Medici in ospedale - immagine repertorio
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21 Marzo 2026

Cristina Siciliano

Allarme epatite A in Campania, tre nuovi casi al Cotugno: 53 i ricoverati. Ordinanze su mense e frutti di mare

All’Ospedale Cotugno di Napoli i ricoveri restano stabili e senza criticità, mentre diversi comuni introducono restrizioni su alimenti e mense per contenere il rischio di contagio

Negli ultimi giorni in Campania l’attenzione sull’epatite A è tornata alta. All’Ospedale Cotugno sono stati registrati tre nuovi casi, mentre i pazienti ricoverati complessivamente restano 53. Parallelamente, alcuni comuni del territorio hanno adottato misure precauzionali che riguardano soprattutto la ristorazione e le mense scolastiche. Si tratta di interventi locali e diversificati, che arrivano mentre le autorità sanitarie continuano a monitorare l’andamento dei contagi. Le condizioni cliniche dei pazienti ricoverati, secondo quanto comunicato dalla direzione sanitaria, non presentano al momento elementi di criticità.

La situazione all’Ospedale Cotugno di Napoli

Il punto centrale dell’aggiornamento riguarda l’Ospedale Cotugno, struttura specializzata nelle malattie infettive e riferimento regionale per questo tipo di patologie. Secondo la comunicazione diffusa dalla Direzione sanitaria dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, nelle ultime ore sono stati registrati tre nuovi casi di epatite virale A (HAV) al pronto soccorso. Il numero complessivo dei pazienti ricoverati nei reparti dedicati resta stabile a 53. Un dato che, da un lato, segnala la persistenza della circolazione del virus, e dall’altro indica una situazione clinica sotto controllo: i pazienti attualmente ricoverati non presentano condizioni definite critiche. L’epatite A è un’infezione virale che colpisce il fegato e che, nella maggior parte dei casi, si risolve senza conseguenze gravi, anche se può richiedere ricovero soprattutto in presenza di sintomi intensi o fattori di rischio.

Scuole e mense: le misure a Sala Consilina

Fuori dall’ambito ospedaliero, l’attenzione si è spostata anche sulle misure di prevenzione adottate nei servizi pubblici. A Sala Consilina, in provincia di Salerno, il Comune ha deciso di intervenire sulle mense scolastiche. La misura principale riguarda la sospensione della frutta fresca nei pasti serviti agli studenti, sostituita da confezioni monoporzione sigillate di purea di mele o pere. L’obiettivo dichiarato è ridurre i possibili rischi legati alla manipolazione e al consumo di alimenti non confezionati. Accanto a questa decisione, l’amministrazione comunale ha previsto il rafforzamento delle procedure igienico-sanitarie da parte della ditta incaricata della preparazione dei pasti. Le autorità locali parlano di un intervento precauzionale, motivato dalla necessità di garantire standard elevati di sicurezza alimentare nelle scuole.

Torre Annunziata: stop ai frutti di mare crudi

Un’altra misura significativa arriva da Torre Annunziata, dove il sindaco ha firmato un’ordinanza che vieta la somministrazione e il consumo di frutti di mare crudi in tutti gli esercizi pubblici. Il provvedimento riguarda ristoranti, locali con consumo sul posto e attività di produzione per consumo immediato. Il divieto resterà in vigore fino a nuove valutazioni da parte dell’Asl competente sull’andamento dei casi di epatite A. Nell’ordinanza viene inoltre raccomandato alla popolazione di evitare il consumo di frutti di mare crudi anche a casa, sottolineando l’importanza di seguire pratiche corrette di acquisto e preparazione degli alimenti. Si tratta di una misura cautelativa che si inserisce in un quadro più ampio di attenzione verso possibili vie di trasmissione del virus.

L'Ospedale Cotugno
L’Ospedale Cotugno

Cos’è l’epatite A e come si trasmette

L’epatite A è una malattia infettiva causata da un virus che si trasmette principalmente per via oro-fecale, cioè attraverso l’ingestione di cibo o acqua contaminati oppure tramite il contatto con superfici o oggetti infetti. Per questo motivo, le misure di prevenzione si concentrano soprattutto sull’igiene personale, sulla corretta manipolazione degli alimenti e sulla sicurezza delle acque e dei prodotti crudi. A differenza di altre forme di epatite, quella A non tende a cronicizzare, ma può comunque provocare sintomi anche intensi come febbre, nausea, stanchezza e ittero. La durata della malattia varia da persona a persona.

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