Il Questore di Caserta emette 21 provvedimenti contro cittadini stranieri coinvolti in un’operazione antidroga della Squadra Mobile: per due anni non potranno accedere alla “rotonda dello spaccio” di viale Carlo III.
Ventuno Daspo urbani sono stati emessi dal Questore di Caserta, Andrea Grassi, nei confronti di altrettanti cittadini extracomunitari coinvolti nell’operazione antidroga condotta lo scorso 20 ottobre alla cosiddetta “rotonda dello spaccio”. Il provvedimento vieta ai destinatari l’accesso per due anni alle aree urbane di San Nicola La Strada e alle zone limitrofe di viale Carlo III, teatro dell’attività illecita.
Il provvedimento del Questore
I Daspo urbani – previsti dall’articolo 13 del Decreto Sicurezza – sono misure di prevenzione disposte dal Questore per garantire la sicurezza pubblica e contrastare fenomeni di degrado urbano. In questo caso, i provvedimenti riguardano 21 uomini di origine straniera (provenienti da Ghana, Gambia, Mali, Senegal, Nigeria e Somalia). Questi uomini sono ritenuti parte di un gruppo dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona di San Nicola La Strada.
La “rotonda dello spaccio” di viale Carlo III
La zona interessata si trova lungo viale Carlo III, arteria che collega Caserta a Marcianise e che termina nei pressi della Reggia vanvitelliana. Negli ultimi anni, la cosiddetta “rotonda dello spaccio” è stata al centro di numerose operazioni di polizia per la presenza costante di gruppi criminali. Questi gruppi erano dediti alla vendita di hashish e marijuana.
Le attività investigative hanno documentato la presenza quotidiana di pusher che operavano in modo organizzato, attirando decine di acquirenti da tutto il Casertano.

L’operazione antidroga del 20 ottobre
L’operazione della Squadra Mobile di Caserta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, aveva portato lo scorso 20 ottobre all’arresto dei 21 uomini ora destinatari del Daspo. Gli agenti avevano sequestrato dosi di hashish già pronte per la vendita. Inoltre, avevano smantellato la base operativa utilizzata per la gestione del traffico.
Con l’emissione del Daspo, i soggetti coinvolti – in caso di scarcerazione – non potranno frequentare per due anni i luoghi dove si sono verificati i fatti. In particolare, non potranno frequentare la rotonda di San Nicola La Strada e le vie circostanti.
L’istruttoria e la competenza della Questura
L’istruttoria per l’applicazione dei provvedimenti è stata curata dalla Divisione Anticrimine della Questura di Caserta. Quest’ultima ha elaborato il quadro probatorio a partire dagli elementi emersi durante le indagini. I Daspo urbani sono stati firmati dal Questore Andrea Grassi e notificati ai destinatari. L’obiettivo è impedire la riorganizzazione delle attività di spaccio nelle aree già monitorate.
Strumenti di prevenzione e contrasto
Il Daspo urbano – estensione delle misure introdotte per le manifestazioni sportive – rappresenta oggi uno degli strumenti principali di prevenzione territoriale adottati dalle autorità di pubblica sicurezza per contrastare lo spaccio e il degrado nelle aree urbane sensibili. Il provvedimento può includere divieti di accesso, obblighi di firma e altre restrizioni di movimento in caso di reiterazione delle condotte.
Un segnale di legalità per l’area casertana
Con l’adozione dei 21 Daspo, la Questura di Caserta mira a restituire decoro e sicurezza a un’area che negli ultimi anni è diventata simbolo di marginalità e illegalità. L’intervento si inserisce in un piano più ampio di controllo del territorio che coinvolge San Nicola La Strada, Caserta e le principali direttrici di collegamento urbano. L’obiettivo è di ridurre lo spaccio e le attività criminali diffuse.
L’emissione dei Daspo urbani rappresenta un nuovo passo nella lotta al microtraffico di droga nel Casertano. Dopo gli arresti di ottobre, i provvedimenti del Questore puntano a impedire la ricostituzione delle piazze di spaccio e a rafforzare la presenza dello Stato in un’area da tempo sotto osservazione.


