De Luca Fico Campania
Vincenzo De Luca e Roberto Fico

6 Ottobre 2025

Angela Capasso

Regionali Campania, De Luca punge ancora Fico: «Spero non scrivano scienziaterie nel programma»

Durante una visita allo stadio Collana di Napoli, Vincenzo De Luca torna a parlare delle regionali: «Il programma è già scritto, bisogna completare ciò che è in corso».

Il governatore uscente della Campania, Vincenzo De Luca, torna a parlare delle elezioni regionali del 23 e 24 novembre, e lo fa con il consueto tono ironico e tagliente.
A margine di una visita allo stadio Collana di Napoli, De Luca ha commentato il lavoro del centrosinistra e del candidato Roberto Fico, lanciando una frecciata sul programma in costruzione:

«Vediamo che diavolo definiscono, ci auguriamo ovviamente che non ci siano scienziaterie».

Il presidente non ha però chiarito se sarà personalmente in campo, ma ha confermato la nascita di una lista civica di ispirazione deluchiana che correrà all’interno della coalizione progressista.

Il contesto: la visita al Collana e la domanda sulle elezioni

De Luca ha parlato durante la presentazione dei lavori in corso allo stadio Collana, impianto storico del quartiere Vomero, che sta vivendo una fase di riqualificazione grazie a fondi regionali.
Interrogato dai giornalisti sul simbolo della sua lista e sulla possibilità di una candidatura personale, il governatore ha risposto con ironia:

«E ci mancherebbe altro… Sono qui, nel campo del Collana».

Una battuta che lascia ancora aperta la porta alla sua eventuale discesa in campo diretta, anche se finora De Luca non ha mai sciolto pubblicamente le riserve.

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

“Spero non ci siano scienziaterie nel programma di Fico”

Il passaggio più significativo del suo intervento è arrivato quando ha commentato i lavori in corso nel campo largo del centrosinistra, che sta mettendo a punto il programma elettorale sotto la guida del candidato Roberto Fico.

«Stanno definendo il programma – ha detto De Luca – vediamo che diavolo definiscono e ci auguriamo ovviamente che non ci siano scienziaterie».

Con il termine “scienziaterie”, De Luca ha voluto ironizzare sui rischi di un programma troppo teorico o astratto, non ancorato ai problemi reali dei cittadini.
Un messaggio che riflette la sua linea pragmatica e amministrativa, centrata su infrastrutture, lavoro e servizi.

«Il programma in buona sostanza è già scritto – ha aggiunto – bisogna solo completare le cose che sono in corso. Niente di straordinario, pensiamo alle cose concrete e a lavorare».

De Luca e la linea della concretezza

Da settimane De Luca ribadisce un concetto chiave: la Campania non ha bisogno di rivoluzioni, ma di continuità.
Il governatore rivendica i risultati ottenuti negli ultimi dieci anni, dal potenziamento della sanità pubblica alle opere infrastrutturali, chiedendo alla coalizione di non disperdere il lavoro fatto.

Secondo il presidente, il vero rischio sarebbe «ripartire da zero» con programmi teorici e promesse difficili da mantenere.

«Bisogna completare i progetti avviati, non inventare altro – ha detto in più occasioni –. I cittadini ci chiedono strade, ospedali e sicurezza, non esperimenti politici».

Frecciate anche al centrodestra: “Non sono ancora presenti”

Nel suo intervento, De Luca non ha risparmiato neppure il centrodestra, che nelle stesse ore sta definendo la candidatura di Edmondo Cirielli come possibile sfidante.

«Li vedo male – ha commentato – perché quelli non sono ancora presenti».

Una stoccata che sottolinea il ritardo della coalizione avversaria nella costruzione del programma e nella presentazione delle liste provinciali.
Un messaggio diretto, in linea con lo stile comunicativo del governatore, che da sempre alterna sarcasmo e attacchi frontali agli avversari politici.

sanità Campania Fico
Roberto Fico

La lista civica “deluchiana” nel centrosinistra

Parallelamente alle dichiarazioni politiche, De Luca ha confermato la nascita di una lista civica di ispirazione personale, destinata a sostenere la coalizione di centrosinistra.
Non ha ancora svelato simbolo né nome, ma ha lasciato intendere che la squadra sarà composta da amministratori locali e figure civiche vicine al suo progetto.

Secondo indiscrezioni, la lista dovrebbe raccogliere esponenti provenienti da Campania Libera, Noi Campani e Partito Socialista Italiano, in un’alleanza che mira a consolidare la componente moderata e amministrativa del campo progressista.

Il rapporto con Fico e il centrosinistra

Il rapporto tra Vincenzo De Luca e Roberto Fico resta complesso ma strategico.
Se da un lato il governatore uscente riconosce la necessità di sostenere la coalizione per evitare la vittoria del centrodestra, dall’altro non rinuncia a marcare la differenza di stile e approccio.

«Spero che si parli di cose concrete – ha detto De Luca – e che non si perda tempo in ideologie».

Negli ultimi mesi, l’ex presidente della Camera ha più volte ribadito l’intenzione di valorizzare l’eredità amministrativa della giunta uscente, ma con un’impronta più partecipativa e sociale.
Un equilibrio delicato che il centrosinistra dovrà gestire nelle prossime settimane di campagna elettorale.

De Luca tra sarcasmo e strategia

Le “frecciate” di De Luca non sono mai casuali. Dietro l’ironia, si intravede una precisa strategia politica: restare centrale nel dibattito e nel posizionamento della coalizione.
Il governatore sa che la sua figura resta polarizzante ma determinante per una parte dell’elettorato campano, soprattutto nelle province di Salerno e Avellino.

A livello nazionale, la segreteria del Partito Democratico ha più volte sottolineato la necessità di valorizzare l’esperienza amministrativa di De Luca, pur aprendo a un rinnovamento generazionale incarnato da Fico.

La campagna elettorale verso novembre

Con le elezioni regionali fissate per il 23 e 24 novembre 2025, la Campania entra nel vivo della campagna elettorale.
Il campo largo guidato da Fico riunisce Pd, M5S, Psi, Verdi e civiche progressiste, mentre il centrodestra si prepara a schierare il proprio candidato, con Edmondo Cirielli ormai vicino all’investitura ufficiale.

In questo scenario, il ruolo di De Luca resta quello del grande regista del centrosinistra campano: fuori dai riflettori della candidatura diretta, ma sempre presente nella narrazione e nell’equilibrio della coalizione.

Edmondo Cirielli
Edmondo Cirielli

Il pragmatismo come bandiera

La battuta sulle “scienziaterie” riassume in poche parole la filosofia politica di De Luca: pragmatismo e concretezza.
In un momento in cui il centrosinistra campano cerca un equilibrio tra idealismo e amministrazione, il governatore ricorda che la politica regionale «deve parlare di cantieri, infrastrutture, ospedali e sicurezza».

Una linea che trova consenso anche tra molti sindaci e amministratori locali, che vedono nella stabilità il principale punto di forza della giunta uscente.

Tra battute, ironia e messaggi indiretti, Vincenzo De Luca continua a muoversi come figura centrale del panorama politico campano.
Le sue parole, pronunciate allo stadio Collana, suonano come un avvertimento ai suoi alleati: niente voli pindarici, niente “scienziaterie”.

Mentre Roberto Fico costruisce il suo programma e il centrodestra definisce la candidatura di Cirielli, De Luca ribadisce la sua linea: concretezza, continuità e risultati.
E, ancora una volta, riesce a dettare l’agenda politica della giornata con una frase destinata a far discutere.

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