima di manipolare il cibo. In cucina, i consumatori devono igienizzare accuratamente frutta e verdura e garantire la cottura completa di tutti gli alimenti, poiché il calore neutralizza il virus. Parallelamente, le autorità e i produttori devono assicurare una gestione corretta degli scarichi fognari per evitare contaminazioni ambientali.

Infine, gli operatori del settore alimentare devono rispettare rigorosamente le norme sulla produzione e distribuzione dei prodotti ittici e agricoli. Queste azioni coordinate proteggono la salute collettiva e impediscono ai focolai epidemici di espandersi ulteriormente sul territorio. Nessun rischio, dunque, per il consumo di frutti di mare ben cotti.

Le autorità hanno dunque blindato la zona collinare di Napoli, trasformando i quartieri Vomero e Arenella in un perimetro di massima sorveglianza sanitaria. Attraverso questo dispiegamento di forze, i Carabinieri e l’Asl Napoli 1 inviano un segnale inequivocabile: la tolleranza verso chi ignora le norme sulla tracciabilità è pari a zero.

Lascia un commento