Edmondo Cirielli candidato centrodestra Campania Maradona
Edmondo Cirielli

9 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Chi è Edmondo Cirielli, il generale con tre lauree che sfida Fico per la Campania

Chi è Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra alle regionali 2025 in Campania, generale dei Carabinieri con tre lauree, viceministro degli Esteri e volto storico della destra salernitana.

Tre lauree, una carriera militare impeccabile, venticinque anni di vita politica e una sfida che si annuncia tra le più combattute della scena regionale
Edmondo Cirielli, 61 anni, generale di brigata dei Carabinieri e viceministro degli Affari Esteri, è il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, chiamato a misurarsi con Roberto Fico, ex presidente della Camera, sostenuto dal centrosinistra.
Figura carismatica e divisiva, Cirielli rappresenta l’anima più identitaria di Fratelli d’Italia, ma con un profilo istituzionale maturato tra Parlamento e Governo.

Dalla Nunziatella a Palazzo Chigi: la carriera del generale

Nato a Nocera Inferiore il 22 maggio 1964, figlio di un ufficiale dell’esercito, Cirielli cresce tra disciplina e senso del dovere. Frequenta la Nunziatella di Napoli, prosegue all’Accademia Militare di Modena, poi nel corpo degli alpini ad Aosta e tra i paracadutisti di Pisa.
Nel frattempo ottiene tre lauree – Giurisprudenza a Parma, Scienze Politiche a Salerno e Scienze della Sicurezza a Roma – che completano un percorso accademico di livello.
La carriera politica inizia nel Movimento Sociale, prosegue con Alleanza Nazionale e PdL, fino all’adesione a Fratelli d’Italia sin dalla fondazione, dove diventa uno dei riferimenti nazionali del partito di Giorgia Meloni.

Edmondo Cirielli candidato Campania
Edmondo Cirielli

L’anima salernitana e la rivalità con De Luca

Campano nell’anima, Cirielli è radicato a Salerno, città dove la politica è spesso terreno di scontro personale oltre che ideologico.
Nel tempo il generale si è misurato più volte con Vincenzo De Luca, attuale governatore, in un duello fatto di stoccate reciproche.
La tensione esplose quando De Luca definì “incompetente” Maria Rosaria Campitiello, moglie di Cirielli e dirigente del ministero della Salute. Il viceministro reagì denunciando per diffamazione il governatore.
La loro rivalità, scrive Gressi, «non è soltanto politica: i due non si sopportano a pelle».

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

Un curriculum politico di lungo corso

Deputato dal 2001, presidente della Provincia di Salerno tra 2009 e 2012, oggi viceministro degli Esteri con delega alla cooperazione internazionale: Cirielli incarna la figura del politico esperto, ma con tratti da amministratore “di trincea”.
Tra le sue iniziative legislative più note c’è la legge sulla prescrizione, ribattezzata prima “salva Previti” e poi “ex Cirielli”.
Nel tempo ha sostenuto battaglie identitarie, come il tentativo – poi bocciato dalla Consulta – di istituire il Principato di Salerno, e la proposta di una regione autonoma salernitana.

Dalle polemiche storiche alle accuse di revisionismo

Non è un politico che evita le polemiche. Nel 2019, durante la festa di Atreju, venne travolto da critiche per aver detto che «il tratto distintivo più profondo del fascismo era uno spirito straordinario di libertà».
Cirielli chiarì subito:

“Parlavo della cultura libertaria che permeava una destra mai collettivista, anche antifascista. Le mie parole sono state estrapolate in malafede.”

Un altro episodio riguarda un suo manifesto del 25 aprile in cui attribuiva la liberazione dell’Italia “agli anglo-americani più che ai partigiani”, suscitando reazioni contrastanti.

Il “caso chat” e le scuse a Forza Italia

Alla vigilia della candidatura è riesploso il caso delle chat di Fratelli d’Italia, raccontato nel libro Fratelli di chat del giornalista Giacomo Salvini.
Nel volume compare un messaggio del 2019 attribuito a Cirielli:

“Bisogna attaccare Forza Italia e Berlusconi con i suoi tg, basta appecoronarsi a questi banditi ladri.”

La frase, pronunciata in clima di campagna elettorale, ha irritato i vertici azzurri.
Il segretario regionale Fulvio Martusciello aveva chiesto pubblicamente scuse “prima ancora di sedersi al tavolo della coalizione”.
Cirielli ha risposto con tono conciliante:

“Non ho mai parlato male di Silvio Berlusconi, per il quale ho sempre nutrito stima e ammirazione. Ricordo la sua vicinanza quando io e la mia famiglia ci ammalammo di Covid: mi chiamò ogni sera per venti giorni. La sua umanità mi fu preziosa.”

Le sue parole hanno riaperto il dialogo con Forza Italia.

“Verso Cirielli non abbiamo pregiudizi”, ha dichiarato Maurizio Gasparri, spianando la strada all’intesa definitiva.

Fulvio Martusciello
Fulvio Martusciello

L’investitura di Meloni e la sfida per la Regione

Il via libera ufficiale è arrivato da Giorgia Meloni. “Profondamente radicato sul territorio, Cirielli ha l’esperienza e la capacità per ridare alla Campania il buongoverno che il centrodestra garantisce a livello nazionale”, recita la nota di Fratelli d’Italia.
Cirielli, da parte sua, ha mantenuto toni istituzionali:

“Io voglio essere il candidato della coalizione, non ho mai chiesto questa candidatura. Lo faccio con orgoglio per la mia terra, perché sono convinto che il centrodestra possa dare una diversa possibilità alla Campania.”

Nel suo staff prevalgono ex amministratori, sindaci e giovani consiglieri comunali, in linea con la strategia di rinnovamento annunciata da FdI.

Il profilo privato: famiglia, valori, Salerno come bussola

Sposato con Maria Rosaria Campitiello, ostetrica e dirigente ministeriale, Cirielli ha tre figli.
Amante dell’alpinismo e delle immersioni, si definisce «uomo di montagna e di mare».
A Salerno resta una figura di riferimento: fu tra i promotori di numerose iniziative sociali e di sicurezza urbana, e continua a frequentare la città nei fine settimana, «quando gli impegni istituzionali lo consentono».

Le prossime mosse e l’obiettivo: unire il centrodestra campano

Dopo la fumata bianca sulla candidatura, la priorità sarà ricompattare Forza Italia, Lega, Noi Moderati e Udc intorno a un unico programma.
Il candidato ha già assicurato:

“Voglio essere il candidato di tutta la coalizione. Mi aspetto che rapidamente si ricompongano eventuali divergenze, per partire insieme con la campagna elettorale.”

Sabato 11 ottobre, Forza Italia inaugurerà la nuova sede regionale a Napoli, con la partecipazione dei leader nazionali, mentre Cirielli lancerà lo slogan: «Rialziamoci per tornare grandi».

Edmondo Cirielli candidato centrodestra Campania
Edmondo Cirielli

La sfida con Fico e De Luca

Il campo avversario si presenta con l’ex presidente della Camera Roberto Fico, sostenuto da Pd, M5S, Avs e socialisti, e con il governatore uscente Vincenzo De Luca, sempre più figura autonoma del centrosinistra.
Una sfida a tre che promette scintille, anche perché Cirielli e De Luca rappresentano due modelli opposti di gestione del potere locale.
Tra i temi centrali della campagna: sanità pubblica, fondi Pnrr, infrastrutture e sicurezza.

generale, politico e militante di lungo corso, Edmondo Cirielli porta nella corsa per la presidenza della Campania il profilo di un uomo delle istituzioni che vuole “restituire orgoglio e efficienza alla Regione”.
Dopo anni di contrapposizioni interne al centrodestra, la sua candidatura rappresenta per Giorgia Meloni un test cruciale: trasformare la compattezza nazionale in consenso territoriale.
Tra Fico, De Luca e Cirielli, la campagna elettorale campana si annuncia come una delle più accese dell’autunno politico 2025.

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