Dema Somma Vesuviana, allarme occupazione: il consigliere M5S Gennaro Saiello chiede a Regione e Governo di intervenire. “L’accordo con Adler è fermo, a rischio i livelli occupazionali”.
Torna alta la tensione sul futuro dello stabilimento Dema di Somma Vesuviana, azienda attiva nel settore delle aerostrutture.
Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Gennaro Saiello, ha denunciato in Consiglio regionale la gravità della situazione: oltre 40 dipendenti si sarebbero dimessi nelle ultime settimane, segnale di una crisi di fiducia profonda nei confronti della gestione aziendale.
Saiello chiede che Regione Campania e Governo nazionale vigilino sull’attuazione dell’accordo con Adler, firmato lo scorso maggio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).
“Oltre 40 dimissioni, segnale di sfiducia crescente”
Nel corso di un question time dedicato alla vertenza, Saiello ha espresso forte preoccupazione per la fuga di personale qualificato dallo stabilimento di Somma Vesuviana.
“Le oltre quaranta dimissioni registrate nel sito Dema di Somma Vesuviana sono il segnale di una sfiducia crescente”, ha dichiarato.
Una situazione che rischia di compromettere la continuità produttiva e di disperdere il patrimonio di competenze accumulato negli anni da un’azienda considerata strategica per il comparto aerospaziale campano.
L’accordo con Adler fermo: “Dei 12 milioni promessi, nessuna traccia”
Saiello ha ricordato che, a maggio, fu siglato un accordo quadro tra Dema e il gruppo Adler, con la mediazione del Mimit.
L’intesa prevedeva 12 milioni di euro di investimenti destinati all’innovazione tecnologica, alla modernizzazione degli impianti e alla creazione di un centro di ricerca sulle aerostrutture.
“L’accordo quadro con Adler prevedeva 12 milioni di euro di investimenti destinati all’innovazione tecnologica, alla modernizzazione degli impianti e alla creazione di un centro di ricerca sulle aerostrutture. Ma a oggi di quei fondi non vi è traccia e la salvaguardia dei livelli occupazionali rischia di restare solo sulla carta”, ha denunciato Saiello.

Appello a Regione e Governo: “Serve vigilanza e trasparenza”
Durante il question time, il consigliere del M5S ha riferito che l’assessore regionale alle Attività produttive, Antonio Marchiello, non ha ricevuto aggiornamenti ufficiali dalle organizzazioni sindacali.
“L’assessore Marchiello ci ha informato di non aver ricevuto comunicazioni da parte delle organizzazioni sindacali, ma è indispensabile che la Regione e il Governo vigilino sull’effettiva attuazione dell’accordo e pretendano da Adler tempi certi e azioni concrete”, ha aggiunto Saiello.
Il Movimento 5 Stelle chiede dunque un monitoraggio costante sull’intesa industriale, per evitare che l’accordo rimanga lettera morta e che la crisi sfoci in una perdita di occupazione irreversibile.
“La Campania non può perdere un presidio industriale strategico”
Saiello ha poi richiamato l’attenzione sul ruolo di Dema come una delle poche realtà produttive di eccellenza ancora presenti nel territorio vesuviano.
“La Campania non può permettersi di perdere un presidio industriale strategico come Dema, né di vedere disperse le competenze di centinaia di lavoratori che rappresentano un’eccellenza del nostro territorio”.
Secondo il consigliere, la crisi Dema è il simbolo delle fragilità industriali campane e della mancanza di politiche stabili per il rilancio del settore manifatturiero ad alta tecnologia.
L’importanza del settore aerospaziale in Campania
Il comparto aerospaziale rappresenta uno dei pilastri dell’economia campana, con poli di ricerca e produzione a Pomigliano d’Arco, Casoria, Avellino e Benevento.
Aziende come Dema, Leonardo e Avio Aero costituiscono una filiera strategica che contribuisce in modo significativo al PIL regionale.
Un’eventuale crisi irreversibile nello stabilimento di Somma Vesuviana rischierebbe di compromettere l’intera catena di fornitura, con effetti a cascata sull’indotto e sui livelli occupazionali.
I sindacati chiedono garanzie e tavoli permanenti
Le organizzazioni sindacali, seppur non formalmente intervenute nel question time, chiedono da settimane chiarezza sugli investimenti e garanzie per i lavoratori.
Secondo fonti sindacali, la preoccupazione maggiore riguarda la mancata erogazione dei fondi promessi da Adler e la progressiva perdita di personale tecnico qualificato.
Un tavolo di confronto permanente tra azienda, sindacati, Regione e Mimit potrebbe essere la chiave per evitare ulteriori tensioni.
Il caso Dema Somma Vesuviana torna al centro del dibattito politico e istituzionale.
Le dimissioni di massa e l’assenza di riscontri sugli investimenti annunciati riaccendono i riflettori su una vertenza che coinvolge centinaia di famiglie e un’intera comunità industriale.
Come sottolineato da Gennaro Saiello (M5S), è necessario che le istituzioni vigilino sull’accordo con Adler per garantire tutela occupazionale, trasparenza e futuro produttivo a uno dei siti più importanti del comparto aerospaziale campano.


