Ospedale Monaldi di Napoli
Ospedale Monaldi di Napoli
📍 Napoli

7 Marzo 2026

Redazione Il Campano

Monaldi, dimissioni lampo del direttore amministrativo poi ritirate nello stesso giorno

Alberto Pagliafora lascia l’incarico per alcune ore e poi torna sui suoi passi. Intanto emergono segnalazioni interne e richieste di trasferimento nel reparto di cardiochirurgia pediatrica dopo la morte del piccolo Domenico Caliendo

Nuovi sviluppi nel caso dell’ospedale Monaldi di Napoli, ancora al centro dell’attenzione pubblica e politica a due settimane dalla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino deceduto dopo il trapianto di un cuore rivelatosi danneggiato.

Nel pomeriggio di oggi è arrivata la notizia delle dimissioni del direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera dei Colli, Alberto Pagliafora. Le dimissioni, tuttavia, sono state ritirate nel giro di poche ore, lasciando aperti interrogativi e alimentando ulteriormente il clima di tensione che circonda la struttura sanitaria.

Le dimissioni e il passo indietro

Secondo quanto riferito dall’azienda ospedaliera, Pagliafora – che non risulta coinvolto nell’inchiesta sul caso del bambino – avrebbe presentato le dimissioni per motivi familiari.

Nel corso della stessa giornata, però, il dirigente avrebbe deciso di ritirare la decisione, scegliendo di proseguire nel proprio incarico.

La scelta sarebbe maturata, come spiegato dall’azienda sanitaria in una nota, «nella consapevolezza della delicatezza della fase che l’ospedale sta attraversando e dell’importanza di garantire continuità amministrativa e organizzativa alle attività dell’ente».

Una spiegazione che non ha comunque placato le polemiche politiche. Il segretario regionale campano di Forza Italia, Fulvio Martusciello, ha chiesto chiarimenti sulla vicenda.

«Cosa è successo? Vogliamo la verità», ha dichiarato l’esponente politico commentando la notizia delle dimissioni prima presentate e poi ritirate.

Fulvio Martusciello
Fulvio Martusciello

Il clima nel reparto dopo la tragedia

La vicenda si inserisce in un contesto già estremamente delicato per l’Azienda ospedaliera dei Colli, di cui fanno parte il Monaldi, il Cotugno e il Cto.

Proprio nella giornata di oggi la direzione generale dell’azienda ha diffuso un’altra nota riguardante la situazione interna del reparto di cardiochirurgia pediatrica, dove era stato effettuato il trapianto sul piccolo Domenico lo scorso 23 dicembre 2025.

Secondo quanto riferito dall’azienda, dopo il tragico evento sarebbero arrivate diverse segnalazioni da parte del personale sanitario impegnato nelle attività di sala operatoria dell’Unità operativa complessa di cardiochirurgia pediatrica e delle cardiopatie congenite.

Alle comunicazioni interne si sarebbero aggiunte anche richieste di trasferimento presentate da alcuni operatori del reparto. Un segnale di un clima di forte tensione e difficoltà all’interno della struttura.

La mamma Patrizia con il bambino.
Mamma Patrizia con il bambino Domenico

Le verifiche sullo stress lavorativo

L’azienda ospedaliera ha spiegato che tutte le segnalazioni e le richieste di trasferimento sono state immediatamente trasmesse alla Medicina del Lavoro e al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.

L’obiettivo è verificare se le situazioni segnalate possano essere correlate a condizioni di stress lavorativo, anche in relazione alla tragedia che ha coinvolto il piccolo paziente.

Il caso Domenico Caliendo ha infatti avuto una forte eco mediatica e ha generato un intenso dibattito pubblico sulle procedure sanitarie e sull’organizzazione del reparto.

I provvedimenti disciplinari

La documentazione raccolta è stata inoltre trasmessa all’Ufficio Procedimenti Disciplinari, che ha effettuato una valutazione complessiva dei fatti e dei comportamenti successivi all’episodio.

All’esito di queste verifiche sono stati adottati provvedimenti cautelari di sospensione dal servizio e dall’incarico, ritenuti di particolare gravità.

Le misure, come ricordato nella nota dell’azienda sanitaria, hanno differenziato le posizioni dei medici coinvolti nella vicenda.

L’inchiesta della Procura

Parallelamente prosegue l’indagine della Procura della Repubblica di Napoli. Si sta cercando di ricostruire quanto accaduto nel percorso che ha portato al trapianto e alla successiva morte del bambino.

Gli atti relativi alle segnalazioni interne e alle richieste di trasferimento sono stati trasmessi anche agli inquirenti, che potranno valutarli nell’ambito dell’inchiesta in corso.

Intanto l’ospedale Monaldi resta sotto i riflettori della cronaca e del dibattito politico. Tra dimissioni ritirate, tensioni interne e verifiche amministrative, il caso Domenico continua a produrre effetti anche sull’organizzazione della struttura sanitaria.

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