In diversi centri della provincia di Salerno i menu scolastici sono stati modificati in via precauzionale dopo l’aumento dei casi di epatite A in Campania
Nei comuni del Salernitano di Sala Consilina, Olevano sul Tusciano e Padula le amministrazioni comunali stanno modificando temporaneamente la somministrazione dei pasti nelle mense scolastiche. Le autorità locali hanno deciso in particolare di sospendere la frutta fresca non confezionata e di sostituirla con prodotti confezionati o lavorati. Le amministrazioni hanno adottato questa misura in via precauzionale, in un contesto caratterizzato da un incremento dei casi di epatite A registrato nelle ultime settimane in Campania. Gli enti locali hanno definito questi interventi come misure di prevenzione legate alla sicurezza alimentare nelle scuole e li hanno qualificati come locali e temporanei.
Le misure adottate nei comuni del Salernitano
A Olevano sul Tusciano il Comune comunica la modifica del menu delle mense scolastiche a partire da giovedì. L’amministrazione sostituisce la frutta fresca con succhi di frutta confezionati, almeno fino al termine dell’emergenza sanitaria indicata dalle autorità competenti. L’amministrazione precisa che si tratta di una misura temporanea e precauzionale, adottata in collaborazione con le autorità sanitarie.
Anche a Sala Consilina le istituzioni intervengono sull’organizzazione del servizio mensa. La consigliera comunale delegata Antonietta Cirone, insieme al responsabile del servizio Piero Spinelli e al sindaco Domenico Cartolano, chiede alla ditta incaricata della preparazione dei pasti di rafforzare le procedure igienico-sanitarie. In accordo con il gestore del servizio, le parti stabiliscono la sostituzione della frutta fresca con purea di frutta in contenitori monoporzione sigillati, con l’obiettivo dichiarato di ridurre ogni possibile rischio di contaminazione.
A Padula la sindaca Michela Cimino invia una comunicazione ufficiale alla ditta incaricata della mensa scolastica e chiede la sospensione della somministrazione di frutta fresca non confezionata. Anche in questo caso, il servizio sostituisce la frutta con prodotti confezionati e sigillati in monoporzione.

Il contesto sanitario e l’aumento dei casi di epatite A
Le decisioni adottate dai comuni del Salernitano si inseriscono in un quadro più ampio legato all’aumento dei casi di epatite A registrato in Campania nelle ultime settimane. Le autorità sanitarie concentrano l’attenzione in particolare sulla possibile trasmissione attraverso alimenti considerati a rischio in caso di contaminazione.
Nel comunicato diffuso dalle amministrazioni locali, le istituzioni presentano la scelta di intervenire sulle mense scolastiche come una misura di cautela, adottata per ridurre al minimo ogni possibile fattore di esposizione per gli studenti.
L’epatite A è una malattia virale che può trasmettersi anche attraverso l’ingestione di cibi o acqua contaminati, motivo per cui in alcuni contesti le autorità rafforzano le procedure di controllo igienico. In questo caso, le amministrazioni locali agiscono in coordinamento con i servizi sanitari competenti e intervengono in modo preventivo sulla gestione dei pasti scolastici.
La riorganizzazione dei menu scolastici
La modifica dei menu nelle mense non riguarda una sospensione totale dei servizi, ma una riorganizzazione di alcune componenti del pasto. La frutta fresca, normalmente presente nella dieta scolastica quotidiana, viene temporaneamente sostituita con alternative confezionate o lavorate industrialmente.
A Olevano sul Tusciano la scelta è ricaduta sui succhi di frutta confezionati. A Sala Consilina, invece, si è optato per la purea di frutta in monoporzione sigillata, una soluzione considerata più controllabile dal punto di vista igienico. A Padula la linea è simile, con l’introduzione di prodotti sicuri e confezionati al posto della frutta non imballata. Le amministrazioni comunali hanno sottolineato che si tratta di interventi reversibili, destinati a restare in vigore fino a nuove disposizioni delle autorità sanitarie.
Controlli igienici e gestione del servizio mensa
Accanto alla modifica dei menu, le amministrazioni hanno richiesto un rafforzamento delle procedure di igiene nella preparazione e distribuzione dei pasti. In particolare, a Sala Consilina è stata esplicitamente richiesta una intensificazione dei controlli sanitari lungo tutta la filiera del servizio mensa. Il coinvolgimento delle ditte incaricate della ristorazione scolastica è stato centrale nell’attuazione delle misure, con una collaborazione dichiarata tra enti locali e operatori del settore. L’obiettivo comune indicato dalle amministrazioni è quello di garantire la continuità del servizio scolastico in condizioni di maggiore sicurezza.
Le decisioni prese nei diversi comuni mostrano un approccio uniforme: intervenire in modo rapido e preventivo su uno degli elementi considerati più sensibili, la somministrazione di alimenti freschi, senza interrompere il servizio mensa.


