Mentre il bollettino del Cotugno aggiorna i dati del contagio il Comune rassicura gli operatori ittici dopo il divieto sui frutti di mare.
L’Azienda Ospedaliera dei Colli aggiorna i dati sull’emergenza epatite A a Napoli. Attualmente, il personale del Cotugno assiste settanta pazienti ricoverati nei reparti di degenza ordinaria. Altri otto cittadini attendono cure presso il pronto soccorso. La Direzione conferma queste cifre ufficiali, monitorando costantemente la situazione dei contagiati aggiornata alle 17,30 di ieri.
Nessuna criticità assistenziale
L’Azienda dei Colli registra una leggera crescita dei contagi da epatite virale HAV rispetto al bollettino precedente, ma gestisce la situazione con estrema precisione. Attualmente, l’ospedale Cotugno monitora costantemente l’andamento del fenomeno attraverso una cabina di regia dedicata. I medici confermano che il quadro clinico dei pazienti ricoverati non presenta particolare criticità, garantendo cure efficaci in tutti i reparti.
Per fronteggiare l’aumento dei casi, la Direzione adegua tempestivamente la disponibilità dei posti letto, assicurando una risposta rapida alle necessità del territorio. Questa strategia organizzativa previene qualsiasi criticità assistenziale, mantenendo standard elevati di accoglienza e terapia. Il personale sanitario specializzato in malattie infettive coordina ogni intervento, focalizzandosi sulla sicurezza dei degenti. L’Azienda mantiene un flusso informativo trasparente, confermando che la struttura possiede tutte le risorse necessarie per assistere i nuovi pazienti senza affanno, tutelando la salute pubblica dei cittadini napoletani con professionalità e rigore scientifico.
Cresce la preoccupazione per gli operatori ittici
Il calo drastico delle vendite alimenta il malcontento degli operatori ittici, i quali prevedono ormai un dimezzamento del fatturato. Centinaia di titolari di pescherie manifestano stamattina davanti al Comune di Napoli per dare voce a una categoria in crisi. I manifestanti chiedono al sindaco Gaetano Manfredi informazioni trasparenti e rassicurazioni pubbliche dopo l’ordinanza che vieta il consumo di frutti di mare crudi.
“Non si puo’ ridurre tutto a un divieto – lamenta uno degli operatori che ha protestato in piazza San Giacomo – senza aver stabilito la vera causa e definito i reali confini dell’aumento dei casi di epatite. Il sindaco deve capire che, con questa ordinanza, accompagnata da una campagna denigratoria e da false notizie che circolano su internet, si rischia di mettere in strada centinaia di famiglie. Siamo rovinati, nessuno compra piu’ niente ed e’ per questo che siamo qui, dopo una domenica drammatica sotto il profilo degli incassi” .
Gli esercenti contestano un provvedimento che, senza individuare le vere cause dell’epatite, danneggia l’intera filiera. La diffusione di false notizie online aggrava il clima di incertezza, allontanando i consumatori dai banchi del pesce. Gli operatori descrivono una domenica drammatica per gli incassi, temendo che la mancanza di chiarezza metta in strada centinaia di famiglie. In piazza San Giacomo, la protesta sottolinea l’urgenza di definire i reali confini dell’emergenza sanitaria per salvare un settore vitale. I commercianti pretendono che le autorità proteggano l’economia locale da una campagna denigratoria ingiustificata.

Una delegazione di manifestanti ascoltata in Comune
Gli assessori Teresa Armato, Vincenzo Santagada e Antonio De Iesu ricevono una delegazione di manifestanti presso il Comune di Napoli per affrontare la crisi del settore ittico. Durante l’incontro, l’assessore al Turismo esprime piena comprensione per le preoccupazioni economiche delle pescherie, specialmente in vista dell’imminente periodo pasquale. La rappresentante della giunta chiarisce che l’amministrazione comunale adotta il divieto di consumo di frutti di mare crudi esclusivamente per tutelare la salute pubblica dei cittadini.
“Comprendiamo pienamente le preoccupazioni delle pescherie napoletane – spiega Armato – soprattutto in un periodo importante come quello che precede la Pasqua. Proprio per questo, oggi abbiamo ascoltato le istanze della categoria e ribadito che l’ordinanza sul divieto di consumo di frutti di mare crudi nasce esclusivamente da esigenze di tutela della salute pubblica. Garantiremo il massimo sostegno in vista delle festivita’ di Pasqua” , afferma Armato.
L’assessore Armato ribadisce l’importanza di ascoltare le istanze della categoria, promettendo il massimo sostegno istituzionale per superare l’attuale fase di incertezza. I membri della delegazione espongono le difficoltà legate al calo delle vendite, mentre gli assessori confermano la natura preventiva dell’ordinanza. La giunta Manfredi sottolinea la volontà di salvaguardare le attività produttive locali senza però compromettere la sicurezza sanitaria.
Attraverso questo confronto diretto, le autorità cercano di bilanciare le esigenze commerciali con il monitoraggio dei contagi da epatite virale nel territorio. L’attenzione resta comunque altissima.


