De Luca Pimonte
De Luca col sindaco di Pimonte Somma
📍 Pimonte

23 Ottobre 2025

Angela Capasso

De Luca a Pimonte: “La Campania è una regione modello. Per quello che ho fatto mi faranno monsignore”

Il governatore uscente Vincenzo De Luca ironizza nel suo intervento: “Il terzo mandato non ci sarà, ma guardo tutti dall’alto”. Presentato il progetto da 5 milioni di euro per i ponti tibetani sui Monti Lattari

Con il suo consueto tono ironico e un bilancio di dieci anni di governo, Vincenzo De Luca ha partecipato alla conferenza di presentazione del progetto dei ponti tibetani di Pimonte, un intervento finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del Patto di Coesione con il Governo.
Un evento che ha assunto anche il valore simbolico di uno degli ultimi atti pubblici del presidente in carica, a poche settimane dalle elezioni regionali del 23 e 24 novembre.

«Oggi la Campania è una regione modello, spero che il lavoro fatto in questi dieci anni non venga buttato a mare. Per le cose fatte, tra un po’ mi faranno monsignore», ha scherzato De Luca davanti ai presenti.

“Il terzo mandato non ci sarà, ma non mi metterò a riposo”

Durante l’intervento, De Luca ha usato l’ironia per commentare la fine del suo doppio mandato e le indiscrezioni su una possibile candidatura come consigliere regionale:

«Per noi il terzo mandato non ci sarà, ma guardo tutti dall’alto: state attenti perché non mi metterò a riposo».

Una battuta che conferma il suo intento di restare protagonista nella politica campana, anche se in ruoli diversi da quello di governatore.

Il progetto dei ponti tibetani: turismo e valorizzazione del territorio

L’occasione della visita è stata la presentazione del progetto per la realizzazione di due ponti tibetani sospesi sui Monti Lattari, che collegheranno l’ex area del tiro a volo con il Castello di Pino.
L’intervento, finanziato con 5 milioni di euro attraverso il Patto di Coesione, punta a trasformare Pimonte in una delle nuove mete del turismo naturalistico campano.

«Vogliamo valorizzare il turismo puntando su una promozione mirata e di qualità – ha spiegato De Luca – offrendo ai visitatori un’esperienza legata alla natura e alla storia locale».

L’infrastruttura sarà affiancata da percorsi escursionistici, aree panoramiche e servizi integrati per i flussi turistici dei comuni del comprensorio.

De Luca col sindaco di Pimonte Somma
De Luca col sindaco di Pimonte Somma

De Luca: “Massima attenzione ai Monti Lattari”

Il presidente ha rivendicato il lavoro della Regione negli ultimi anni a sostegno del territorio dei Monti Lattari, ricordando gli interventi di sviluppo e riqualificazione in corso:

«L’attenzione verso questo territorio è stata altissima. I ponti tibetani rappresentano un’importante strategia di sviluppo, ma non è l’unico progetto. Penso all’università della cucina ad Agerola, al restyling dei vecchi mulini a Gragnano, alla balneabilità della costa stabiese insieme al progetto Sarno e, da ultimo, al nuovo ospedale nell’area delle ex terme».

Un elenco che sintetizza l’approccio “di filiera” adottato dalla Regione per l’area stabiese–amalfitana, integrando turismo, cultura e sanità.

Il sindaco Somma: “Studio e sinergia per realizzare un sogno”

Grande soddisfazione anche per il sindaco di Pimonte, Francesco Somma, che ha ringraziato la Regione per il sostegno al progetto:

«Studio, passione, competenze e sinergia istituzionale: questo è il segreto per trasformare un sogno in realtà. I ponti tibetani porteranno sul nostro territorio decine di migliaia di appassionati ogni anno. È una promessa mantenuta, resa possibile grazie al sostegno della Regione e al lavoro dell’amministrazione comunale».

L’avvio dei lavori è previsto per i primi mesi del 2026, con l’obiettivo di completare l’opera entro la stagione turistica successiva.

Un segnale politico e simbolico da parte del governatore uscente

Al di là dell’aspetto infrastrutturale, la visita di De Luca a Pimonte ha avuto anche un forte valore politico.
Il governatore ha scelto un progetto simbolico – nel cuore della penisola sorrentina – per rivendicare i risultati amministrativi ottenuti in dieci anni di guida regionale, in un momento in cui si prepara a passare il testimone al candidato del centrosinistra, Roberto Fico.

Le sue parole, a metà tra ironia e orgoglio, sembrano anticipare il tono della sua eredità politica: un messaggio di continuità e vigilanza verso la futura amministrazione.

Analisi: il “modello Campania” tra turismo e coesione

Il progetto di Pimonte si inserisce nel più ampio disegno di valorizzazione delle aree interne e collinari voluto dalla Regione.
I fondi stanziati attraverso il Patto di Coesione – circa 5 milioni di euro per i Monti Lattari – mirano a rafforzare il turismo sostenibile e a creare un circuito di “esperienze naturalistiche” in grado di destagionalizzare i flussi della costiera amalfitana.

In questo contesto, De Luca rilancia il concetto di “Campania modello”, sottolineando come gli investimenti regionali abbiano permesso di unire infrastrutture, cultura e ambiente.

«Per quello che ho fatto mi faranno monsignore», ha scherzato De Luca.
Dietro la battuta, tuttavia, c’è la consapevolezza di aver chiuso un ciclo politico che ha inciso profondamente sulla Regione.
A Pimonte, il governatore ha voluto lasciare un segno simbolico: un progetto sospeso tra terra e cielo, come i ponti tibetani che uniscono le vallate dei Monti Lattari e raccontano la sua ultima stagione di governo.

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