L’ex primo cittadino rompe gli indugi e annuncia la discesa in campo. Attacco a Manfredi: «Ha avuto soldi e poteri forti, ma è disconnesso dal popolo. Non conosce la città».
L’ex sindaco Luigi De Magistris torna sulla scena politica napoletana e lo fa con un annuncio che scuote il panorama cittadino:
«Sì, mi candido a sindaco di Napoli».
Le parole, pronunciate nel corso della trasmissione L’Attimo Fuggente su Giornale Radio, chiudono settimane di indiscrezioni e aprono ufficialmente la corsa per Palazzo San Giacomo.
Nell’intervista, De Magistris non risparmia critiche al suo successore Gaetano Manfredi, accusandolo di essere «amato solo dai poteri forti» e di aver perso il contatto con la città.
“Sì, mi candido a sindaco di Napoli”
La conferma della candidatura arriva in diretta radiofonica, durante l’intervento di De Magistris al programma condotto da Luca Telese e Giuliano Guida Bardi.
«Sì, mi candido a sindaco di Napoli», ha detto senza esitazioni, ponendo fine alle voci che circolavano da giorni.
Una decisione che riapre il confronto politico nel capoluogo campano, dove l’ex magistrato e già europarlamentare intende proporsi come alternativa civica e popolare al governo cittadino attuale.

L’attacco a Manfredi: “Amato solo dai poteri forti”
Nel suo intervento, De Magistris ha rivolto un duro attacco all’attuale sindaco Gaetano Manfredi, accusandolo di rappresentare «i poteri forti» piuttosto che la cittadinanza.
«Manfredi ha due elementi di forza – ha spiegato –: non ho mai visto un sindaco di Napoli che abbia dalla sua parte tutti i poteri forti ed è stato uno di quelli che ha potuto spendere i soldi dopo il Covid».
Ma per De Magistris la forza apparente del sindaco uscente si accompagna a una debolezza politica profonda:
«L’elemento negativo è che è completamente disconnesso dal popolo. È amato solo dai poteri forti. Non è mai andato in mezzo alla gente, in una scuola, non conosce le vie, le problematiche, non conosce la città».
“Disconnesso dal popolo”: la linea della nuova campagna
L’ex sindaco ha lasciato intendere che il suo nuovo progetto politico avrà come punto centrale il ritorno tra le persone, nelle periferie e nei quartieri popolari.
«Questo sarà un elemento centrale della prossima campagna elettorale», ha annunciato.
Il messaggio è chiaro: De Magistris intende costruire una campagna radicata sul territorio, con l’obiettivo di riprendersi la città partendo dalla base.

Il ritorno di un volto noto della politica napoletana
Luigi De Magistris ha già guidato Napoli per due mandati consecutivi, dal 2011 al 2021, lasciando un segno profondo nella storia politica recente della città.
Dopo l’esperienza da eurodeputato e la fondazione del movimento “Dema”, ha continuato a partecipare al dibattito nazionale con posizioni critiche verso i partiti tradizionali.
La sua candidatura segna il ritorno in campo di una figura divisiva ma popolare, che punta a catalizzare il consenso del fronte civico e progressista scontento della gestione Manfredi.
Una sfida diretta per il futuro di Napoli
Con l’annuncio di De Magistris, la corsa per la guida di Napoli si fa ancora più complessa.
All’orizzonte si profila una sfida tripolare tra l’attuale sindaco Gaetano Manfredi, il candidato del centrodestra (ancora in via di definizione) e l’ex magistrato, pronto a raccogliere il malcontento diffuso tra i cittadini.
Il suo ritorno in campo potrebbe sottrarre voti al centrosinistra e riaprire equilibri già precari all’interno della coalizione di governo locale.
Le prime reazioni politiche
L’annuncio di De Magistris ha suscitato immediato interesse nel mondo politico campano.
Da un lato, i suoi sostenitori storici hanno accolto la notizia con entusiasmo, vedendola come una rivincita contro la politica dei palazzi; dall’altro, dal campo di Manfredi filtrano irritazione e prudenza, nella consapevolezza che la candidatura dell’ex sindaco possa spostare consensi significativi.
Con il suo stile diretto e la promessa di un ritorno “tra la gente”, Luigi De Magistris riaccende la competizione per Palazzo San Giacomo.
Il suo annuncio ufficiale segna l’avvio di una campagna elettorale che si preannuncia vivace e polarizzata, con Napoli ancora una volta al centro del dibattito politico nazionale.


