Il movimento di sinistra alternativa presenta simbolo e candidatura l’8 ottobre a Napoli. Granato: «Un progetto per chi vive le crisi e non si arrende».
Nuovo tassello nello scenario politico campano in vista delle elezioni regionali del 23 e 24 novembre 2025.
Nasce ufficialmente Campania Popolare, lista di sinistra che unisce attivisti, associazioni, sindacati e movimenti sociali, e che candida alla presidenza della Regione Giuliano Granato, co-portavoce nazionale di Potere al Popolo.
La presentazione ufficiale del simbolo e del programma avverrà l’8 ottobre alle ore 11 davanti alla sede della Regione Campania in via Santa Lucia, a Napoli, in un evento pensato come manifestazione pubblica “dal basso”, aperta ai cittadini e ai movimenti civici.
Una nuova lista per la sinistra alternativa
Come spiega la nota ufficiale diffusa dal comitato promotore, Campania Popolare nasce dall’omonimo appello firmato da decine di attivisti politici, sociali e sindacali, insieme a esponenti delle organizzazioni Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e Partito Comunista Italiano.
L’obiettivo dichiarato è costruire un progetto politico indipendente dai grandi partiti, capace di rappresentare i cittadini che si sentono esclusi o delusi dalle coalizioni tradizionali.
«Non vogliamo allearci con chi ha governato male la Campania – si legge nel comunicato – ma offrire un’alternativa autentica, partecipata e popolare».
Il movimento punta a intercettare quella parte di elettorato di sinistra che non si riconosce né nel campo largo di Roberto Fico, né nei partiti del centrodestra, rivendicando autonomia, radicalità e partecipazione sociale.
I valori fondanti: salute, lavoro, ambiente, giustizia sociale
La piattaforma di Campania Popolare si articola su quattro assi principali:
- diritto alla salute pubblica e difesa del Servizio Sanitario Regionale;
- lavoro dignitoso e sicuro, con lotta al precariato e al lavoro nero;
- tutela ambientale e contrasto all’inquinamento industriale e urbano;
- giustizia sociale e redistribuzione delle risorse.
Temi che riecheggiano le battaglie storiche dei movimenti popolari campani – dai comitati per la sanità pubblica ai presidi contro le ecomafie – e che oggi trovano spazio in una proposta elettorale strutturata.
Giuliano Granato: «Un’alternativa alle dinastie di potere»
Durante la presentazione dell’appello fondativo, Giuliano Granato ha attaccato con toni decisi le coalizioni tradizionali, in particolare il centrosinistra campano.
«Alle prossime elezioni regionali vedremo alleanze come quella tra Pd e Movimento 5 Stelle – ha detto Granato – che servono solo a garantire le dinastie di potere dei De Luca, dei Mastella e dei Cesaro».
Il candidato ha poi aggiunto:
«Campania Popolare vuole essere un’alternativa vera, per ridare protagonismo a chi vive ogni giorno gli effetti delle crisi: la precarietà, l’inquinamento, la sanità che non funziona. Vogliamo rappresentare chi non si arrende al destino che l’attuale classe politica vuole far sembrare ineluttabile».
Parole che segnano la linea di una campagna elettorale fortemente identitaria, orientata a recuperare i temi del radicamento territoriale e della partecipazione dal basso.
Chi è Giuliano Granato
Classe 1988, napoletano, Giuliano Granato è un volto noto dei movimenti sociali e delle battaglie civiche in Campania.
Giornalista pubblicista, è stato tra i fondatori di Potere al Popolo, formazione nata nel 2017 nel centro sociale napoletano Je so’ pazzo, e ne è oggi co-portavoce nazionale insieme a Marta Collot.
Nel 2021 fu candidato a sindaco di Napoli, sostenuto da una coalizione civica di sinistra radicale, e in quell’occasione ottenne oltre 6.000 voti.
Granato ha sempre portato avanti campagne per il diritto all’abitare, la difesa della sanità pubblica e la lotta contro le disuguaglianze, costruendo un profilo politico vicino ai movimenti studenteschi e sindacali di base.
La presentazione dell’8 ottobre a Napoli
L’appuntamento dell’8 ottobre segnerà l’avvio ufficiale della campagna elettorale di Campania Popolare.
Davanti alla sede della Regione Campania in via Santa Lucia, verrà svelato il simbolo elettorale e illustrato il programma politico.
L’evento avrà il format di un’assemblea pubblica aperta, con interventi di attivisti, lavoratori, rappresentanti sindacali e cittadini.
Non è esclusa la partecipazione di delegazioni di movimenti ambientalisti e di associazioni per la difesa della sanità territoriale.
“Campania Popolare” e la sinistra frammentata
La nascita di Campania Popolare evidenzia la frammentazione della sinistra campana alla vigilia del voto.
Da un lato, il campo largo del centrosinistra guidato da Roberto Fico, sostenuto da Pd, M5S, Psi, Verdi e +Europa; dall’altro, le forze della sinistra radicale, che accusano la coalizione principale di essere “una copia del sistema di potere deluchiano”.
Campania Popolare punta a distinguersi come forza autonoma, rifiutando sia l’alleanza con il Pd, sia qualsiasi accordo con i partiti tradizionali.
La sfida sarà superare la soglia di sbarramento regionale del 3%, obiettivo che secondo i promotori è “raggiungibile con la forza dei territori e del voto consapevole di chi non si sente rappresentato”.
Le critiche alle “dinastie” regionali
Granato ha più volte sottolineato la necessità di rompere i meccanismi di potere che, a suo dire, dominano la politica campana da decenni.
«La Campania è ostaggio di logiche familiari e clientelari che impediscono ogni rinnovamento.
Non è accettabile che le stesse famiglie e gli stessi gruppi politici si spartiscano incarichi e risorse da vent’anni, mentre i giovani emigrano e i servizi peggiorano».
Il riferimento esplicito è al sistema costruito intorno a Vincenzo De Luca, a Clemente Mastella e ai potentati locali che da tempo influenzano le scelte politiche della regione.
I temi della campagna: sanità, lavoro e ambiente
Il programma che sarà presentato l’8 ottobre ruota intorno a tre priorità principali:
- Sanità pubblica e territoriale
- Potenziamento delle strutture ospedaliere locali;
- Stop ai gettonisti e alla privatizzazione dei servizi;
- Assunzioni stabili per infermieri e medici.
- Lavoro e diritti sociali
- Salario minimo regionale d’intesa con le organizzazioni sindacali;
- Piani per la sicurezza sul lavoro e la formazione obbligatoria nelle aziende;
- Incentivi per le cooperative giovanili.
- Ambiente e salute
- Bonifica delle aree contaminate del litorale domizio e della Terra dei Fuochi;
- Piano straordinario di controllo sulle industrie inquinanti del Sarno e del Vesuviano;
- Investimenti in energie rinnovabili e comunità energetiche.
Un appello alla partecipazione
La lista mira a coinvolgere direttamente cittadini, comitati di quartiere e realtà associative.
Granato ha invitato tutti a partecipare all’iniziativa dell’8 ottobre, definendola “un momento di liberazione collettiva”:
«Vogliamo che la politica torni nelle piazze, nei mercati, nei luoghi di lavoro.
Non cerchiamo voti, ma persone che vogliano camminare con noi e costruire un’altra Campania».
Il tono è quello di un movimento “dal basso”, che ambisce a trasformare la protesta in proposta politica concreta.
Le reazioni politiche
Le prime reazioni non si sono fatte attendere.
Dal Pd campano fonti interne minimizzano l’impatto elettorale della nuova lista, definendola “una frammentazione a sinistra che non intacca la solidità della coalizione con Fico”.
Più preoccupati invece i Verdi e Sinistra Italiana, che temono una dispersione di voti nel medesimo bacino elettorale.
Dal fronte opposto, Fratelli d’Italia e Forza Italia osservano con curiosità il fenomeno, ritenendolo “un segnale di debolezza del campo progressista”.
Il contesto: una campagna elettorale affollata
Con l’ingresso di Campania Popolare, salgono a sei le principali candidature alla presidenza della Regione Campania:
- Roberto Fico (centrosinistra – Pd, M5S, Psi, Verdi, +Europa);
- Edmondo Cirielli (centrodestra – FdI, FI, Lega, Noi Moderati);
- Giuliano Granato (Campania Popolare);
- Rosa D’Amato (civica progressista indipendente);
- Giuseppe Cirillo (Avanti Campania – area socialista);
- Gennaro Bellizzi (centro riformista).
Una pluralità di candidati che testimonia la vivacità politica ma anche la frammentazione del panorama regionale, soprattutto sul fronte progressista.
Con la candidatura di Giuliano Granato e la nascita di Campania Popolare, la corsa alle elezioni regionali in Campania si arricchisce di un nuovo protagonista.
Una lista che punta a rompere gli schemi, proponendo una sinistra radicale, partecipata e popolare, lontana tanto dalle logiche del potere quanto dalle alleanze di comodo.
La sfida sarà conquistare spazio tra i grandi blocchi politici, facendo leva su temi sociali e ambientali che toccano da vicino la vita dei cittadini: la sanità pubblica, il lavoro precario, l’inquinamento, la disuguaglianza.
L’appuntamento dell’8 ottobre a Napoli sarà il primo banco di prova di un progetto che punta a trasformare la protesta in rappresentanza e a riportare la politica tra la gente.


